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IPOTESI METEO A LUNGO TERMINE, DICEMBRE HA IL COLTELLO TRA I DENTI ❄️


Fabio Fioramonti
Buon inizio settimana, Novembre dal punto di vista atmosferico non sembra voler lasciare presagi simil invernali alle nostre latitudini, anche se a dire il vero maggior dinamicità del tempo a partire dal 20 sembra viene ormai appurata seppur a fasi alterne; è innegabile che osservare le cime “brulle” dei nostri rilievi di questi tempi non lascia ben sperare per chi ama condizioni meteorologiche invernali, ma nulla è perso!
Osservando e comparando le emissioni modellistiche a lungo termine, proprio sul finire del mese corrente balza all’occhio del previsore un cospicuo raffreddamento del comparto Russo in successiva propagazione dell’aria fredda verso il settore balcanico e parziale coinvolgimento delle regioni orientali della nostra penisola seppur con termiche “addolcite” ma comunque intente a riportare quel respiro invernale di cui gran parte di noi siamo alla ricerca.
Il Vortice polare proprio in questi giorni raggiungerà l’apice del suo rafforzamento nella sua sede d’origine, prima di un fisiologico calo delle vorticità imposte dai primi tentativi di intrusione da parte flussi di calore alle latitudini polari; ciò oltre a rallentare l’attività del vortice polare stesso, consentirà una prima parziale dispersione verso le basse latitudini dell’aria fredda fin ora immagazzinata al polo geografico (scambi meridiani di calore), tale dinamica movimenterà il quadro sinottico sullo scacchiere barico europeo, complice una maggior ondulazione del flusso perturbato Nord Atlantico verso gli Stati Mittleuropei, con l’anticiclone delle Azzorre costretto a defilarsi in pieno Oceano. Il cospicuo raffreddamento che sta avvenendo e che avverrà nei prossimi giorni sulla Russia europea al momento occupa un ruolo fondamentale per le sorti dell’inverno alle nostre latitudini, ed un’eventuale avanzata dell’aria fredda con moto retrogrado Est-Ovest potrebbe creare i presupposti per una possibile interazione proprio in sede mediterranea tra masse d’aria ben distinte tra loro (aria fredda da Est ed aria temperato umida proveniente da Ovest) dando a loro volta origine a depressioni in grado di apportare fasi di maltempo a più riprese dai connotati squisitamente invernali, con chances nevose anche alle basse quote. (Target 28Nov-7Dic)
Per il momento ovviamente si rientra al vaglio delle ipotesi, stante il “range” temporale elevato che a nostro giudizio non può essere trascurabile, di cui ne seguiremo gli sviluppi con appositi post in pagina nei prossimi giorni.
In allegato:
Img 1 Elaborato a lungo termine del modello europeo #Ecmwf illustrato.
Img 2 Mappa delle temperature a 850hpa che mostra il cospicuo raffreddamento dell’Est Europa.

HaveANiceMondayToAll

FF

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