La Balia nera, la regina di fine estate

La Balia nera, la regina di fine estate tra i passeriformi in migrazione

Agosto è il mese in cui per molte specie di uccelli inizia la migrazione post riproduttiva. Tra i passeriformi, la Balia nera, è tra i primi ad intraprendere questo viaggio verso i lontani luoghi di svernamento; tuttavia è nella prima decade di settembre che si osserva il maggior numero di balie nere in migrazione, almeno al Nord Italia. I fondovalle ed i boschi si riempiono di questi svolazzanti uccelli e diventa davvero facile osservarli nei loro continui e brevi richiami di contatto, mentre cacciano qualche piccolo insetto.

La Balia nera (Ficedula hypoleuca) è un piccolo passeriforme dal colore bruno sul dorso e chiaro ventralmente, con delle barre bianche sui lati dorsali delle loro ali. Pesa circa 13 grammi. Si colloca nella famiglia dei Muscipapidae (Muscipapidae, da mŭsca “mosca” e da capĕre “afferrare”), tale nome deriva dall’abitudine, che hanno i componenti di questa famiglia, di inseguire e di catturare al volo gli insetti. Il più abile in questa operazione di caccia è il Pigliamosche (Muscicapa striata), un parente stretto della Balia nera.

balia nera
Balia nera - Peri Fyseos

Origine del nome e comportamento

 Anche dal suo nome latino Ficedula hypoleuca, emergono le caratteristiche peculiari del suo comportamento e del suo aspetto.

Ficedula ha origine dal latino “Ficedŭla” (ficus = fico e edĕre = mangiare – mangiatore di fico) poiché in migrazione frequenta abitualmente queste piante con frutti maturi ricchi di insetti. Il termine “Hypoleuca” deriva dal vocabolo greco “Upòleukos”, che tradotto significa “bianchiccio” in onore del suo colore chiaro delle parti inferiori del corpo.

La nota più curiosa è il nome volgare italiano “Balia nera”. L’ornitologo Moltoni scrisse le seguenti parole: “Balia, per l’abitudine di visitare, in cerca di insetti, i nidi degli uccelletti, per cui sembra abbia cura dei piccoli nati da altre specie; nera, per il colore del piumaggio uniforme dei maschi in primavera”.

balia nera
Balia nera - Peri Fyseos

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Balia nera migrazione

La Balia nera è tra gli uccelli migratori più studiati. La prima documentazione relativa a questa specie risale agli anni ‘50 del secolo passato e ad oggi sono in corso altri studi specifici, sulla biologia di questa specie, per valutare gli impatti dei cambiamenti climatici sulla migrazione degli uccelli.

La Balia nera è un migratore a lungo raggio. Il suo viaggio varia dai 5.000 ai 9.000 chilometri: dal Paleartico occidentale, luogo di riproduzione, all’area tropicale dell’Africa occidentale, luogo di svernamento. Questo tragitto viene percorso con un volo notturno di tappe medie di circa 100/125 chilometri, che possono diventare anche 500, durante l’attraversamento di mari e deserti. Per orientarsi durante questi spostamenti la balia nera fa riferimento al campo magnetico terrestre e alle stelle; sempre attraverso lo stesso meccanismo d’orientamento, la balia nera ritorna ogni primavera nella stessa zona, dove si era riprodotta l’anno precedente.

La migrazione comporta sforzi notevoli a questi piccoli uccelli, in quanto sono costretti a lunghi voli senza possibilità di soste; purtroppo non tutti riescono a compiere la traversate; solo gli individui più forti e sani riusciranno a raggiungere i luoghi di nidificazione.

Balia nera a caccia di insetti

Balia Nera intenta ad abbeverarsi

Articolo in collaborazione cona la pagina – Peri Fyseos – visitate il loro bellissimo canale YouTube: Peri Fyseos.

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