Le api cosa mangiano

Le Api: cosa mangiano e come producono il miele

Le Api: cosa mangiano e come producono il miele?

Le api, instancabili lavoratrici della natura, producono non solo miele, ma anche altri prodotti dalle diverse sfumature di gusto, dal dolce all’aspro. Ma cosa mangiano durante la loro vita per sostenere questo incredibile lavoro?

L’alimentazione delle api: un mix di nutrienti essenziali

Le api si nutrono di glucidi, proteine, lipidi, minerali, vitamine e acqua, elementi fondamentali per il loro sviluppo e per l’attività quotidiana dell’alveare.

Glucidi (carboidrati): derivano principalmente dal miele, che fornisce l’energia necessaria per il volo e per la produzione di cera. Una colonia può consumare tra i 150 e i 250 kg di miele all’anno! Tuttavia, non tutti i carboidrati sono adatti: galattosio e lattosio risultano tossici per le api.

Proteine, lipidi, minerali e vitamine: vengono assimilati dal polline, una fonte nutrizionale ricca e completa che garantisce il corretto sviluppo dei tessuti. Una famiglia di api consuma dai 25 ai 40 kg di polline all’anno.

Acqua: essenziale non solo per la sopravvivenza, ma anche per la termoregolazione dell’alveare, specialmente nelle giornate più calde, e per la preparazione del nutrimento destinato alle larve di operaie e fuchi dal terzo giorno di vita in poi.

polline api
Polline

Come le api producono il miele

Ma cos’è esattamente il miele? Secondo la definizione ufficiale, il miele è una sostanza dolce naturale prodotta dalle api mellifere (Apis mellifera) a partire dal nettare dei fiori o dalla melata, secrezione di insetti fitomizi. Le api raccolgono queste sostanze, le trasformano grazie a specifici enzimi, le immagazzinano nei favi e le lasciano maturare.

Il processo di produzione inizia già durante il volo di ritorno all’alveare, quando il nettare o la melata vengono raccolti nella borsa melaria dell’ape e mescolati con enzimi digestivi.

miele
Miele d'api

Una volta rientrate, le api bottinatrici trasferiscono questo prezioso carico alle api di casa tramite la trofallassi, uno scambio bocca a bocca che permette l’ulteriore arricchimento enzimatico del miele in formazione.

Api bottinatrici di ritorno all'alveare

Dopo numerosi passaggi da ape ad ape, il nettare perde gradualmente umidità e si addensa, fino a essere depositato nelle cellette dei favi. Quando una celletta è piena, viene sigillata con cera per proteggere il miele ormai maturo.

api su telaino

La composizione del miele: un tesoro della natura

La composizione del miele varia a seconda delle piante visitate, della salute della colonia e delle caratteristiche ambientali, come la composizione del suolo. In media, il miele prodotto in Italia contiene:

• 17,7% di acqua;

• 77,5% di zuccheri totali (41,5% fruttosio, 31,0% glucosio, 2,0% saccarosio e 3,0% altri zuccheri);

0,3% di acidi;

• 0,5% di minerali;

• 0,5% di proteine e aminoacidi;

• 3,5% di altre sostanze (vitamine, enzimi, sostanze aromatiche e colloidi).

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