News e Curiosità su Meteo, Natura e Scienza
La Mirabilis jalapa, comunemente conosciuta come bella di notte, è una pianta erbacea a portamento cespuglioso molto diffusa in tutta Italia. Viene apprezzata e spesso coltivata all’interno di vasi e aiuole per via della sua bellissima e particolare fioritura. Il suo nome comune deriva proprio da una caratteristica peculiare dei suoi fiori profumati, i quali si aprono al tramonto per poi chiudersi all’alba.
Descrizione
La bella di notte è una geofita, ovvero una pianta il cui organo perennante (organo specializzato per permettere alla pianta di superare periodi avversi) è un tubero che può raggiungere dimensioni importanti. È di colore scuro e garantisce una riserva di nutrienti fondamentali per la sopravvivenza dell’individuo. I fusti crescono partendo dall’apparato radicale e si sviluppano dando alla pianta un portamento cespuglioso molto caratteristico. I rami che costituiscono la parte aerea della Mirabilis jalapa non sono lignificati e sono ben riconoscibili a causa di nodi molto ingrossati. Le foglie sono di forma ovato-lanceolata e possono avere dimensioni variabili in base alle condizioni ambientali. L’abbondante fioritura è costituita da fiori tubulari di diversi colori e, in paesi con climi simili all’Italia, avviene nei mesi più caldi. La conseguenza più immediata di una così abbondante produzione di fiori è l’altrettanto abbondante produzione di semi. I semi immaturi sono verdi, mentre quelli maturi sono neri e caratterizzati da una superficie rugosa. Il seme maturo cade autonomamente dalla pianta.

Areale e diffusione
L’areale naturale di questa specie è situato in Messico e in Sud America, in aree caratterizzate da temperature tropicali durante tutto l’anno. Le temperature elevate in tutte le stagioni permettono alla pianta di vegetare in maniera continuata senza necessità di fasi di dormienza. Ad oggi, la pianta è stata ampiamente diffusa al di fuori del suo areale originale poiché apprezzata per le sue caratteristiche ornamentali. Fuori dal suo areale, la specie risulta essere introdotta e quindi alloctona. Mirabilis jalapa in quasi tutte le regioni d’Italia è considerata specie alloctona invasiva.
Invasività
L’invasività di questa specie nel nostro paese è determinata da 2 elementi principali: l’apparato radicale e i semi.
Le radici della bella di notte costituiscono una riserva di nutrienti che consente alla pianta di adattarsi perfettamente quasi a ogni condizione climatica, anche se molto differente da quelle del suo areale d’origine. Questa riserva risulta fondamentale nel caso di mancanza di acqua durante i mesi estivi o nel caso di temperature troppo fredde. Sotto i 5°C la parte aerea della pianta secca, spezzandosi in corrispondenza dei nodi presenti lungo il fusto, ed entra in una fase di quiescenza. Grazie a questa strategia ecologica la pianta è in grado di tollerare temperature impensabili per i territori da cui proviene (fino a circa -10°C). Sotto questa soglia il tubero tende a marcire e a morire. A seguito della stagione fredda la pianta ricomincia a vegetare grazie a delle gemme che si sviluppano dalle radici.
I semi sono di dimensioni ridotte e ogni pianta, durante l’estate, è in grado di produrne moltissimi. Ogni seme può originare una pianta adulta in pochi mesi. Sono facilmente trasportabili dagli agenti atmosferici o dagli animali e ciò produce una diffusione rapida e incontrollata anche al di fuori dei contesti in cui la pianta era stata originariamente introdotta per scopi ornamentali.

Curiosità
La caratteristica più appariscente di Mirabilis jalapa è il colore dei fiori. Questo tratto è stato oggetto di numerosi studi genetici per via della dominanza incompleta, della policromia e delle screziature. I fiori possono essere di diversi colori (gialli, rossi, rosa, fucsia, bianchi) e, ibridando due piante di colori diversi, si possono ottenere piante caratterizzate da un fiore di colore intermedio rispetto ai colori dei fiori delle piante di partenza, piante con fiori bicolori o screziati. La pianta è tossica se ingerita.




