NOVEMBRE, QUANDO È IL CIELO A METTERE IN “LOCKDOWN” IL METEOROLOGO

Fabio Fioramonti

Buongiorno e buona Domenica, se fino alla giornata odierna ci siamo astenuti dall’illustrare le dinamiche atmosferiche attese sulle nostre regioni va precisato che non è stato per mancanza di “voglia” o “passione”; nel senso che è stato il cielo a metterci in vacanza. Dall’osservazione e comparazione degli elaborati modellistici di riferimento ad oggi non emerge nessuna configurazione in grado di far aumentare l’interesse per chi attende una svolta dal punto di vista atmosferico, l’interesse per una previsione del tempo inoltre nasce soprattutto dalla possibilità di programmare eventi di lavoro o hobby che siano, cosa che al momento viene a mancare anch’essa per cause di forza maggiore, ma nonostante ciò proviamo a descrivere perché il cielo sembra “dormiente”?!-

ANALISI SINOTTICA

Sullo scacchiere barico europeo è attualmente presente un connubio di anticicloni da record per estensione in km pur non essendo “granitici” nella loro struttura barica, ma ben estesi su una porzione di territorio dal Nord Africa sin quasi alla penisola scandinava (Fig 2). Per “connubio anticiclonico” si intende un mix tra due figure bariche di tipo positivo di matrice azzorriana con il contributo di aria più calda connessa al promontorio anticiclonico nordafricano; la loro espansione e persistenza sul continente europeo è favorita dalla quasi totale assenza di vorticità di centri di bassa pressione d’origine atlantica, ed ancor di più da un Vortice Polare in forma smagliante nella sua sede d’origine, accumulando freddo sul polo geografico risultando inattaccabile dai tentativi dei flussi di calore ad opera degli anticicloni che tentano sortite meridiane in maniera “velleitaria”.La forte attività del Vortice Polare in questo periodo della stagione può essere considerata anche “lecita” calendario alla mano, poichè l’accumulo di aria fredda al polo geografico è davvero notevole ed in prospettiva futura un’eventuale e parziale dispersione verso Sud dell’aria fredda in questione potrebbe regalare eventi invernali degni di tale nome e soprattutto in tempi consoni (trimestre invernale); il dazio da pagare però è una fase di stallo atmosferica su gran parte d’Europa e sul Mediterraneo lasciando poco spazio a piogge e nevicate su gran parte del continente.Sintetizzando il tempo atteso sulle regioni del Nord Italia fino alla giornata di Venerdì 13 si può riassumere con il termine “stabilità atmosferica” e giornate nel complesso soleggiate specie nelle ore centrali del giorno, presenza di nebbie e foschie nelle ore notturne nelle località vallive in parziale dissolvimento, tra Mercoledì e Giovedì un lieve cedimento strutturale dell’alta pressione potrebbe consentire l’infiltrazione di aria più umida e temperata da Sud Ovest che darà origine a lievi pioviggini sulle regioni di Nord Ovest e centrali tirreniche, con episodio di “Maccaja” sulla Liguria di Levante e settori costieri dell’alta Toscana (Versilia, Lunigiana e Garfagnana); condizioni meteo in miglioramento da Venerdì con un nuovo rinforzo dell’Alta pressione.Temperature ben oltre la media del periodo con valori di umidità relativa molto elevati nottetempo e sensazione di freddo “umido”, più mite nelle ore diurne.

In allegato:Fig 1 Mappa emisferica che mostra un Vortice Polare “strong” nella sua sede d’origine. Elaborato dal modello europeo #EcmwfFig 2 Mappa sinottica illustrata che mostra la situazione barica attuale in Europa. #EcmwfFig 3 Grafico spaghi meteo su media previsionale Ensemble relativi al piano isobarico 850hpa del paese dalla quale scrivo (pedemontana comasca)

Fig. 1 Fonte Meteociel
Fig. 2 Fonte Meteociel
Fig. 3 Fonte Meteociel

Augurandovi una buonissima Domenica FF

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