Letargo: cos’è, come avviene, perché avviene?

Letargo : cos'è, come avviene, perché avviene?

Letargo

Il letargo è un meccanismo biologico che hanno sviluppato alcune specie animali nel corso dell’evoluzione per sopravvivere al freddo ed ai cambiamenti climatici.

Il termine letargo deriva dal greco lethargos che significa sonnolenza, che è composto dalla parola lethe oblio e argos inerte, lento.

Cos'è il letargo?

Il letargo è una condizione biologica durante la quale alcune specie riducono le loro funzioni vitali al minimo. Durante questo periodo gli animali trascorrono l’inverno in immobilità totale o quasi, senza assumere cibo o bevande, in ripari appositamente scelti, generalmente sotterra.

Perché gli animali vanno in letargo?

Nelle regioni a clima temperato, gli inverni sono lunghi e freddi e la copertura nevosa rende il cibo scarso, quindi questa stagione rappresenta un momento critico per molte specie. Per garantirsi la sopravvivenza, gli animali hanno sviluppato con successo diversi meccanismi.

Alcuni animali migrano, come ad esempio gli uccelli. 

Alcuni mammiferi possono infoltire la pelliccia e aumentare lo strato di grasso sottocutaneo per affrontare le asperità dell’inverno.

Mentre altri invece ricorrono al letargo. Entrando in letargo queste specie riusciranno a far fronte al freddo e alla carenza di cibo.

Come avviene il letargo?

Durante il letargo le funzioni vitali degli animali vengono ridotte al minimo. Entrare in letargo comporta l’abbassamento controllato della temperatura corporea ed il rallentamento del metabolismo e di tutte le funzioni organiche. Si ha infatti un’immobilità più o meno totale, un rallentamento del battito cardiaco (1 -2 pulsazioni al minuto), un rallentamento delle perdite d’acqua (in particolare della diuresi), un rallentamento della digestione e del respiro ed una riduzione del metabolismo fino a 0,2 % dei valori normali. Ciò viene fatto con il fine di ridurre la dissipazione energetica.

L’animale vive così al rallentatore per diversi mesi, consumando le sue riserve di grasso, che ha accumulato in precedenza, in attesa del ritorno della stagione più calda.

Gli animali quando vanno in letargo?

Gli animali vanno in letargo in inverno. 

Vi sono casi in cui alcune specie ricorrono alla stessa strategia in estate, ma in questo caso non si parla più di letargo, ma si parla di estivazione.

Quanto dura il letargo?

Generalmente dura 2-3 mesi , ma può variare in funzione delle condizioni climatiche. 

Con l’arrivo della primavera e con l’arrivo della stagione degli accoppiamenti gli animali che vanno in letargo si risvegliano, e riprendono la loro attività metabolica.

Tipologie di letargo

Esistono due tipi di letargo:

  • Letargo totale : prevede una totale immobilità, con l’animale che non si nutre né beve, rallenta il battito cardiaco ,riduce il metabolismo dell’80% dei valori normali, per arrivare ad un dispendio energetico minimo.
  • Letargo parziale : noto anche come svernamento, è una forma meno profonda di quiescenza, che prevede un intorpidimento del corpo per dei periodi più o meno prolungati, con un parziale rallentamento delle funzioni vitali.

Gli animali entrano in letargo ogni anno?

Non è detto. Ad esempio gli orsi non lo fanno sempre. Dipende dalle condizioni .

Quali animali vanno in letargo?

Non sono moltissimi gli animali che entrano in letargo ed è importante sottolineare che esclusivamente i Mammiferi entrano in letargo,nel senso stretto del termine. Vediamone alcuni:

  • Il letargo totale si presenta in alcune specie quali: echidna ed ornitorinco (Monotremi), alcuni Marsupiali, il riccio (Insettivori), moltissimi pipistrelli (Chirotteri) ed alcuni Roditori (marmotta, ghiro, criceto, citello, moscardino).
  • Un letargo meno radicale, con immobilità spesso interrotta e trasformazioni funzionali meno profonde, si riscontra negli orsi, tassi e istrici.
  • Più irregolare, e limitato a qualche periodo di pochi giorni, è il letargo di scoiattoli, opossum, procione lavatore, moffette.

Altre forme di quiescenza

Oltre il letargo esistono altri meccanismi biologici di quiescenza.

  • Diapausa : si verifica negli invertebrati, soprattutto insetti. Può avere carattere occasionale, cioè essere legata a condizioni ambientali momentaneamente difficili, oppure essere legata a momenti fissi dello sviluppo, e quindi a meccanismi congeniti, ed avere una durata fissa. Si può parlare di diapausa quando gli insetti svernano allo stato di uovo, o di bruco, ecc.; oppure in riferimento alle gemme od ai boccioli dormienti od ai bulbi delle piante annue che sopravvivono alla morte della pianta che li ha generati, o anche alla semplice perdita invernale delle foglie in tutti gli alberi ed arbusti a foglie caduche. Al termine della diapausa, lo sviluppo riprende normalmente.
  • Estivazione : si verifica nelle regioni desertiche tropicali per permettere la sopravvivenza durante i periodi di grande caldo. Molto comune tra insetti, piante, molluschi e alcuni pesci. Si verifica in pochi Mammiferi (soprattutto topi, che assumono spesso colorazione chiara per ridurre l’assorbimento delle radiazioni solari).
  • Ibernazione : è l’attività rallentata presentata nella stagione fredda da alcuni Vertebrati a sangue freddo (Rettili, Anfibi, Pesci) e da certi Invertebrati. Poiché questi animali sono eterotermi, e cioè la loro temperatura interna è legata a quella esterna. Quindi si ibernano nel vero senso della parole. L’acqua contenuta nei vasi sanguigni cristallizza.

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