Una Domenica dal sapore prettamente invernale per le regioni di NordOvest

Fabio Fioramonti

Buongiorno e buon Venerdì, sull’Italia vige una sorta di “palude” barica, frutto di dinamicità atmosferica dettata dal “respiro” perturbato Atlantico, come illustrato nelle precedenti analisi.
Non siamo dinanzi ad un’anomalia, sia ben chiaro, la Primavera alle nostre latitudini è caratterizzata da scambi meridiani che garantiscono appunto l’alternanza di periodi piovosi a giornate soleggiate, ma anche episodi di freddo tardivo.
La giornata di Sabato 13 , ne è l’emblema di quanto sopracitato, oltre all’instabilità indotta dal flusso perturbato oceanico entrerà in scena aria fredda di estrazione artico/continentale, ed i bacini dei mari di ponente saranno terra di interazione tra queste due distinte masse d’aria. Il flusso di correnti umide e temperate in azione sulle regioni Nord Occidentali con il passare delle ore sarà alimentato da infiltrazioni di aria molto fredda al piano isobarico 850hpa (1500mcirca), lo scontro tra queste due masse d’aria avverrà proprio sulle suddette regioni, è vero che le Alpi “schermeranno” l’ingresso delle isoterme negative di questo fronte freddo, relegandole oltralpe, ma parte dell’aria fredda che nel frattempo ha già invaso i settori centrali europei riuscirà a valicare i nostri rilievi, “consegnando” alle regioni del Nord Italia specialmente quelle di NW una Domenica delle Palme dal sapore simil invernale.

Previsione


Nel dettaglio un minimo di bassa pressione si formerà sul mar ligure e sin dal mattino i cieli saranno coperti associati a precipitazioni piovose alle basse quote ben distribuite su Piemonte,Lombardia, Liguria Valle d’Aosta, stante l’ingresso di aria fredda nel corso della mattinata si assisterà ad un rapido calo della quota neve, inizialmente posta tra i 1000/1200m sulle Alpi attestandosi nel corso della giornata ad 800 metri. L’interazione suddetta tra aria temperata-umida nei bassi strati ed aria fredda nei piani alti dell’atmosfera genererà un esaltazione dei fenomeni in prossimità dei rilievi (settori di alta pianura), con piogge sottoforma di rovesci abbondanti, l’intensità precipitativa sarà fondamentale per il rovesciamento dell’aria fredda affluita nei piani alti dell’atmosfera ed è proprio in questa fase che ci aspettiamo occasioni di pioggia frammista a neve in località poste tra i 500/600 nei settori prealpini dell’alta Lombardia e Piemonte, anzì su quest’ultima non si esclude di assistere a nevicate con lieve accumulo su città come Cuneo e brevi episodi di neve bagnata sulle colline che circondano Torino. Ovviamente una dinamica perturbata del genere imbiancherà in maniera egregia località montane come Bardonecchia, Bormio, Madesimo (tanto per citarne alcune) alle quali la stagione invernale è stata avara per le attività commerciali a livello turistico, magra soddisfazione direi.
Inutile ribadire che una dinamica simile se si fosse presentata nei mesi invernali per eccellenza avrebbe imbiancato diversi capoluoghi delle regioni del Nord Italia, sottolineiamo però che questa appena descritta è parte della normalità climatica di questa stagione, la Primavera.


In allegato :
Fig 1 Mappa illustrata riguardante l’emissione modellistica del centro di calcolo inglese #Ecmwf valida per la dinamica perturbata attesa per Domenica.
Fig2 Mappa del Jet stream in cui ci tengo a marcare l’afflusso/direttrice dell’aria artico/continentale attesa per Domenica secondo il modello americano #Gfs
Fig 3 Temperature al piano isobarico 850hpa attese
Fig4 Distribuzione delle precipitazioni attese durante la fase clou del peggioramento sempre per la giornata di Domenica
Fig5 Spaghi meteo su media ensamble relativi al piano isobarico 850hpa del paese dalla quale scrivo( pedemontana comasca).

Fig. 1

Fig. 2


Fig. 3

Fig. 4


Fig. 5

Supposizione soggetta ancora a lievi modifiche data la distanza previsionale, valida per le regioni di Nord Ovest.

#HaveANiceColdWeekend

Fabio Fioramonti

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