TARASSACO COMUNE : descrizione, habitat e utilizzi

tarassaco

Il tarassaco comune o dente di leone (Taraxacum officinale) è una specie erbacea spontanea perenne appartenente alla famiglia delle Asteraceae.

La tradizione popolare attribuisce a questa pianta oltre 150 nomi come ad esempio: girasole dei prati, soffione, cicoria selvaggia, ingrassa porci, dente di cane. Tra questi vari soprannomi se ne trovano alcuni molti curiosi come l’orologio del pastore in quanto il fiore di questa pianta al primo raggio di luce si apre e al tramonto si chiude , oppure ancora piscialletto per le sue proprietà diuretiche.

Conosciamolo meglio!

Distribuzione e habitat

Il tarassaco comune è originario dell’Europa.

Questa specie cresce spontaneamente nelle zone di pianura fino ad un’altitudine di 2000 m. È comune nei luoghi incolti, molto diffusa nei campi e nei prati, lungo i sentieri e i bordi delle strade ma anche in zone fortemente antropizzate, predilige gli spazi aperti e soleggiati nella quale tende a formare tappeti densamente fioriti per lunghi periodi.

Presente in tutta Italia.

tarassaco

Descrizione botanica

  • Portamento : è una pianta erbacea perenne, con radice a fittone. Presenta fusti fiorali cavi privi di foglie alti fino a 40 cm.
  • Foglie : le foglie sono verde chiaro nella pagina superiore, più chiare e ricoperte di peluria nella pagina inferiore. Hanno lamina profondamente incisa, con apice triangolare, disposte a rosetta basale, appressate al suolo.  Possono essere più o meno lunghe, erette oppure sdraiate al suolo.
  • Fiori : in primavera dal cespo di foglie si erge un fusto indiviso, alla cui sommità porta un capolino con fiori tutti lingulati, di colore giallo intenso. Ogni infiorescenza è protetta da un involucro formato da più serie di squame, quelle esterne piccole e triangolari, quelle interne allungate e ricurve verso l’esterno. Alla fine della fioritura si trasformano in un ciuffo piumoso (pappo) che viene disperso nell’aria ed è utile per la riproduzione della pianta.
  • Frutti : i frutti sono degli acheni piriformi che si prolungano in un becco che porta un pappo a forma di ombrello.

Il fiore di Tarassaco durante il suo ciclo vitale subisce una delle trasformazioni più particolari e scenografiche del mondo vegetale. Nella prima fase il germoglio sboccia aprendo una corolla fitta di petali gialli, una volta sfiorito sembra ritornate alla fase iniziale, ma in questo caso, la dove c’erano i petali, compaiono tanti piccoli pennacchi che “sbocciano” a loro volta in un ponpon di “soffioni”.

tarassaco

Utilizzi del tarassaco

Il tarassaco è noto per le sue proprietà depurative, diuretiche e stimolanti della funzionalità epatica. È una pianta particolarmente ricca di fosforo, calcio e magnesio ed è edibile.

La parte più ricca di virtù terapeutiche sono le radici. Grazie al tarasserolo, gli steroli, le vitamine, l’inulina, i sali minerali e i principi amari contenuti in grandi quantità nella radici, è considerata una delle piante officinali più efficaci.

  • Un tempo le radici venivano torrefatte, macinate ed utilizzate come surrogato del caffè.
  • Le foglie vengono utilizzate sia cotte che crude in diverse pietanze. Hanno un sapore amarognolo.
  • I fiori in boccio possono essere preparati e conservati come i capperi.
  • Con le radici essiccate è possibile realizzare delle tisane depuranti.
boccioli tarassaco

Simbologia del tarassaco

Al tarassaco è attribuito il significato di custode di desideri. In passato, ma anche oggi, si credeva che se soffiando sopra ai suoi semi maturi (i soffioni per l’appunto) questi avessero preso il volo in un solo soffio allora il desiderio si sarebbe sicuramente avverato.

soffioni

Curiosità sul tarassaco

  •  Il tarassaco è una pianta edule ma è importante non raccoglierla in ambiente urbano poiché ha la capacità di accumulare i metalli pesanti che il traffico e l’inquinamento della città producono .
  • La pianta è molto importante per le api. Fiorisce presto, ai primi tepori della primavera, e prolunga la fioritura fino in tardo autunno, fornendo nettare alle api in periodi in cui le fioriture sono scarse.
  • Lo stelo del tarassaco contiene un lattice bianco, non irritante ma che può provocare allergie in individui sensibili.
  • Secondo una leggenda irlandese, la corolla del dente di leone è la dimora delle fate.
  • Il fiore di tarassaco segue il corso giornaliero del sole, perciò i greci credevano fosse l’incarnazione di Elios, il dio dell’Astro.

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