vischio

VISCHIO : descrizione, curiosità e simbologia

Il vischio (Viscum album L.) è una specie sempreverde epifita (piante che vivono su altre piante) appartenente alla famiglia delle Loranthaceae.

Il vischio può essere considerato un emiparassita, questo perché è una pianta che quando entra in contatto con un ramo di un’altra pianta, vi affonda una sorta di prima radice, la quale poi si dirama tra il legno e la corteccia di quest’ultima, facendo gonfiare il supporto. Il vischio è capace di fotosintesi, ma dipende dal suo ospite per l’acqua e i sali minerali. Per questo è possibile definire il vischio come un semiparassita (o emiparassita).

Il Vischio deve il suo nome alla sostanza viscida contenuta nelle bacche, queste sono tossiche per l’uomo ma non per gli uccelli i quali, dopo essersene nutriti, diffondono i semi tramite gli escrementi.

Conosciamolo meglio!

Distribuzione e habitat

Il vischio è una pianta originaria dell’Europa. Vegeta in climi temperati e tropicali, infatti copre un ampio areale di diffusione (può crescere in un range di temperatura che va dai 18°C  ai -5°C).

È una specie che richiede molta luce, infatti solitamente infetta i lunghi rami non coperti da altre branche.

Vegeta dal livello del mare fino ai 1200 metri di altitudine.

Descrizione botanica

  • Portamento : si presenta come un arbusto epifita di forma globosa. Caratterizzato da fusti legnosi contorti e fragili, con corteccia verde, sottile ed elastica che tende a fessurarsi longitudinalmente nella parte bassa del fusto e a diventare di colore più scuro. I rami sono dicotomi.
  • Foglie : le foglie sono opposte, sempreverdi, oblunghe e di consistenza coriacea, non hanno stelo. L’intera lamina fogliare presenta delle nervature parallele che variano in numero da 3 a 5, queste sono di colore più chiaro rispetto al colore verde scuro della foglia. Le foglie sono equifacciali, presentano gli stomi sia sulla parte superiore che su quella inferiore della pagina fogliare.
  • Fiori : I fiori sono poco appariscenti, riuniti in glomeruli. Sono giallastri e apetali. La pianta è dioica cioè porta individui o solo maschili o solo femminili.
  • Frutti : i frutti sono delle bacche ovoidali bianche e traslucide. Al loro interno sono contenuti i semi (un unico grande seme verde) che sono immersi in una polpa gelatinosa e viscida.

Utilizzi del vischio

Il vischio, oltre ad avere fini ornamentali, rientra tra le specie officinali. Tra le sue proprietà troviamo:

  •  effetto sedativo e calmante.
  • è una delle piante più efficaci contro l’ipertensione arteriosa, perché è in grado di stimolare il sistema parasimpatico e diminuire le resistenze periferiche dei vasi sanguigni causando vasodilatazione e regolando l’intero sistema cardiocircolatorio.
  • stimola la diuresi e favorisce l’eliminazione di sostanze tossiche.
  • presenza di sostanze che inibiscono la crescita e proliferazione delle cellule tumorali e che stimolano il sistema immunitario affinché tale attacchi in modo più decisivo le cellule maligne. L’assunzione dell’estratto di vischio, tra l’altro, può migliorare la qualità della vita dei pazienti oncologici sottoposti a chemioterapia e fortificare le stesse difese immunitarie.

Simbologia del vischio

Fin dai tempi più remoti, il vischio è sempre stato considerato un simbolo ricco di magia e sacralità. Nell’antica simbologia, il vischio serviva ad allontanare malattie e disgrazie. Il cespuglio era considerato un dono degli dei, che permetteva di scacciare i demoni e che aveva inoltre forti poteri curativi. Proprio per questo nell’antichità il vischio veniva raccolto tutto l’anno ed era usanza ornare le case con mazzetti di questa pianta.

Oggi, essendo una pianta tradizionalmente associata a fertilità, fortuna e buon auspicio, viene utilizzato nelle nostre case come decorazione natalizia e come augurio di abbondanza. 

Secondo la mitologia scandinava , il vischio era la pianta cara alla dea Frigg, madre del dio Baldur. Secondo la leggenda Baldur era terrorizzato dalla morte, allora la madre Frigg decise di far promettere a tutti gli elementi naturali di non far del male al figlio per tenerlo al sicuro. Il dio dell’inganno Loki venne però a sapere che l’unico elemento naturale a non aver giurato protezione a Baldur fu proprio il vischio e secondo la leggenda fu proprio un ramoscello di vischio che colpì Baldur mortalmente. Al momento della morte le lacrime versate dalla dea sul vischio che uccise il figlio si trasformarono in bacche perlate. Da quel giorno, la dea Frigg promise pace e amore a tutti coloro che si fossero trovati sotto il vischio. Il vischio diventò quindi un simbolo di non violenza, sotto al quale celebrare solo gesti amorevoli, come appunto il famoso bacio sotto al vischio.

Curiosità

Questa pianta è molto tossica (non è possibile consumare le bacche) mentre in fitoterapia il vischio vanta importanti proprietà benefiche per l’organismo, da esso si possono estrarre singoli componenti dalle innate qualità positive.

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