sorbo comune

SORBO : descrizione, habitat e utilizzi

Il sorbo (Sorbus domestica L.) è un albero a foglia caduca appartenente alla famiglia delle Rosaceae.

Si tratta di uno degli alberi da frutto più antichi, originario dell’Europa meridionale, dell’Asia minore e dell’Africa settentrionale. Anche in Italia è molto diffuso grazie alla presenza del clima favorevole alla sua crescita. Tuttavia, pur essendo presente sulla nostra penisola fin da tempi remoti, la sua produzione risulta essere marginale, e i suoi frutti sono ormai dimenticati sulle nostre tavole.

Conosciamolo meglio!

sorbo comune

Distribuzione e habitat

Il genere Sorbus è ampiamente diffuso in tutto l’emisfero boreale (Nord America, Europa e Asia).

In Italia cresce spontaneo nei boschi di querce caducifoglie della fascia submediterranea e submontana. È una pianta che necessita di molta luce.

Il sorbo è largamente diffuso nei boschi della regione mediterranea; in Sicilia lo si trova frequentemente nelle zone collinari e montagnose fino ai 1500 metri di altezza.

Descrizione botanica

  • Portamento : è un albero dal portamento maestoso, dalla chioma vaporosa e leggera. La corteccia e di colore bruno-rossastro e si fessura in piccole placche . Negli esemplari giovani si presenta liscio, e inizia a fessurarsi, partendo dal basso, solo quando l’albero raggiunge l’età adulta. Può raggiungere i 15 m di altezza e i 10 m di larghezza. Ha una crescita lenta ma è molto longevo e può diventare pluricentenario. Il legno è particolarmente duro e compatto.
  • Foglie : le foglie sono composte da 5-8 paia di foglioline, più quella terminale. hanno forma ovale-allungata e margine dentellato. Sono lunghe fino a 20 e di colore verde scuro.
  • Fiori : i fiori sono riuniti in grandi corimbi poco numerosi a forma di cono larghi circa 10 cm di colore bianco crema, questi sono ricoperti di fine peluria e sono composti da 5 sepali triangolari e 5 petali bianchi di forma rotonda. La fioritura avviene ad aprile-maggio.
  • Frutti : il frutto è un achenio contenuto in un falso frutto carnoso, rotondo o piriforme, di colore rosso cupo a maturità, con polpa di sapore acidulo. Questi maturano tra settembre e ottobre.
sorbus domestica
sorbo fiori

Utilizzi

  • In fitoterapia i frutti hanno proprietà astringenti, diuretiche, detergenti, rinfrescanti e tonificanti. 
  • Il succo delle sorbe è utilizzato in cosmesi per normalizzare le pelli grasse.
  • Il legno giovane del sorbo viene impiegato per estrarre un liquido scuro capace di tingere i tessuti. Il tannino estratto dal legno e dalle foglie può essere utilizzato per la concia del pellame.
  • Il legno inoltre essendo molto duro e compatto viene utilizzato anche per il lavori di ebanisteria. Infatti per la sua durezza e la proprietà di essere fine, poteva essere impiegato anche per la produzione di armi come archi e balestre, oppure per l’ottenimento di sostegni per i filari di viti, produzione di torchi o banchi da falegnameria.
  • Molto utilizzato a scopo ornamentale.
  • I frutti possono essere impiegati per fare il sidro, le confetture di sorbe, i liquori e le salse.
sorbole

Simbologia

Il sorbo è stato uno degli alberi più venerati nel Nord Europa. Era un albero sacro per le popolazioni celtiche che lo piantavano ovunque per proteggere le case e lo ritenevano una manifestazione terrena dell’altro mondo perché gli dei si nutrivano dei suoi frutti. I druidi aggiungevano rami di sorbo nei falò propiziatori.

Gli antichi Romani fermentavano i semi del sorbo con del frumento per ottenere una bevanda.

Un pezzetto di legno di sorbo, tenuto in tasca, si credeva potesse proteggere dai fulmini e dai sortilegi, scacciare le streghe e proteggere dai loro malefici.

Si dice anche che dal legno del tronco di sorbo venisse ricavata la “mano di strega”, una verga magica usata dai rabdomanti per cercare tesori, filoni acquiferi o metalli preziosi nascosti sotto terra.

Curiosità

  • I FRUTTI NON VANNO CONSUMATI CRUDI. NON SONO VELENOSI MA POSSONO CAUSARE PROBLEMI INTESTINALI!
  • I frutti del sorbo attirano gli uccelli che ne sono ghiotti, perciò l’albero è meta e sede di nidificazione di molti esemplari.

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