Piante carnivore

Piante carnivore

Le piante carnivore sono delle particolari piante erbacee che nel corso del tempo hanno modificato il loro apparato fogliare con l’obiettivo di catturare alcuni esseri viventi dalla quale poter estrarre i nutrimenti essenziali per la loro crescita.

Questa modificazione fogliare è il risultato dell’adattamento ad ambienti dove il suolo risulta essere povero o completamente privo di nutrimenti primari, come ad esempio nelle paludi o nelle torbiere.

Proprio per questo motivo la pianta ha dovuto sviluppare un metodo alternativo di “assorbimento”.

Dalla modificazione dell’apparato fogliare ne derivano delle vere e proprie trappole atte alla cattura di altri organismi.  

Durante questa modificazione, le piante carnivore, hanno ridotto quasi al minimo le dimensioni del loro apparato radicale per poter investire energia e biomassa nello sviluppo delle trappole e per poter investire nella produzione degli enzimi digestivi, ovvero quelli che vengono impiegati per assimilare la sostanza organica. Avviene una vera e propria digestione.

Le piante carnivore, principalmente , si nutrono di insetti e piccoli artropodi, ma in base alla dimensioni vi sono casi in cui si possono nutrire anche di piccoli mammiferi (es. piccoli roditori o uccelli).

Dato che le piante carnivore catturano e si nutrono degli insetti sorge spontaneo chiedersi, come fanno le piante carnivore a riprodursi tramite impollinazione??

Poiché nella maggior parte delle piante carnivore l’impollinazione è affidata agli insetti, esse hanno dovuto sviluppare dei sistemi che impedissero l’uccisione degli impollinatori. Ad esempio:

  • il fiore si sviluppa prima che vengano prodotti i nuovi ascidi.
  • il fiore si trova all’apice di un lungo stelo che lo allontana dalle trappole, la cui produzione viene interrotta durante la fioritura.
  • Alcune producono dei fiori i cui colori o il cui profumo attirano degli insetti di dimensioni tali da non poter essere catturati.

Tipi di trappole

Le piante carnivore hanno sviluppato cinque diversi tipi di trappole per la cattura degli organismi di cui si nutrono. Queste sono:

  • Trappole ad ascidio: le prede vengono intrappolate all’interno di una foglia a forma di caraffa, contenente enzimi digestivi.
Ascidio
  • Trappole adesive: la cattura avviene tramite una mucillagine collosa secreta dalle foglie che imprigionano l’insetto.
  • Trappole a scatto o a tagliola: la foglia si chiude o si piega e immobilizza l’insetto.
Piante carnivore
  • Trappole ad aspirazione: la preda viene risucchiata da una struttura simile ad una vescica, l’utricolo, al cui interno si genera un vuoto di pressione. (esclusiva del genere Utricularia)
  • Trappole a nassa: presentano dei peli che dirigono la preda all’interno dell’organo digestivo.

Oggi si contano circa 600 specie di piante carnivore.

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