Intensa fase di maltempo in arrivo dal weekend, su buona parte della penisola

Buon Mercoledì, la stagione invernale italica finora “sottotono” , tenderà a proporre scenari più dinamici ed anche perturbati, dopo un periodo dominato da promontori anticiclonici e temperature ampiamente sopra la media del periodo e con fasi atmosferiche decisamente statiche e per nulla prolifiche in termini di precipitazioni.

Entrando nel dettaglio della dinamica perturbata attesa a breve termine, è bene annunciare che la fase di maltempo attesa sulle nostre regioni di Ponente a partire da Giovedì 8 Febbraio e che si concluderà Lunedì 12, assumerà connotati più tardo autunnali che invernali, nel senso che le precipitazioni cadranno più o meno abbondanti su un’ampia fetta di territorio nazionale, ma in un contesto termico non eccessivamente freddo e con quota neve relegata a quote di medio/alta montagna sui rilievi alpini e prealpini, mentre solo sulle cime appenniniche centro settentrionale.

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Per “abbattere” l’egemonia dell’Anticiclone occorre una manovra perturbata ben organizzata proveniente dal Nord Atlantico, cioè un vortice depressionario in grado di attivare foriere ed umide correnti di richiamo ad esso sul mar Mediterraneo, ed è quello che accadrà proprio a partire dalla giornata di Giovedì 8 Febbraio; In mappa (con la lettera B ) si può notare come un profondo vortice tenderà a posizionarsi poco a largo del Golfo di Biscaglia (Francia) alimentato da aria più fredda d’estrazione polare marittima, con l’approssimarsi di questo vortice verso Levante e quindi verso la nostra penisola, la fase di maltempo attesa sarà prettamente indotta dalle correnti di richiamo di Scirocco ed Ostro (noti trasportatori di umidità) che veicoleranno piogge di moderato forte intensità dapprima sulle regioni di Nord Ovest italiane e successivamente sulle regioni centrali tirreniche.

Le regioni italiane più coinvolte dall’intensa fase di maltempo saranno quelle di Nord Ovest, con particolare riferimento ai settori pedemontani e di alta pianura lombarda, Piemontese, ma anche i settori alpini e prealpini centro occidentali, poiché queste zone beneficeranno ad un’esaltazione della fenomenologia per effetto “stau orografico”, con correnti da Sud che tenderanno ad annidare nubi ed umidità laddove incontrano l’ostacolo orografico per “sbarramento”.

Non sarà utopia registrare accumuli pluviometrici abbondanti e superiori ai 100mm entro Lunedì 12 Febbraio in città come Varese, Biella, Como, Novara, Lecco, mentre la neve almeno inizialmente cadrà mediamente al di sopra dei 1700/1800m di quota, per poi abbassarsi fino a 1200/1300 entro fine episodio (Domenica pomeriggio sera) grazie all’inserimento di aria più fredda connessa al transito vero e proprio del fronte perturbato.

Seguiranno in pagina ulteriori articoli con previsioni nel dettaglio ed appositi post di nowcasting nei quali potrete segnalare in tempo reale le condizioni atmosferiche dalle vostre località.

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