Tempo previsto per i prossimi giorni ed uno sguardo al medio/lungo termine

GENNAIO SI CONGEDERÀ ALL’INSEGNA DELLA VARIABILITÀ ATMOSFERICA, DETTATA DALLE SCORRIBANDE PERTURBATE DI ORIGINE ATLANTICA CHE NON COINVOLGERANNO IN MANIERA DIRETTA LA NOSTRA PENISOLA E PER GIUNTA SENZA ALCUNA TRACCIA DI FREDDO INVERNALE SULLO SCACCHIERE EUROPEO.
Fabio Fioramonti,
Buongiorno e buona Domenica, con l’inizio della nuova settimana lo scenario barico sull’Europa stenta a mostrare segnali invernali, anzi, in termini di freddo il mese invernale per antonomasia si “congederà senza colpo ferire”. Come mostrato dalle sinottiche in figura 1,2 , i prossimi giorni saranno dominati dall’impeto delle correnti provenienti dall’Atlantico le quali apporteranno episodi di maltempo a più riprese su gran parte dell’Europa centro settentrionale sostenuti da forte ventilazione dai quadranti occidentali anche a regime tempestoso su alcuni stati.
Le dinamiche atmosferiche attese in sede mediterranea vedranno una prima parte di settimana all’insegna della variabilità connessa alla circolazione sopra descritta, la nostra penisola non sarà coinvolta in maniera diretta dalle perturbazioni provenienti dall’Atlantico le quali prediligeranno i settori europei sopracitati, ma una maggior ondulazione di queste causerà un richiamo di ventilazione di provenienza meridionale già a partire dalle prossime ore, che apporterà nuvolosità sui settori occidentali della penisola con annesse precipitazioni sulle regioni del Nord e centrali tirreniche.
Nel dettaglio, sin dalle prime ore di Lunedì nubi in aumento sulle regioni di Nord Ovest con piogge che in un primo momento riguarderanno i settori costieri della Liguria di Levante ed alta Toscana, nubi sparse sulle restanti regioni con tendenza ad estensione delle piogge nel corso della serata a gran parte delle regioni settentrionali, precipitazioni che risulteranno più significative nei settori di pianura adiacenti ai rilievi alpini e prealpini centro orientali, con quota neve posta tra 800/1000 metri, localmente a quote inferiori nella fase di massima intensità delle precipitazioni.
Nella giornata di Martedì ultime piogge sulle regioni di Nord Ovest con tendenza ad ampie schiarite favorite da una rotazione del vento che si disporrà da Nord Ovest, i giorni successivi saranno caratterizzati da nubi in transito un po’su tutta la penisola senza fenomeni degni di nota, possiamo tranquillamente definirla come una fase atmosferica più simile ad inizio primavera che invernale, dal momento in cui anche le temperature subiranno un rialzo netto anche nei valori minimi specie sulle regioni del Nord, non avremo inversioni termiche l’unico dettaglio che ha garantito contesti simil invernali su alcune regioni.
Una buona notizia dall’osservazione della modellistica a medio/lungo termine però oggi ci sentiamo di accennarla: Il vortice polare che ha girato a mille quasi come una trottola nella sua sede d’origine (polo geografico) accumulando freddo in loco senza dispersione di questo, a partire dalla fine della prima decade di Febbraio mostra segnali di cedimento, complice l’intrusione di onde di calore a carico delle sue vorticità causandone di conseguenza un rallentamento di queste con una maggior possibilità di dispersione del freddo accumulatosi verso le basse latitudini, con risvolti invernali in sede europea tutti da seguire.
In allegato:
Fig 1,2 Concordanza modellistica da parte del modello americano #Gfs ed europeo #Ecmwf in merito al rapido passaggio perturbato atteso sulle regioni del Nord e centrali tirreniche tra Lunedì e Martedì.
Fig 3 Spaghi meteo illustrati su media previsionale #Ensamble relativi al piano isobarico 850hpa del paese dalla quale scrivo (pedemontana comasca).

Fig. 1

Fig. 2

Fig. 3


Rinnovandovi una Buona Domenica.
FF 😉

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