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Il rovo selvatico (Rubus ulmifolius Schott) è una specie arbustiva spinosa sempreverde appartenente alla famiglia delle Rosaceae. È comunemente noto come mora (frutto del rovo selvatico).
Questa specie risulta essere decisamente infestante, tende a formare dei rovereti molto intricati e pressoché impenetrabili che soffocano lo sviluppo di altre giovani piante. Nonostante ciò però, il rovo, è una specie indispensabile per molti animali selvatici, i quali trovano nel rovo rifugio e cibo.
Il frutto del rovo selvatico, ovvero la mora, oltre ad essere un cibo ghiotto per molti animali lo è anche per noi. Il frutto infatti è edibile e ha un sapore dolce-acidulo.
Conosciamolo meglio!
Distribuzione e habitat
Il rovo selvatico ha un areale che comprende quasi tutta l’Europa, il sud dell’Asia ed il Nordafrica.
Vegeta spontaneamente in tutte le regioni italiane.
Il rovo è una pianta che cresce dal livello del mare sino alle regioni montane (fino ai 1500 metri), nei boschi, negli incolti, nelle aree ruderali, lungo i muri a secco.
Non ama l’ombra di altri alberi, infatti nei boschi tende a vegetare solo nelle zone aperte e di margine, come il mantello forestale o nelle radure. Predilige terreni freschi.

Descrizione botanica
- Portamento : arbusto cespuglioso sempreverde dotato di una grossa radice legnosa pollonifera. Da questa dipartono lunghi rami pruinosi, pentagonali, arcuato-ricadenti, con pubescenza appressata nelle parti più giovani, scanalati e con grosse spine falciformi sulle coste. La gemma apicale è radicante. I fusti sono di colore violaceo o arrossati.
- Foglie : le foglie sono alterne, pennate, composte da cinque foglioline di forma ovale e con apice acuminato; il margine è dentellato e la pagina inferiore risulta biancastra per la presenza di peluria lanosa, nella pagina superiore sono glabre e di colore verde cupo.
- Fiori : i fiori sono riuniti in pannocchie terminali molto tomentose e senza brattee; il calice è composto da cinque sepali ovali e lungamente acuminati bianco-tomentosi e sono riflessi verso il basso (ripiegati all’indietro). La corolla è formata da 5 petali rosa più lunghi del calice, di forma ovale o sub-orbicolare. Le antere sono più o meno pelose e sono portate su numerosi stami colorati di bianco o rosa, come gli stili.
- Frutti : il frutto, noto come mora, è un’infruttescenza formata da numerose piccole drupe tondeggianti (polidrupa), dapprima di colore rosso-arancio e poi nero lucido a maturità, contenenti ciascuna un seme rotondo.

Utilizzi del rovo selvatico
Il rovo è una pianta nota per le sue proprietà astringenti, antinfiammatorie e vitaminizzanti. In erboristeria si usano tutte le parti: corteccia, foglie, radici e frutti.
- I frutti vengono utilizzati per la preparazione di sciroppi, marmellate e liquori. Sono ricchi di vitamine A e C. Vengono spesso utilizzati come correttivi del sapore nell’industria farmaceutica, ma anche alimentare.
- Il succo dei frutti possiede un forte potere colorante rosso-violaceo che può sostituire i coloranti artificiali nell’industria alimentare.
- Le foglie vengono utilizzate per realizzare dei decotti dalle proprietà astringenti intestinali o per realizzare un colluttorio naturale.
- I germogli primaverili hanno spine morbide ed innocue e se lessati possono essere consumati.
- I nuovi fusti, tagliati a gennaio e privati di foglie e spine, venivano un tempo utilizzati per realizzare dei cesti molto resistenti.
- Spesso utilizzata dall’uomo per creare delle barriere confinali impenetrabili.
Simbologia
La leggenda narra che Satana, quando fu cacciato dal Cielo e cadde sulla Terra, precipitò in pieno su un cespuglio di rovi. Satana allora, già irascibile di suo, se la prese con la pianta e la maledisse, facendola diventare marcia. Proprio per questo, secondo la leggenda bisogna raccogliere le more non oltre il giorno 11 Ottobre, perché dopo quella data le more marciscono, e si ricoprono di muffa e ragnatele.
Curiosità sul rovo selvatico
- Una usanza magica era quella di piantare un rovo sulle tombe per impedire ai defunti di uscirne.
- Plinio sosteneva che il frutto dei rovi potesse guarire dal veleno di serpenti e scorpioni.




…tende a formare dei roveti molto intricati…