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“Marzo pazzerello”: tra perturbazioni atlantiche e aria fredda artica”!

Fase primaverile ormai al capolinea. Nelle prossime ore la saccatura di origine artico-marittima, che adesso sta interessando il Centro-Nord Europa con un’intensa depressione, verrà sollecitata a scendere di latitudine dall’anticiclone posto in Atlantico.
Questa manovra permetterà ad un minimo di bassa pressione di originarsi sottovento alle Alpi, e dunque di entrare in una fase instabile e più fredda anche per la nostra penisola.
Scendendo nel dettaglio, nella giornata di Domani, Sabato 13 Marzo, avremo un cielo che si presenterà per lo più sereno o poco nuvoloso al Centro, mentre al Sud, complice lo scorrere veloce di un fronte freddo, ritroveremo gli ultimi fenomeni in mattinata tra Campania, Salento e basso Tirreno. Poi anche qui miglioramento con cielo poco nuvoloso.
Domenica 14 Marzo giungerà invece un ulteriore fronte freddo, supportato dal nuovo minimo di bassa pressione responsabile di un aumento della nuvolosità e dei fenomeni. Al Centro ritroveremo piogge organizzate tra Marche, Umbria e Toscana, mentre rovesci, da isolati a diffusi, durante le ore pomeridiane, interesseranno le restanti aree interne del Centro. Le nevicate in Appennino avranno luogo intorno ai 1200 metri durante le ore diurne, per poi portarsi sugli 800 m in serata. Al Sud cielo poco nuvoloso durante il giorno, con aumento della nuvolosità sulle regioni peninsulari già nel pomeriggio, e del rischio di rovesci isolati nelle aree interne. In serata fenomeni diffusi sul basso Tirreno, sparsi sul medio-basso Adriatico. Quota neve in calo anche al Sud, fin sui 1100/1200 m.
Le temperature saranno ancora miti nella giornata di Sabato per effetto delle correnti di Libeccio, con valori che oscilleranno generalmente tra 12 e 17 gradi di giorno, e di notte tra 4 e 10 gradi. Possibili punte fin sui 20°C nelle aree interne dell’estremo Sud nella giornata di domani. Domenica temperature in deciso calo sulle regioni centrali per effetto dei venti di ponente prima, e di maestrale successivamente, mentre i valori si manterranno stabili sulle regioni meridionali in attesa del peggioramento.
Cosa ci aspetta nei giorni a seguire?
L’elevazione del promontorio anticiclonico in area atlantica lascerà il suo bordo orientale, rappresentato dalla nostra Penisola, scoperto alle correnti fredde da Est. Questo ci porterà ad una settimana con frequenti correnti di Tramontana e Grecale, in attesa di un possibile colpo di coda puramente invernale sul finire della settimana. Data l’elevata distanza temporale, però, suggeriamo di rimanere aggiornati con le nostre prossime notizie.

Diego Alteri e Nunzio Larosa

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