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L’ESTATE MEDITERRANEA 2020 “NELLE MANI” DELL’ANTICICLONE DELLE AZZORRE, MA IL FLUSSO ZONALE ATLANTICO HA IN SERBO UN COLPO “SPACCA ESTATE”☀️


Fabio Fioramonti
Buon inizio settimana, giunti ormai nel cuore della stagione estiva abbiamo compreso e realizzato nei fatti concreti che il tempo (inteso come dinamiche atmosferiche) alle nostre latitudini viene completamente condizionato dai movimenti paralleli Ovest-Est della figura barica di stabilità atmosferica quale l’Anticiclone delle Azzorre. Contrariamente a quanto avvenuto nelle stagioni estive degli anni passati, nelle quali sulla nostra penisola si succedevano almeno tre/quattro ondate di calore di una certa importanza ad opera del promontorio anticiclonico nordafricano, quest’anno al momento non abbiamo assistito a nessuna espansione in maniera diretta della figura barica proveniente dal continente africano , le belle giornate stabili, soleggiate e non eccessivamente calde sono esclusivamente ad opera del regime anticiclonico d’origine oceanica (Azzorre) il quale consente una discreta ventilazione da W/NW donandoci di conseguenza giornate dal caldo piacevole e decisamente sopportabili, raramente con la sensazione di “afa”.
L’Estate 2020 a nostro giudizio NON può essere definita “zoppicante” (per l’alternarsi di temporali e giornate soleggiate) oppure “anomala”, poiché in campo meteorologico si possono definire fasi atmosferiche tali soprattutto per via della persistenza di figure bariche, che siano anticicloniche (anomalia positiva) o cicloniche (anomalia negativa), oltre che per l’intensità di queste; fasi atmosferiche persistenti che al momento non riguardano la nostra penisola rispolverando un concetto di dinamicità atmosferica che in questo periodo dell’anno mancava quasi da decenni, detto ciò, passiamo all’osservazione del quadro sinottico attualmente presente e futuro atteso in Europa e in Italia

ANALISI SINOTTICA

Come mostrato dalla cartina sinottica in fig.1, si può notare come in sede Mediterranea si stia assistendo ad un nuovo rinforzo del campo barico ad opera di una nuova espansione verso Levante dell’Anticiclone delle Azzorre, il quale nei prossimi giorni garantirà giornate ampiamente soleggiate e stabili dalla penisola Iberica sin sulla nostra penisola, inglobando anche la parte meridionale della Francia. La nuova espansione anticiclonica verrà inoltre alimentata da aria più calda d’estrazione subtropicale connessa al promontorio anticiclonico nordafricano che ci teniamo a ribadire non coinvolgerà la nostra penisola in maniera “diretta”; in soldoni: struttura barica Azzorriana e lieve componente d’aria calda d’estrazione subtropicale, la quale avrà il “merito o demerito” (a seconda dei gusti) di aumentare l’umidità relativa con temporaneo episodio di caldo “afoso” nelle giornate di Martedì e Mercoledì sulla nostra penisola. Volgendo l’osservazione agli elaborati modellistici a nostra dispozione in fig.2, non può passare inosservato il flusso perturbato di tipo “zonale” ad opera delle correnti umide e fresche Nord atlantiche, le quali condizionano il tempo sugli stati centrosettentrionali europei con conseguente atmosfera a tratti perturbata e clima molto fresco per il periodo specie sulla penisola scandinava. Nel corso della seconda parte della settimana entrante il flusso perturbato Atlantico tenderà ad abbassarsi di latitudine, complice un indebolimento della struttura anticiclonica proprio in sede mediterranea con risvolti instabili a carattere temporalesco specie sulle regioni settentrionali tutti da seguire.

TEMPO ATTESO SULLE REGIONI DEL NORD ITALIA

Fatta esclusione per la giornata odierna, che trascorrerà tutto sommato all’insegna dell’ampio soleggiamento dai settori di pianura al comparto alpino, con soltanto il transito di nubi cumuliformi “congeste” (che non apportano fenomeni di rilievo); dalla giornata di Martedì si assisterà ad un incremento termico con valori di temperatura che nelle ore centrali del giorno arriveranno a sfiorare i 32/33, con sensazione di caldo a tratti fastidioso accentuato dagli tassi di umidità relativa specie nelle località di bassa pianura lombarda, veneta ed entroterra ligure, sempre in giornata non si escludono isolati temporali di calore lungo i crinali alpini di confine in esaurimento in loco. Nella giornata di Mercoledì avremo condizioni atmosferiche molto simili a quelle di Martedì, dettate da ampi spazi soleggiati e temperature massime in ulteriore lieve aumento fino a sfiorare in 33/34 gradi specie nelle località lontane dalle brezze marine e lacustri, aumenteranno gli sviluppi temporaleschi pomeridiani sui rilievi alpini e prealpini centro occidentali, i quali dalla sera potranno sconfinare verso i settori di alta pianura adiacenti di Piemonte, Lombardia, TrentinoAA ed alto Veneto, da prestare particolare attenzione a fenomeni localmente violenti associati a grandine di medie dimensioni; temperature in calo nelle zone coinvolte dai temporali. Avviandoci verso l’ultimo Weekend di Luglio la visione generale degli elaborati modellistici sembra concorde riguardo ad un ulteriore indebolimento dell’alta pressione sulle regioni del Nord Italia, dal quale potrebbe trarne profitto il flusso perturbato Atlantico e di conseguenza si aprirebbe la possibilità di un vero e proprio “break stagionale” con atmosfera instabile via via più diffusa su un’ampia fetta di territorio, pronta a guadagnare terreno verso le regioni centromeridionali sospinta da ventilazione che si disporrebbe dai quadranti Nordoccidentali con annesso calo delle temperature su gran parte delle regioni.
Seguiranno in pagina appositi post di “Nowcasting” , nel frattempo vi auguriamo un ottimo proseguimento d’Estate 2020, e chi può si goda i riflessi del sole sui mari stupendi che circondano la nostra splendida penisola!
In allegato:
Fig 1 Elaborato del modello inglese #Ecmwf che mostra la situazione barica attuale in Europa.
Fig 2 Elaborato del modello inglese #Ecmwf illustrato, valido per la giornata di Venerdì 24 Luglio nella quale si mette in risalto il parziale cedimento della struttura anticiclonica azzorriana in sede mediterranea, in favore dell’inserimento alle basse latitudini europee del flusso zonale Atlantico.
Fig 3 Elaborato del modello americano #Gfs concorde con il modello inglese sul parziale cedimento dell’Anticiclone.
Fig 4 Spaghi meteo illustrati su media previsionale Ensemble relativi al piano isobarico 850hpa del paese dalla quale scrivo (pedemontana comasca).

fig. 1. Fonte Meteociel

fig. 2. Fonte Meteociel

fig. 3. Fonte Meteociel

fig. 4. Fonte Meteociel

HaveANiceWeekToAll

FF 😉

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