Leccio

Leccio

Il Leccio (Quercus ilex) è una specie arborea sempreverde appartenente alla famiglia delle Fagaceae.

È una specie tipica della macchia mediterranea.

leccio

Distribuzione e habitat

Il leccio ha un areale che comprende tutto il bacino del Mediterraneo, mancando solo in Egitto.

In Italia è diffuso soprattutto nelle isole e lungo le coste liguri, tirreniche e ioniche. In Italia vi sono boschi puri anche di notevoli dimensioni.

Il leccio è tipico degli ambienti mediterranei. È una specie poco esigente, in grado di sopportare condizioni di siccità prolungate e si adatta a tutti i substrati geologici, tranne quelli troppo compatti ed argillosi o umidi. Vegeta dal livello del mare fino a 1.000 metri nelle zone montane.

Descrizione botanica

  • Portamento : Il leccio si presenta generalmente come un albero sempreverde con fusto poco dritto, singolo o diviso alla base, di altezza fino a 20-25 metri. Può assumere aspetto cespuglioso qualora cresca in ambienti rupestri. La corteccia è liscia e grigia da giovane, col tempo diventa dura e scura quasi nerastra, finemente screpolata in piccole placche persistenti di forma quasi quadrata. I giovani rami dell’anno sono pubescenti e grigi, ma dopo poco tempo diventano glabri e grigio- verdastri. La chioma ha una forma densa e circolare.
  • Foglie : Le foglie sono semplici, di forma ovale o ellittica e con margini lisci o dentati, la base è cuneata o arrotondata. La pagina superiore è verde scuro e lucida, la inferiore grigiastra e marcatamente tomentosa. Sono lunghe 3–8 cm, e larghe 1-3,5 cm. Le foglie restano sulla pianta 2-3 anni. Il picciolo è breve e peloso. Sono coriacee.
  • Fiori : Il leccio è una specie monoica (porta fiori maschili e fiori femminili sullo stesso esemplare). I fiori maschili sono riuniti in amenti penduli (5-7 cm), cilindrici e pubescenti e sono portati alla base dei rami dell’anno. I fiori femminili sono in spighe peduncolate composte da 6- 7 fiori. La fioritura avviene nella tarda primavera, da aprile a giugno. Sono di colore giallo tenue.
  • Frutti : il frutto è un achenio, noto come ghianda. Le ghiande sono portate singole o in gruppi di 2-5, su un peduncolo lungo circa 10–15 mm. Le dimensioni variano da 1,5 a 3 cm di lunghezza. Queste sono coperte per un terzo o metà della loro lunghezza da una cupola provvista di squame ben distinte, con punte libere ma non divergenti. Maturano nello stesso anno della fioritura, in autunno.
  • Apparato radicale : robusto e fittonante.
Ghiande leccio

Utilizzi

  • Il leccio, essendo una specie sempreverde di notevole resistenza, viene impiegato nella realizzazione di siepi sia a scopo ornamentale sia a scopo di frangivento.
  • Viene coltivato per la produzione di legno (considerato un ottimo combustibile).

Simbologia

Il leccio viene considerato l’albero per eccellenza e proprio per questo diversi popoli l’hanno venerato e considerato sacro:

  • Per i Celti era l’albero del mondo.
  • I Druidi avevano costruito i loro altari e tribunali con il legno di leccio.
  • Ancora presso i Celti, sotto il leccio i viandanti trovavano oasi e frescura nel loro vagare e così assunse il simbolismo della “OSPITALITA”.
  • Abramo, primo patriarca del popolo ebreo, apprendeva le rivelazioni di Dio accanto ad una leccio.
  • La clava di Ercole, eroe della mitologia greca, si dice fosse fatta con il suo legno, e per questo ha assunto il simbolo “POTENZA” e della “SOLIDITA”.

Curiosità

Le ghiande del leccio sono le più dolci di tutte le querce, per questo motivo, nella tradizione contadina, le ghiande del leccio venivano utilizzate per la produzione di farina impiegata per la preparazione di pane e dolci.

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