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L’estate mediterranea contesa tra un anticiclone e l’altro, con break temporaleschi localmente intensi. Vediamo dove

by Andrea Gheller

Fabio Fioramonti

Buongiorno e buon Martedì, il promontorio anticiclonico di origine nordafricana alimentato da aria calda di estrazione subtropicale sembra averci “preso gusto” con il Mediterraneo, a rigor di logica non è una dinamica atmosferica “atipica” la sua comparsa a più riprese nel corso della stagione estiva in sede italica, poiché, se consideriamo la posizione geografica del nostro stivale appare una dinamica “lecita”, “atipica” potrebbe risultare la sua persistenza.
A livello sinottico su scala europea possiamo notare la presenza di almeno tre figure bariche ben distinte tra loro; nell’immagine 1 si può notare come il flusso perturbato atlantico (freccia blu) con perno poco a largo delle isole britanniche continui a condizionare il tempo sugli stati centrosettentrionali europei, con fasi piovose a più riprese in un contesto termico a tratti “fresco” , spostandoci verso i settori meridionali europei (Mediterraneo in primis) invece come “contro risposta” si assiste ad un’alternanza di comparse anticicloniche (Azzorre e Nordafricano, figure di stabilità atmosferica, frecce curve viola e arancione).
A vista d’occhio non appare difficile illustrare le condizioni atmosferiche attese in Italia per i prossimi giorni, vedendo tutto quel rosso sulla cartina si pensa subito al caldo e infatti così sarà! A partire da domani almeno fino a Giovedì specie nelle regioni del centro/Sud Italia, si avrà l’apice dell’ondata di caldo attesa per questa settimana, valori di temperatura prossimi ai 37 gradi sono attesi nelle zone interne di Lazio, Campania, Puglia e complessivamente un po’ su tutte le regioni meridionali, percezione del caldo esaltata soprattutto dagli alti tassi di umidità relativa in atmosfera, con sensazione di “afa” specie nelle località lontane dalle zone costiere e quindi dalle brezze marine.
Il Nord Italia invece risentirà solo in parte degli effetti dell’anticiclone nordafricano, se al centro/Sud le condizioni atmosferiche saranno per gran parte soleggiate, sulle regioni del Nord i cieli spesso saranno nuvolosi, seppur in un contesto termico di poco al di sopra della norma (Tmax comprese tra 27/29) con percezione di caldo afoso strettamente connesso alla risalita di aria calda ed umida di estrazione subtropicale, la quale andando a contrasto con aria un po’ più fresca (correlata alla fase perturbata oltralpe) in affluenza dallo spartiacque alpino causerà appunto lo sviluppo di nubi cumuliformi di origine termoconvettiva da contrasto, tant’è vero che almeno fino alla giornata di Mercoledì specie sulle zone di alta pianura adiacenti ai rilievi alpini e prealpini sono attese condizioni atmosferiche instabili associate allo sviluppo di temporali localmente di forte intensità sulle seguenti regioni: Piemonte, Lombardia, TrentinoAA, Veneto (parte settentrionale) con possibile grandine di medie dimensioni in maniera localizzata, da prestare attenzione a rovesci di pioggia di forte intensità che possono aumentare il rischio di dissesti idrogeologici nelle località alpine e prealpine ed allagamenti “lampo” nelle località di pianura delle regioni sopracitate.(Possibilità).
Dalla giornata di Giovedì invece, si assisterà ad un ripristino di condizioni soleggiate anche sulle regioni del Nord Italia, complice l’estensione dell’anticiclone delle Azzorre che andrà a prendere il posto dell’anticiclone nordafricano, concedendo a sua volta una tregua dalla morsa del caldo (sempre in un contesto soleggiato) anche alle regioni del centro Sud Italia, la figura atmosferica stabilizzante delle Azzorre, a differenza del Nordafricano, durante la sua “espansione” verso levante viene “accompagnata” da una discreta ventilazione dai quadranti occidentali che tendono a far diminuire i tassi di umidità relativa nei bassi strati dell’atmosfera e a sua volta caldo decisamente più sopportabile.
In allegato:
Fig 1 Emissione modellistica del modello europeo #Ecmwf illustrata.
Fig 2 Spaghi meteo su media #Ensemble illustrati, relativi al piano isobarico 850hpa del paese dalla quale scrivo (Pedemontana Comasca).

Fig. 1

Fig. 2

HaveANiceTuesdayToAll

FF

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