Salvia

SALVIA : descrizione, habitat e utilizzi

La salvia (Salvia officinalis L.) è un cespuglio sempreverde molto aromatico appartenente alla famiglia delle Lamiaceae.

Il nome Salvia deriva dal latino “salvus = sano,salvo” o “salus = salute” , per le virtù terapeutiche della pianta note fin dall’antichità. Questa pianta era infatti conosciuta già ai tempi degli Egizi ed era considerata un’erba capace di guarire ogni male.

È volgarmente nota anche come Erba sacra, Tè di Grecia o Selvia.

Conosciamola meglio!

Distribuzione e habitat

La salvia è una pianta originaria dell’area mediterranea. Viene coltivata in tutta Europa, lungo le coste mediterranee e negli Stati Uniti. Raramente vegeta spontaneamente nei nostri ambienti.

E’ una pianta rustica, facile da coltivare, che predilige habitat soleggiati e caldi. Infatti è sia termofila che eliofila, cioè ama il caldo ed il sole. In genere si sviluppa sino ai 900 m. di altitudine, in quanto non tollera i climi troppo freddi. 

Predilige i terreni neutri o leggermente calcarei e sabbiosi, molto permeabili, con un buon drenaggio.

Descrizione botanica

  • Portamento : si presenta come un denso cespuglio sempreverde, con apparato radicale possente e molto ramificato. I fusti sono eretti, ramificati e pubescenti. Possono raggiungere i 110 cm di altezza, questi risultano lignificati alla base e presentano uno strato sottilissimo di sughero.
  • Foglie : le foglie sono opposte, ellittiche o ovato-lanceolate, lunghe 7-8 cm, con base a forma di cuneo e con margine leggermente dentato; la pagina superiore è verde-grigio pubescente e rugosa, quella inferiore invece è più chiara con evidenti nervature. Le foglie apicali sono generalmente più piccole, bratteiformi, caduche, mentre quelle più in basso sono lungamente picciolate.
  • Fiori : i fiori sono a corolla bilabiata, di colore rosa-violetto, con labbro superiore semplice e quello inferiore diviso in tre lobi, uno medio-grande e due piccoli laterali. I fiori sono riuniti in verticilli di tre-cinque.
  • Frutti : il frutto è un tetrachenio costituito da quattro acheni globosi posti al fondo del calice, di colore nero-bruno a maturità.
salvia
fiori salvia

Utilizzi e proprietà della salvia

La salvia è una pianta medicinale dalle straordinarie ed innumerevoli proprietà salutistiche. Tra i suoi principi attivi troviamo il borneolo, la canfora, il cineolo ed il turione. Tali principi conferiscono alla pianta la capacità di stimolare e normalizzare le funzioni intestinali, hanno effetti balsamici e decongestionanti sull’apparato respiratorio e sono in grado di abbassare la glicemia del sangue.

L’importanza di pianta medicinale è stata spesso offuscata dall’importanza della pianta nel campo della gastronomia. Questa pianta infatti è ampiamente utilizzata per la realizzazione di piatti, liquori, per aromatizzare carne, pesce e molto altro.

  • è una specie mellifera molto utilizzata dagli apicoltori che la piantano vicino le arnie per ottenere un miele delicato.
  • Gli ortolani ritengono che allontani le lumache dagli ortaggi, perciò la piantano ai bordi delle colture.
  • Molto utilizzata per la realizzazione di colluttori, dentifrici e tisane.

Simbologia

La salvia è la pianta protettrice della salute per antonomasia. In tempi antichi era considerata addirittura l’erba dell’immortalità. Nel linguaggio dei fiori la salvia infatti è il simbolo di benessere per eccellenza.

La salvia era considerata anche il simbolo delle massaie, in quanto vegetale che nella sua semplicità mostra innumerevoli virtù.

Questa pianta veniva utilizzata come medicinale già dagli Egizi (che l’adoperavano per l’imbalsamazione, per la fertilità, per la peste etc). Nel Medioevo veniva considerata una panacea miracolosa, in grado di curare magicamente qualsiasi male e propiziare fortuna, saggezza, longevità e protezione.

Era l’erba sacra dei Latini: l’utilizzo era così comune che inventarono un verbo per descriverla (‘Salviare’, ovvero ‘dare una pozione di salvia’).

I Greci ne proibirono l’utilizzo durante le competizioni sportive perché le sue proprietà euforizzanti ed eccitanti sembravano dopare gli atleti. Nel sud della Francia si usa ancora dire che “chi ha una salvia nel proprio giardino non ha bisogno del medico”. Tra i Romani vi era invece l’usanza di bruciarne le foglie per purificare gli ambienti.

I nativi americani la consideravano una pianta sacra. Essi ritenevano che facesse ammalare gli spiriti maligni e che questi fuggissero non appena ne sentivano l’odore, a differenza degli spiriti buoni che ne apprezzavano il profumo.

salvia

Curiosità sulla salvia

  • Una antica leggenda cristiana racconta che i fiori di salvia erano stati il giaciglio di Gesù Bambino nelle soste della Sacra Famiglia durante la sua fuga in Egitto.
  • Secondo una credenza popolare, se raccolta alle prime ore dell’alba del giorno di S. Giovanni, le sue foglie hanno poteri magici.

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