Il Salice bianco

Il Salice bianco

Il Salice bianco (Salix alba) è una specie appartenente alla famiglia delle Salicacee. Il suo nome deriva dal celtico e significa “vicino all’acqua”. Il salice infatti predilige habitat umidi e cresce principalmente a ridosso di fiumi o dove comunque c’è una presenza di acqua.

Il genere Salix comprende più di 250 specie. In Italia, il Salice bianco, è la specie ,appartenente a questo genere, più diffusa.

È una pianta caratterizzata da una crescita abbastanza rapida , ha una longevità di circa 200 anni e presenta una chioma molto ampia e tondeggiante con rami penduli che la rendono una specie di facile riconoscimento.

Distribuzione e habitat

Il Salice bianco è una specie ripariale, ovvero una pianta che ha il proprio habitat naturale sulle rive di corsi d’acqua, fiumi e laghi. 

É una specie tipica delle pianure ma la si rinviene anche fino ai 1200 metri di quota.

È diffusa in tutta l’Europa, fatta eccezione per Scandinavia, Scozia e Lapponia. Si estende fino al Nord Africa. Predilige ambienti umidi ma riesce comunque a sopportare la siccità estiva e  gli inverni intensi.

Descrizione botanica

  • Portamento : Il Salice bianco può raggiungere i 20-25 metri di altezza. Solitamente presenta un tronco dritto ma in alcuni casi risulta ramificato fin dalla base. Questo non supera mai i 60 cm di diametro. Presenta rami retti con ramoscelli sottili e molto flessibili. Il portamento dei rami determina una chioma piuttosto ampia. In giovane età la corteccia è bruno-rossastra , mentre a maturità assume tonalità grigio-chiare. Spesso la corteccia è screpolata e cordonata longitudinalmente.
  • Foglie : Le foglie sono caduche, alterne e oblungo-lanceolate. Presentano margine leggermente seghettato e apice molto acuto. La loro lunghezza varia dai 5 ai 10 cm. La pagina superiore è verde lucido, mentre la pagina inferiore è argentata e tomentosa.
  • Fiori : È una specie dioica (Le piante dioiche sono quelle piante che hanno gli organi riproduttivi maschili e quelli femminili su due piante distinte). I fiori femminili sono raccolti in amenti cilindrici verdi , mentre i fiori maschili sono gialli e risultano più grossi. La fioritura avviene tra Marzo ed Aprile.
  • Frutti : I frutti sono costituiti da piccole capsule che al loro interno contengono numerosi semi bruni e pelosi. Questa peluria serve a favorirne la dispersione anemocora , ovvero sfruttando il vento.
  • Apparato radicale : L’apparato radicale, molto sviluppato e densamente ramificato, è superficiale o profondo in rapporto al livello della falda.
foglie Salix alba
fiori Salix alba

Utilizzi del Salice bianco

Il Salice bianco può essere utilizzato per:

  • Consolidare terreni e pendici franose. Questo grazie al suo apparato radicale densamente ramificato.
  • Per realizzare e intrecciare cestini in vimini. I giovani rami di Salice bianco sono molto flessibili e si prestano bene a questa attività.
  • Per realizzare recipienti, palizzate o altri oggetti che dovranno essere messi a contatto con dei liquidi. Una delle caratteristiche principali del legno di Salice bianco è infatti la capacità di non marcire a contatto con l’acqua.
  • Dalla corteccia si estrae il glucoside salicoside dalla quale deriva, attraverso l’idrolisi enzimatica, l’acido salicilico. Questo ha proprietà cheratolitiche, lenitive, antisettiche, antipiretiche e cicatrizzanti. È ampiamente utilizzato nella cosmetica.

Simbologia

Nella tradizione popolare il salice è sempre stato apprezzato e venerato. Era visto come un simbolo di protezione, guarigione, abbondanza, rinascita, vitalità e saggezza. Rappresentava  l’eterno ciclo di vita e morte, di stasi e di inizio grazie alla sua capacità di rinascere dopo la caduta e dare vita al nuovo.

Per i Celti il Salice era infatti una divinità femminile simbolo di fecondità, mentre per i Greci il Salice era considerato, per eccellenza, l’albero in connessione con l’aldilà. Questo per via della facilità con cui i rami, una volta spezzati, si rigenerano e ricrescono.

Il Salice veniva venerato principalmente per la sua connessione con l’acqua. Ad esempio il popolo ebreo pensava che questi alberi avessero il potere di propiziare la pioggia.

Invece in Britannia , durante il periodo medievale, si riteneva che il Salice fosse l’albero delle streghe e che quindi avesse il potere di emanare malefici.

Curiosità sul Salice bianco

Presso i popoli druidi il legno dei Salici veniva utilizzato per la costruzione di strumenti musicali. Con i rami, invece, realizzavano le ceste che venivano usate durante i riti sacri.

Secondo alcune leggende invece si riteneva che gli stregoni utilizzassero il legno di Salice per fabbricare le loro bacchette magiche, mentre che le streghe lo utilizzassero per le loro scope insieme ai ramoscelli di Betulla e di Frassino.

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