Via col vento!

Fabio Fioramonti

Buongiorno e buon Sabato, mentre i media iniziano ad annunciare “gelo e neve” tardivi per la prossima settimana , si osserva concordanza modellistica tra i due Gm principali Gfs e Ecmwf sulla dinamica di evoluzione del fronte perturbato di origine polare/artico(marittima) atteso per Mercoledì 13 Marzo.
Prosegue il “leitmotiv” delle dinamiche perturbate che “snobbano” il Nord Italia, anche questa perturbazione prenderà il “giro sbagliato” , lo considero “sbagliato” perché i terreni del settentrione necessitano di pioggia per la stagione agricola in fase di semina, i bacini idrici sono in secca, il livello dei principali laghi sono sotto lo 0 idrometrico ormai da mesi, ed il fiume Po è in fase di “secca” come se fosse Agosto, la scarsità di neve presente sul versante Sud alpino fa presagire ad un estate dura per quanto riguarda le riserve idriche per settentrione e per i ghiacciai.
La dinamica del peggioramento atteso per Mercoledì 13 apporterà nuovamente favonio sulle regioni del Nord Italia, associato ad un calo di temperatura effimero e temporaneo, ci attendono giornate atmosfericamente soleggiate e ventose. Sono attese forti nevicate sui versanti esteri alpini favoriti dall’effetto staü/sbarramento orografico (Svizzera,Austria), che statistica alla mano possono far rientrare l’Inverno 2018-2019 nella top ten dei più nevosi in assoluto, la perturbazione dopo aver valicato le Alpi scivolerà in maniera decisa verso le regioni del medio Adriatico e Sud Italia accompagnata da ventilazione sostenuta dai quadranti settentrionali (Tramontana) , calo termico percepito ancor di più dal vento e precipitazioni che potranno risultare nevose anche a quote di medio bassa collina in prossimità dell’Appennino centro-meridionale, dato il forte contrasto atteso tra la massa d’aria entrante e quella presente nei bassi strati(più calda favorita dal l’irraggiamento solare marzolino) non posso escludere per le giornate di Mercoledì 13 e Giovedì 14 precipitazioni (convettive)sottoforma di rovesci grandinigeni localizzati su queste regioni.
Nell’osservazione degli elaborati modellistici a lungo termine al momento non vedo vie d’uscita dalla siccità per le regioni del Nord Italia, nei miei post precedenti avevo proposto due soluzioni di dinamica di evoluzione per la perturbazione attesa per la prossima settimana, sperando in un’invadenza minore dell’alta pressione in modo tale che la discesa del fronte freddo prendesse una traiettoria più occidentale affinché potesse formare basse pressioni sui mari di ponente in grado di dispensare precipitazioni laddove “latitano da mesi”, ma nella meteorologia vige una sorta di “legge della persistenza” a quanto pare.


In allegato:
Img 1,2 concordanza modellistica #Gfs(americano) #Ecmwf (Europeo) per la dinamica perturbata di stampo invernale attesa per Mercoledì 13
Img 3 Mappa precipitativa approssimativa su base #Gfs
Img4 Spaghi meteo illustrati relativi alla verticale del piano isobarico 850hpa del paese dalla quale scrivo (pedemontana comasca)

Fig. 1

Fig. 2


Fig. 3


Fig. 4

E che sia ben chiaro, non arriverà ne gelo ne tempeste di neve stile “The day after tomorrow” , ma un normale “colpo di coda” di un Inverno deludente al di sotto di ogni aspettativa.

Fabio Fioramonti

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