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La Cesena: un turdide proveniente dai boschi della Siberia

by Andrea Gheller
cesena uccello

La Cesena, un turdide proveniente dai boschi della Siberia

La Cesena (Turdus Pilaris, Linneaus 1758) è un uccello dell’ordine dei passeriformi, appartenente alla famiglia dei Turdidae, più semplicemente dei Turdidi (come il Tordo Bottaccio).

Le sue dimensioni sono di poco inferiori alla Tordela. Il suo peso è di circa 80-140 grammi, una lunghezza di 22-27 cm, apertura alare 39-42 cm.

Le sue parti superiori sono a tre colori: grigio-azzurrognolo tra fronte e retro-collo, grigio pallido su groppone e sopraccoda, e piuttosto bruno su dorso, scapolari e coda. La gola e il petto hanno un colore di fondo arancio più o meno sfumato con striature nere.

cesena uccello
Cesena in volo

Habitat e dove nidifica la Cesena

Il suo areale riproduttivo coinvolge ampi territori che, a partire da Francia sud-orientale, Paesi Bassi, Danimarca e Norvegia, giungono a est fino al fiume Amur (Siberia orientale) e al fiume Yenisey (Russia siberiana centrale).

Il limite distributivo settentrionale passa per la Scandinavia, mentre quello meridionale corre dalle Alpi sud-occidentali e, attraverso i Carpazi, raggiunge la Transilvania orientale. Nel contesto di una colonizzazione relativamente recente del nostro Paese, la Cesena è attualmente distribuita su tutto l’arco alpino, ma con densità inferiori negli estremi settori orientale e occidentale. Si ipotizza che tale colonizzazione sia avvenuta negli ultimi 50-60 anni da parte di due distinte popolazioni che hanno occupato habitat posti in fasce altitudinali tra loro distinte. Oggigiorno la specie nidifica sia in quota, in ambienti di conifere, che nel fondovalle ma con densità minore rispetto alla popolazione presente in quota.

La popolazione nazionale viene stimata sulle 5.000- 10.000 coppie.

La Cesena predilige, in periodo riproduttivo, le zone marginali dei boschi di conifere, in particolare di abete rosso e larice, in aree fresche e umide come ad esempio lungo i corsi d’acqua o/e al margine di praterie e pascoli umidi. Frequenta più raramente boschi di latifoglie come betulleti e ontaneti, ma anche i frutteti o i parchi e giardini di fondovalle. La presenza di sottobosco con specie baccifere è un altro fattore che favorisce l’insediamento di questa specie. In inverno frequenta marcite e prati allagati, nonché piante di cachi e frutteti. Una pianta che apprezza particolarmente è il sorbo degli uccellatori durante la stagione fredda per via delle sue vistosissime bacche rosse che sono una vera e propria attrazione per turdidi in generale.

È una specie essenzialmente migratrice ma, in un’era di inverni piuttosto miti come questa, l’abbondanza di cibo può rendere le popolazioni largamente residenti o dislocarle a poca distanza dai quartieri riproduttivi. Le aree di svernamento comprendono le regioni dell’Europa occidentale e centro-meridionale, la Turchia, l’Iran e gli Stati del Golfo Persico.

Le popolazioni europee numericamente più importanti mostrano tendenze demografiche positive. A livello italiano invece la specie viene considerata in incremento in termini di espansione di areale, ma in termini di numero di esemplari ultimamente registra sintomi di decremento soprattutto nelle Regioni Alpine. 

Cosa mangia la Cesena

La Cesena si nutre di insetti, lombrichi, molluschi, anfibi e in alcuni casi di piccoli pesci ma in mancanza di questi si orienta per una dieta a base di bacche, frutti di sorbi, mele e sambuchi.

Gruppi di Cesene in volo

Articolo scritto in collaborazione con lo staff di – Peri Fyseos – visitate il loro bellissimo canale YouTube -> Peri Fyseos.

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