Home Botanica Innesti : cosa sono, a cosa servono e come si fanno

Innesti : cosa sono, a cosa servono e come si fanno

by Eleonora Badalamenti
Innesto

Innesti : cosa sono, a cosa servono e come si fanno

L’innesto è un metodo di propagazione asessuata, cioè un metodo di moltiplicazione che avviene senza alcuno scambio di materiale genetico.

L’innesto si realizza mediante l’unione di elementi vegetali appartenenti a due specie diverse di piante. Gli elementi vegetali che vengono utilizzati sono noti come bionti. Più nello specifico vediamo che:

  • La parte che riceve l’innesto, ovvero la parte già radicata, prende il nome di portainnesto o soggetto.
  • La parte che invece viene innestata è nota come marza, nesto oppure oggetto.

Da questa unione deriverà una nuova pianta che avrà le radici del portainnesto e tutta la parte di vegetazione superiore al punto d’innesto che invece presenterà le caratteristiche del nesto (rami, foglie, fiori, frutti).

Perché si fanno gli innesti?

  • Per migliorare e anticipare la produzione sia dal punto di vista qualitativo sia dal punto di vista quantitativo.
  • Tramite gli innesti è possibile ottenere la riproduzione di varietà sterili.
  • Gli innesti generano soggetti più forti. Maggiore resistenza ai parassiti in quanto il portainnesto solitamente risulta derivare da specie più rustiche.
  • Rende possibile la coltivazione di varietà pregiate anche in ambienti sfavorevoli pedologicamente parlando, mediante l’utilizzo di soggetti con maggiore capacità di adattamento a quelle condizioni.

Come funzionano gli innesti?

Un innesto attecchisce e cresce solo se i bionti sono affini, cioè solo se appartengono alla stessa specie botanica. Quindi non è possibile eseguire degli innesti su qualunque pianta noi vogliamo.

  • Innesto intervarietale : è possibile eseguire innesti fra individui di varietà diverse ma appartenenti alla stessa specie. Solitamente dà buoni risultati.
  • Innesto auto-varietale : innesti fra individui della stessa varietà. Solitamente dà buoni risultati.
  • Innesto interspecifico : quando le piante sono di specie differenti ma dello stesso genere. In alcuni casi l’innesto avviene mentre in altri no. Solitamente la probabilità di successo si aggira intorno al 65-70%.

In che periodo vanno fatti gli innesti?

La maggior parte degli innesti viene compiuta da marzo ad ottobre. Ma vi possono essere eccezioni.

Solitamente un innesto dovrebbe essere effettuato o nel primo mattino o nel tardo pomeriggio, con temperature non troppo elevate.

Tipi d'innesto

I tipi d’innesto sono moltissimi, ognuno di essi viene effettuato seguendo delle tecniche particolari. Molte di queste procedure particolari sono ormai cadute in disuso e sono state sostituite da altre, che permettono di ottenere lo stesso risultato con un lavoro più semplice.

Oggi vedremo le tipologie d’innesto più comuni.

Innesto per approssimazione

Questo tipo di innesto si esegue togliendo la corteccia per un certo tratto su i due elementi vegetali delle piante che si vogliono innestare fra loro. Queste due parti vengono legate per fare combaciare le parti decorticate.

È una tipologia di innesto abbastanza facile e si può eseguire in tutte le stagioni dell’anno. Ovviamente però le parti attecchiranno meglio e più rapidamente nella fase di vegetazione, aiutate dall’abbondante circolazione dei succhi nutritivi.

innesto per approssimazione

Innesti a gemma

Questo tipo di innesto è di uso molto frequente e nella maggior parte dei casi presenta un’alta percentuale di riuscita.

Si utilizzano gemme prelevate dai rami di un anno. Gli innesti a gemma si eseguono in primavera.

L’innesto a gemma può essere eseguito secondo varie tecniche:

  • A scudo o a scudetto : il nesto consiste in un pezzo di corteccia portante una gemma, che viene inserito sul portainnesto in cui è stato praticato un taglio a T.
  • A pezza : noto anche come innesto a tassello. Dal portainnesto viene prelevato un rettangolo di corteccia, che viene sostituito da uno proveniente dal nesto.
  • Ad anello o a zufolo : la porzione di corteccia prelevata dal nesto consiste in un anello completo.
  • Alla maiorchina : questo tipo di innesto è riservato alla vite. Sul portainnesto vengono effettuati due tagli obliqui e uno longitudinale fra i precedenti.

Innesti a marza

Questo tipo d’innesto prevede l’utilizzo di un pezzetto di ramo provvisto di varie gemme.

Viene eseguito solitamente in primavera e comprende le seguenti tecniche:

  • A spacco : si inseriscono due o quattro porzioni marza in un soggetto che è stato precedentemente e leggermente “spaccato” a metà con il coltello.
  • A spacco terminale : si esegue all’apice dei rami.
  • A sperone : si inserisce un rametto lungo un tronco.
  • A cavallo : è simile all’innesto a spacco comune solo che lo spacco viene fatto sul nesto.
innesto a spacco

Innesti a incastro

Questo tipo di innesto si esegue praticando un cavità nel portainnesto in cui verrà inserita , o meglio incastrata , la porzione di pianta che si desidera riprodurre.

Comprende le seguenti tecniche:

  • Innesto a triangolo : bisogna praticare nel portainnesto un’incavatura a cuneo, che sia obliqua o trasversale , che arrivi a toccare la zona generatrice. Quindi si preparano le marze tagliando le estremità a triangolo e in maniera tale che possano essere incastrate perfettamente nel taglio sul portainnesto.
  • Innesto a sella : si da una forma insellata ai tagli.
  • Innesto a ponte : viene utilizzato per risanare un esemplare che presenta la corteccia danneggiata.

Innesto di rinvigorimento : viene utilizzato quando un albero ha le radici danneggiate, oppure quando si desidera cambiare il soggetto e adattarlo meglio al tipo di terreno, per ottenere piante più vigorose.

Innesti a corona

In questo caso  le numerose marze vengono distribuite , infilate sotto la corteccia e quindi opportunamente sagomate, sulla circonferenza della sezione del portainnesto , proprio come una corona. Viene eseguito su esemplari con corteccia di notevole spessore.

Comprende le seguenti tecniche:

  • A penna : il nesto viene preparato tagliandolo obliquamente, mentre la corteccia del portainnesto viene incisa longitudinalmente in modo da accogliere il nesto.
  • A becco di luccio : è simile al precedente con la differenza che si eseguono due tagli.
innesto a corona

Quando si esegue un innesto è importante che la qualità delle marze e la qualità del portainnesto sia buona. Per poter avere un’ottima resa.

Related Posts

Leave a Comment

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: