RICINO : descrizione, habitat e utilizzi

Il ricino (Ricinus communis L.) è una pianta appartenente alla famiglia delle Euphorbiaceae ed è l’unica specie del genere Ricinus.

Questa specie può presentarsi in forma erbacea, arbustiva, arborescente, annua o perenne, a secondo delle condizioni climatiche e pedologiche in cui vive.

Il nome del genere, Ricinus, sembrerebbe derivare dal nome latino di una specie di zecche, Ixodes ricinus, e fu attribuito a questa pianta da Linneo, per la somiglianza dei semi con questo parassita.

Conosciamolo meglio!

ricino

Distribuzione e habitat

La pianta di ricino è originaria dell’Africa tropicale ma è ormai comune ovunque. La si ritrova in zone subtropicali, ma anche in zone a clima temperato. Solitamente vegeta su terreni incolti, zone ruderali e zone umide marginali, da 0 a 300-400 m s.l.m.

Nelle zone tropicali è una pianta perenne ed arborea, mentre nelle zone temperate diventa erbacea ed annuale, pur vegetando e fruttificando molto bene, e portando a compimento il suo ciclo colturale. In Italia è perenne nelle regioni più meridionali e nelle isole, dove il clima è più caldo, e dove cresce anche allo stato spontaneo.

Descrizione botanica

  • Portamento : pianta di diverso sviluppo, erbacea/arbustiva/arborea a seconda delle condizioni climatiche, con fusto diritto e robusto, ramificato, di color verde porpora/rossastro. Ha un’altezza media di 2-3 metri e può crescere fino a raggiungere i 10 metri nella sua zona di origine.
  • Foglie : Le foglie sono di notevoli dimensioni, di forma palmato-lobata divisa in 7-11 lobi profondi molto incisi e seghettati ai margini. Il lungo picciolo è inserito verso il centro della lamina. Presentano nervature evidenti. Il colore varia dal verde al porpora sino al verde-glauco.
  • Fiori : è una pianta monoica con infiorescenze a pannocchia formate da numerosi fiori maschili gialli con stami ramificati (raggruppati nella parte inferiore) e fiori femminili con 3 stili bifidi e rossastri (situati nella parte apicale). La fioritura avviene in estate.
  • Frutti : i frutti sono capsule ricoperte da aculei inizialmente molli poi rigidi e consistenti. Contengono 3 semi ovali, lucenti, di colore giallo-grigio con striature o marmorizzazioni di colore bianco, rosso, marrone o nero. I frutti raggiungono la completa maturazione a settembre e questi possono far cadere naturalmente i semi oppure “lanciarli”.
pianta ricino
pianta ricino

Utilizzi del ricino

Tutta la pianta è tossica a causa della presenza di ricina, una tossina che ha la massima concentrazione nei semi. Se ingeriti, i semi provocano intossicazioni gravi con irritazione della bocca e della gola, vomito, gravi lesioni del tratto gastro-intestinale, disfunzioni gravi a carico di fegato, reni ecc. e nei casi più gravi può provocare la morte.

Oggi il Ricino viene largamente coltivato sia a scopo ornamentale sia per ricavarne l’olio. Questo viene utilizzato principalmente nel campo della cosmetica e per fini industriali. Inoltre l’olio è noto per avere un’azione lassativa molto forte.

  • Poiché l’azione purgante è molto violenta e provoca alterazioni delle pareti intestinali, fino all’erosione della mucosa, l’uso lassativo dell’olio di Ricino deve essere solo occasionale, e finalizzato a liberare l’intestino in occasione di interventi chirurgici, procedure radiologiche.
  • L’azione cosmetica dell’olio di Ricino è rivolta soprattutto alla bellezza dei capelli e delle ciglia, poiché esso ha una particolare affinità per la cheratina. Questo esercita sui capelli un’azione idratante, nutriente, emolliente, ristrutturante e rinforzante.
  • Utilizzato come lubrificante per motori.
Ricino comune

Curiosità sul ricino

  • L’olio di ricino è stato usato come strumento di tortura dai fascisti, in particolare dalle Camicie Nere. Tale strumento di tortura era impiegato contro dissidenti e oppositori politici che venivano obbligati con la forza ad ingerire una bottiglia di 75 ml del suddetto olio (la cosiddetta “purga del sovversivo”) mentre avevano legati i pantaloni con una corda per impedire alle vittime di sfilarli durante gli attacchi evacuativi, costringendoli a tornare a casa in condizione di grave umiliazione.
  • Semi di Ricino sono stati trovati nell’antico Egitto (dove la pianta veniva coltivata) in tombe risalenti al 4000 a.C.  ed è stato scoperto che l’olio venivano utilizzato per dei processi di mummificazione.
  •  Erodoto racconta che gli antichi utilizzavano l’olio ricavato dalla pianta per illuminare le loro abitazioni.

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