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Siamo vicini ad un possibile cambio di marcia?

by Andrea Gheller

IL MESE DI MARZO PROMETTE LA DINAMICITÀ ATMOSFERICA TIPICA DI INIZIO PRIMAVERA, CON RICAMBI D’ARIA OGGI PIÙ CHE MAI NECESSARI SUL NOSTRO TERRITORIO
Fabio Fioramonti,
Buonasera e buon inizio settimana, rispetto a quanto espresso negli scorsi articoli in meriti al vaglio delle ipotesi previsionali a lungo termine (https://www.naturalmeteo.it/per-chi-spera-nella-pioggia/), ad oggi si riscontrano conferme rispetto a quanto si supponeva.
A partire dalla giornata di Martedì si assisterà ad una modifica del “quadro sinottico” in sede mediterranea complice il calo dei geopotenziali legati all’alta pressione attualmente presente , ciò avverrà grazie ad una maggiore ondulazione del flusso perturbato Nord Atlantico che inizierà a “lavorare” sul fianco orientale della cupola anticiclonica responsabile di questo clima primaverile atipico sulle nostre regioni; la Primavera risulta la stagione di transizione tra l’estate e l’inverno, nella quale alle nostre latitudini si assiste a maggior dinamicità atmosferica indotta da scambi di calore di tipo meridiano frutto di un Vortice Polare in via di fisiologico declino di vorticità, e di conseguenza maggior dispersione del freddo accumulatosi nella sua sede d’origine verso le basse latitudini.
Nel dettaglio i risvolti perturbati di tale dinamica si inizieranno a riscontrare sulle nostre regioni proprio dalla giornata di domani, infatti, come mostrato dalla sinottica in figura 1 l’approssimarsi di un nucleo di aria fredda d’estrazione artico marittima in prossimità delle Alpi, consentirà un aumento della nuvolosità di tipo prefrontale sulle regioni di Nord Ovest e centrali tirreniche, con annesse piogge a carattere debole ed intermittente sulla Liguria di Levante ed alta Toscana, in maniera ancor più isolata sui settori di alta pianura Lombarda adiacenti al comparto prealpino centrale, mentre nuvolosità più o meno compatta si manifesterà sulle restanti regioni settentrionali, il tutto causato dal richiamo di venti di Libeccio connessi all’avvicinamento della perturbazione che si posizionerà oltralpe.
Nella giornata di Mercoledì si assisterà al vero e proprio transito del ramo freddo della perturbazione attesa, la quale dapprima apporterà nevicate localmente abbondanti lungo i versanti esteri e creste di confine delle Alpi localmente fino a bassa quota, successivamente valicandole causerà forti venti di favonio a carattere freddo sui versanti padani che avranno il merito di garantire un ricambio d’aria a tutte le quote con atmosfera limpida , la nuvolosità ad essa associata andrà a determinare condizioni di maltempo sulle regioni del medio Adriatico e Sud Italia, con piogge a carattere di rovescio localmente a sfondo temporalesco specie su Romagna, Marche, Abruzzo e Puglia e deboli nevicate sul comparto appenninico centro meridionale a quote collinari (600/700metri); sarà un passaggio perturbato molto rapido poichè veicolato da forti venti di provenienza settentrionale, i quali determineranno un marcato calo delle temperature inizialmente più avvertibile sulle regioni centro meridionali, successivamente al calar della ventilazione di favonio nella giornata di Giovedì anche sulle regioni del Nord Italia.
Con l’avvento di Marzo l’atmosfera alle nostre latitudini stando agli ultimi aggiornamenti della modellistica di riferimento potrebbe ulteriormente dinamicizzarsi, con un susseguirsi di perturbazioni che dal Nord Europa sembrano aver tutte le intenzioni di evolvere in sede mediterranea, le quali darebbero vita a minimi depressionari sui nostri bacini di mare di Ponente in grado di dispensare precipitazioni ben organizzate ed omogenee a partire dai versanti occidentali della penisola, con piogge in pianura e neve sui rilievi alpini ed appenninici a quote non troppo elevate; scendere nel dettaglio e stilare una sorta di linea previsionale sulle nostre regioni ad ora sarebbe “superfluo” , ma quel che risulta importante ad oggi sottolineare è una modifica del pattern atmosferico “incancrenito” responsabile di un vero e proprio salto della stagione invernale, in favore di scenari atmosferici che consentono una maggior piovosità e soprattutto un maggior ricambio d’aria oggi più che mai necessario sulle nostre regioni, sperimentando allo stesso tempo quel profumo di inverno finora mancato.
In allegato:
Fig 1 Dinamica perturbata a carattere freddo attesa nella giornata di Mercoledì 26 Febbraio, elaborata dal modello europeo #Ecmwf ed illustrata nel post.
Fig2 Sinottica che mostra la possibilità di maggior dinamicità atmosferica in sede mediterranea nel corso dei primi giorni di Marzo , elaborata dal modello europeo #Ecmwf.
Fig3 Spaghi meteo su media previsionale Ensemble illustrati, relativi al piano isobarico 850hpa del paese dalla quale scrivo (pedemontana comasca).

Fig. 1

Fig. 2

Fig. 3

HaveANiceWeekToAll

FF

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