Home Previsioni ed analisi SABATO 2 APRILE, AFFLUSSO DI ARIA ARTICA DA MANUALE IN SEDE MEDITERRANEA.

SABATO 2 APRILE, AFFLUSSO DI ARIA ARTICA DA MANUALE IN SEDE MEDITERRANEA.

by Fabio Fioramonti

SABATO 2 APRILE, AFFLUSSO DI ARIA ARTICA DA MANUALE IN SEDE MEDITERRANEA.

meteociel

L’AFFLUSSO DI ARIA FREDDA D’ESTRAZIONE ARTICA, IN SEDE MEDITERRANEA, ATTRAVERSO LA VALLE DEL RODANO(Francia) È DA MANUALE DELLA METEOROLOGIA ❄️🌧

Buonasera, commentare determinate circolazioni atmosferiche a carattere pienamente invernale nel cuore della Primavera, è alquanto emozionante anche per gli addetti ai lavori, ma soprattutto è bene sottolineare che non si tratterà di un episodio “atipico” alle nostre latitudini, poiché anni “or sono” si sono già osservate dinamiche atmosferiche prettamente invernali nel mese di Aprile, mese in cui regnano gli scambi meridiani di calore nell’emisfero boreale imposte dal fisiologico declino stagionale del Vortice Polare.

Quella che illustreremo oggi in questa sede, ha però dell’incredibile nella sua perfezione nell’evoluzione dell’aria fredda dalle alte latitudini europee che si inserirà come una lama nel burro sul bacino occidentale del Mediterraneo. Le pesanti anomalie barico/termiche positive vissute nello scorso trimestre invernale, andranno ad esaltare le qualità sia a livello precipitativo ed annesso gradiente termico di questa irruzione di aria fredda in arrivo a partire da Venerdì 1 Aprile.

L’esaltazione di tale manovra oltre alla portata dell’affondo freddo di aria artico marittima in questione, sarà determinante la temperatura delle acque superficiali dei nostri bacini di mare di Ponente, le quali giocheranno un ruolo fondamentale sull’interazione con la massa d’aria fredda in grado di generare una vera e propria ciclogenesi mediterranea con perno all’altezza del golfo di Genova, la cosiddetta “Genoa Low”.

Secondo i modelli di riferimento #Gfs ed #Ecmwf non sembra esserci più alcun dubbio riguardo a tale dinamica, l’ingresso “franco” in sede mediterranea della forte perturbazione ricolma di aria artico/marittima con lieve contributo continentale avverrà molto presumibilmente entro la mattinata di Sabato 2 Aprile, ma i primi effetti a livello precipitativo si osserverebbero sin dalla giornata di Venerdì 1 Aprile specie sulle regioni di Nord Ovest italiane.

Con l’approssimarsi ai settori alpini occidentali del cavo d’onda perturbato a carattere freddo, sul Mediterraneo tenderà ad intensificarsi una ventilazione di richiamo ad esso connessa molto umida dai quadranti meridionali, in grado di apportare le prime piogge significative su buona parte delle regioni suddette.

Tra la tarda serata di Venerdì e le prime ore di Sabato aria via via più fredda inizierà ad affluire dagli spartiacque alpini, la quale andrà a contrasto in libera atmosfera con l’aria umida e temperata preesistente alle basse quote sulle regioni settentrionali; le isoterme negative in afflusso ai piani alti dell’atmosfera lungo la verticale delle regioni di Nord Ovest vanta isoterme di tutto rispetto per il periodo: -6 -8 al piano isobarico 850hpa (1500m circa).

Da questa dinamica tra la sera notte di Venerdì si assisterà ad un aumento sensibile dell’energia termoconvettiva data appunto dal contrasto tra due masse d’aria ben diverse tra loro, in grado di generare intensi rovesci di pioggia localmente a sfondo temporalesco su regioni come Piemonte, Lombardia, Veneto, TrentinoAA, Liguria, ed in questo lasso temporale inoltre si osserverà un deciso calo della quota neve fino a sfiorare i settori di alta pianura Lombardo Piemontese, nonché lungo tutti i settori adiacenti ai rilievi alpini e prealpini centro orientali.

Le precipitazioni a carattere di rovescio localmente intense per induzione tendono a rovesciare aria fredda verso i bassi strati dell’atmosfera appunto per “rovesciamento” , non sarà utopia assistere a nevicate sin quasi a quote di pianura anche con temperature al di sopra dello 0.

Nella mattinata di Sabato 2 Aprile come detto, si scaverà un minimo depressionario molto profondo in termini di geopotenziali al suolo (995hpa) all’altezza del golfo di Genova, il quale sarà alimentato da aria molto fredda in quota e pronto a traslare verso le regioni centrali tirreniche (Toscana-Lazio-Campania) apportando sempre nella giornata medesima un sensibile peggioramento delle condizioni atmosferiche su queste, con possibilità di violenti temporali localmente a sfondo grandinigeno, con annesse criticità di tipo idrogeologico e calo netto della quota neve fino a portarsi a quote basso collinari sulle località adiacenti all’Appennino centrale.

Notevole aumento del moto ondoso con possibili burrasche sulle località costiere sul Tirreno.

Seguiranno analisi previsionali nel dettaglio nel corso delle prossime ore.

In allegato:

Immagine sinottica illustrata ed elaborata dal modello europeo Ecmwf che mostra l’afflusso di aria artico marittima nella giornata di Sabato in sede mediterranea.

Immagine 2: Mappa che mostra l’approfondimento del minimo depressionario all’altezza del mar ligure nella giornata di Sabato.

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