TRA MERCOLEDÌ E GIOVEDÌ ANCORA OCCASIONE PER DEBOLI NEVICATE FINO A BASSA QUOTA TRA PIEMONTE E LOMBARDIA

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Fabio Fioramonti

Buon Lunedì e ben ritrovati, con la giornata odierna diamo un arrivederci all’aria fredda artico continentale che ha caratterizzato atmosfericamente e termicamente il fine settimana appena trascorso; è giusto dirsi “arrivederci” perché almeno in campo meteorologico, ed, alle nostre latitudini abbiamo la fortuna di vivere stagioni contraddistinte da episodi e dall’alternarsi di questi.

La stagione invernale che stiamo vivendo può rientrare in una sorta di normalità climatica ed atmosferica, poiché fino ad ora ha presentato il suo volto più dinamico che a livello precipitativo ha “soddisfatto” un po’ i gusti di tutti. Per le regioni del Nord Italia ad esempio la stagione invernale negli ultimi decenni per statistica è la stagione in cui si osservano i mesi con maggior carenza di precipitazioni, frutto delle anomale persistenze di fasi di alta pressione, invece, la stagione corrente si sta dimostrando una “manna” dal cielo per le riserve idriche montane in prospettiva futura, grazie alle generose nevicate avvenute in questa prima parte di stagione; detto ciò passiamo all’analisi sinottica attesa in Europa e in Italia per i prossimi giorni:

ANALISI SINOTTICA: Come mostrato nell’elaborato sinottico in figura 1, sullo scacchiere barico europeo nel corso dei prossimi giorni si assisterà ad un “cambio della guardia” , con la ripresa del flusso temperato/umido di tipo zonale Ovest-Est d’origine atlantica, rispedendo a mittente l’aria fredda artico continentale in sede eurasiatica . Ciò non vuol dire che alle nostre latitudini si subiranno i primi tepori primaverili con giornate caratterizzate da mitezza e stabilità atmosferica, ma bensì, a partire dalla giornata di Mercoledì 20 Gennaio l’atmosfera in sede mediterranea tornerà ad essere di tipo variabile , se non a tratti perturbata con temperature di poco al sopra della media del periodo, con occasioni per piogge a più riprese sulle regioni di Ponente alle basse quote e nevicate relegate ai rilievi Alpini ed Appenninici.

TEMPO ATTESO SULLE REGIONI DEL NORD ITALIA FINO ALLE GIORNATA DI VENERDÌ 22 GENNAIO: La giornata odierna e quella di Martedì trascorreranno all’insegna della stabilità atmosferica con sole prevalente seppur con clima molto freddo per il periodo e temperature minime abbondantemente sotto lo 0 anche nelle aree di pianura. L’aria fredda affluita nei giorni scorsi complice un parziale rinforzo barico proprio in queste ore tenderà a restare “incastonata” in Val padana e nei settori vallivi alpini e prealpini, formando il cosiddetto “cuscino di aria fredda”, il quale nel corso della prossima notte andrà ulteriormente a rinforzarsi nei bassi strati dell’atmosfera grazie alle inversioni termiche notturne ed alla serenità del cielo, gli ultimi refoli di aria fredda dai quadranti orientali inoltre contribuiscono a mantenere i valori di umidità relativa in libera atmosfera negativi anche nelle ore diurne, e lo possiamo apprezzare dai suoli ancora brinati nelle zone non irraggiate. Questo dettaglio non puó essere trascurato, poiché nella serata di Mercoledì con l’approssimarsi di un fronte perturbato d’origine atlantica supportato da correnti umide e temperate che scorreranno al di sopra dell’aria fredda preesistente nei bassi strati, si potrà assistere a deboli nevicate fino a quote molto basse specie tra Piemonte Orientale e Lombardia nordoccidentale.

DOVE POTRA NEVICARE NEL CORSO DEI PROSSIMI GIORNI? : Innanzitutto va evidenziato un nuovo carico di neve fresca per i versanti italiani delle Alpi specie su quelle centro orientali, con accumuli che entro la giornata di Venerdì 22 Gennaio potranno sfiorare nuovamente i 50cm di neve fresca nelle località alpine poste oltre i 1500m di quota. Il peggioramento che coinvolgerà gran parte delle regioni settentrionali sarà frutto del richiamo di correnti di Libeccio, le quali andranno a premiare in termini di precipitazioni il Levante Ligure, Parte centro orientale del Piemonte, Alta Lombardia, TrentinoAA e la parte orientale del Veneto, la neve potrà fare la sua comparsa a quote basse nella notte tra Mercoledì e Giovedì specie tra Piemonte e Lombardia escludendo i capoluoghi.

Deboli nevicate sono attese a partire dalla serata di Mercoledi su Verbano, Vercellese, Biellese, Comasco, Varese, Bergamo nelle località poste oltre i 300/400m di quota con lievi accumuli entro la mattinata di Giovedì dell’ordine di 3/4cm, con il passare delle ore la pioggia prenderà il posto dei fiocchi bianchi anche su queste località, mentre continuerà a nevicare in maniera moderata sui rilievi alpini e prealpini centro orientali.

Le zone coinvolte dalle nevicate e i possibili accumuli alle basse quote sopracitati ovviamente sono indicativi, e nelle prossime ore tenteremo di fornire una previsione ancor più dettagliata in merito; ma ciò che traspare dagli elaborati modellistici di riferimento ad oggi è un peggioramento delle condizioni atmosferiche dettato da fronti perturbati atlantici, senza escludere nel proseguio della stagione nuove avvenzioni di aria fredda alle latitudini mediterranee.

In allegato:
Fig 1 Sinottica elaborata dal modello americano #Gfs illustrata, che mostra il peggioramento atteso a partire dalla giornata di Mercoledì 20 Gennaio.

Fig 2 Grafico spaghi meteo su media previsionale Ensemble relativi al piano isobarico 850hpa del paese dalla quale scrivo (pedemontana comasca)

Fig 3 Mappa indicativa e relativa agli accumuli nivometrici attesi entro il pomeriggio di Giovedì sulla nostra penisola.

HaveANiceMondayToAll

FF

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