Moltiplicazione vegetativa: cos’è e come avviene

Moltiplicazione vegetativa : cos'è e come avviene

La moltiplicazione vegetativa è una tecnica di propagazione che avviene per via vegetativa, ossia senza l’intervento degli organi sessuali. Questa tecnica ci permette di produrre/replicare piantine che risultano essere uguali alla pianta madre.

Per eseguire questa moltiplicazione vengono usate porzioni di piante quali: rizomi, stoloni, tuberi, bulbi. Questi elementi vegetali hanno la capacità di originare gemme e radici.

Come è già stato detto la moltiplicazione vegetativa è una tecnica che non implica l’intervento di organi sessuali e quindi è una riproduzione agamica.

La riproduzione agamica delle piante, o “vegetativa”, consiste nella divisione cellulare della pianta madre, che genera una pianta figlia con le stesse identiche caratteristiche genetiche.

Questo tipo di riproduzione è molto utile se si desidera avere nuove piante in brevi tempi, ma purtroppo non garantisce la stessa resistenza agli agenti atmosferici e agli agenti patogeni di quella gamica.

Tecniche di moltiplicazione vegetativa

In natura la moltiplicazione avviene spontaneamente, nel tempo però l’uomo ha ideato alcune tecniche speciali che ci consentono di ottenere nuove piante quando lo vogliamo.

Vediamole insieme:

  • Moltiplicazione per margotta
  • Moltiplicazione per talea
  • Moltiplicazione per propaggine
  • Moltiplicazione per divisione dei cespi
  • Moltiplicazione per innesto

Moltiplicazione per margotta

La moltiplicazione per margotta consiste nel provocare la formazione di radici da un ramo ancora unito alla pianta madre. Quando le radici sono state emesse la sezione di ramo viene isolata e posta in terra, divenendo del tutto autonoma.

Questo sistema viene utilizzato principalmente per piante che presentano rami poco flessibili o legnosi, come alcuni arbusti o alcuni alberi.

La tecnica consiste nel:

  1. scegliere un ramo sano e coperto di vegetazione almeno sulla punta, possibilmente eretto e ben formato, considerando che in futuro questo ramo costituirà il fusto principale della nuova pianta.
  2. Una volta scelto il ramo lo si incide praticando un taglio lungo qualche cm.
  3. La parte scorticata deve essere fasciata con un involucro di plastica contenente terra e ben idratata. Questo involucro di plastica va sigillato alle estremità.
  4. Quando la parte sotto la fasciatura ha prodotto una sufficiente massa radicale è possibile eseguire il taglio.
  5. Interramento.
moltiplicazione per margotta

Moltiplicazione per talea

La moltiplicazione per talea consiste nell’asporto di una porzione di pianta (ramo, foglia, radice, polloni). Questa porzione asportata verrà messa a radicare in un terreno adatto. Molto comune è la radicazione in acqua.

Quando la sezione messa a radicare avrà prodotto una sufficiente massa radicale sarà possibile interrare.

Non rientra tra le tecniche più semplici in quanto sono di esito spesso difficile.

Questa tecnica viene impiegata principalmente per le specie erbacee.

talea

Moltiplicazione per propaggine

La moltiplicazione per propaggine consiste nel piegare verso il terreno i rami e nel coprirli di terra. Quando i rami hanno emesso le radici è possibile reciderli dalla pianta madre ottenendo così un nuovo esemplare capace di vivere isolatamente.

Questo tipo di moltiplicazione viene utilizzata principalmente per arbusti a cespuglio e per specie rampicanti.

Per certi versi è una tecnica simile alla moltiplicazione per margotta.

Anche in questo caso la parte che andrà sotto terra andrà incisa.

moltiplicazione per propaggine

Moltiplicazione per divisione dei cespi

La moltiplicazione per divisione dei cespi consiste nella divisione meccanica in parti uguali di una pianta madre. Si tratta di sezionare una pianta madre già sviluppata, dalla radice alla parte aerea. 

Questo metodo consente di ottenere due o più piante figlie copie della madre, ma bisogna fare molta attenzione nella fase di sezionamento a non danneggiare irrimediabilmente le radici.

cespi

Moltiplicazione per innesto

Questo sistema di moltiplicazione consiste nell’unione di due parti di specie diverse allo scopo di ottenere una pianta nuova.

La parte sopra al punto in cui viene effettuato l’innesto si chiama «nesto», mentre la parte inferiore si chiama «portinnesto».

Da questa unione deriva una nuova pianta che ha le radici del portainnesto e tutta la parte di vegetazione superiore al punto d’innesto che ha le caratteristiche del nesto.

Queste due “parti” vanno saldate insieme tramite un taglio e del mastice per innesti. Si tratta di una procedura piuttosto complicata , ma permette di ottenere le migliori caratteristiche genetiche di entrambe le piante madre.

innesto a spacco

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