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Durante un temporale invernale o primaverile, può capitare di osservare una precipitazione solida che, a prima vista, potrebbe trarre in inganno i meno esperti. I piccoli granuli bianchi che cadono dal cielo potrebbero essere scambiati per grandine, ma si tratta in realtà di graupel, noto anche come neve tonda.
A differenza della grandine, i chicchi di graupel sono più morbidi e friabili. Al tatto si sbriciolano facilmente, somigliando più a fiocchi di neve compattati che a veri chicchi di ghiaccio. Osservandoli da vicino, si presentano con una forma arrotondata e una superficie opaca, a differenza della grandine, che è più dura e traslucida.
Come si forma il graupel?
Il graupel si origina all’interno di nubi temporalesche, come i cumulonembi, attraverso un processo chiamato riming(brinamento). Tutto inizia quando un fiocco di neve scende attraverso uno strato d’aria carico di goccioline d’acqua sopraffusa, ossia acqua che, pur trovandosi a temperature sotto lo zero, rimane allo stato liquido.
Quando queste goccioline incontrano il fiocco di neve, congelano immediatamente sulla sua superficie, formando un rivestimento di ghiaccio opaco e conferendo al fiocco una struttura più densa, arrotondata e compatta. Man mano che il graupel prosegue la sua discesa, può attraversare ulteriori strati d’aria più calda o più fredda, mantenendo comunque la sua caratteristica morbidezza.
Le condizioni ideali per la neve tonda
Il graupel si manifesta più frequentemente durante episodi di instabilità atmosferica, come temporali invernali o primaverili, quando sussiste un contrasto termico marcato tra i diversi strati dell’atmosfera. Affinché si verifichi questo fenomeno, devono essere presenti:
• Nubi cumuliformi ben sviluppate (cumulonembi)
• Goccioline d’acqua sopraffusa a temperature inferiori a 0 °C
• Correnti ascensionali e discensionali che favoriscano il processo di brinamento
Graupel, grandine o neve? Come distinguerli
Spesso il graupel viene confuso con la grandine o con la neve, ma alcune differenze possono aiutarci a riconoscerlo:
• Graupel (neve tonda): morbido, friabile e opaco, si sbriciola facilmente tra le dita. Rimbalza leggermente al suolo e può accumularsi in uno strato soffice. In presenza di rovesci intensi, può accumularsi in quantità significative, creando uno strato al suolo simile alla neve, ma di consistenza più granulosa.
• Grandine: dura, compatta e traslucida, si forma attraverso processi di congelamento ripetuto in correnti ascensionali. È tipica dei temporali estivi più intensi.
• Neve: soffice e leggera, composta da cristalli esagonali ramificati che non rimbalzano al suolo.
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