Lacerta viridis

Il ramarro

Il ramarro

Il ramarro è un rettile appartenente alla famiglia delle Lacertidae.

Un tempo tutti i ramarri europei venivano considerati come un’unica specie, ovvero Lacerta viridis. Oggi invece è stata fatta una distinzione tra i ramarri presenti nell’Europa dell’Ovest e quelli presenti nell’Europa dell’Est.

  • Europa dell’Ovest : Ramarro occidentale (Lacerta bilineata)
  • Europa dell’Est : Ramarro orientale (Lacerta viridis).

La specie presente in Italia è il ramarro orientale (Lacerta viridis).

Distribuzione e habitat

Il ramarro orientale è diffuso dall’Europa centromeridionale fino all’Asia minore. È presente in tutta l’Italia, isole comprese.

Ha un’ampia distribuzione altitudinale ,si può spingere fino ai 1300 metri di quota.

Questa specie è presente in vari ambienti quali: margini di boschi, cespuglieti, siepi, radure erbose, prati, aree urbane, pietraie.

Predilige prati con vegetazione fitta dove potersi rifugiare e mimetizzare.

Descrizione

Si presenta come una grossa e robusta lucertola di colore verde brillante con ventre giallo.

  • Il maschio ha una fine punteggiatura nera sul dorso e può raggiungere i 40 cm di lunghezza (coda compresa). La gola e il muso dei maschi diventa azzurra nel periodo riproduttivo. I maschi inoltre presentano una testa più grossa e una maggiore larghezza della base della coda.
  • La femmina è poco più piccola, di colore verde meno brillante e presenta due o quattro strie longitudinali chiare affiancate da punteggiature scure.

Lacerta viridis

Alimentazione

Il ramarro si nutre di vari invertebrati, piccoli vertebrati terricoli, micro mammiferi, uova di uccelli, uova di sauri e piccoli serpenti. Occasionalmente si ciba anche di bacche e di altri prodotti vegetali.

Riproduzione

È una specie ovipara (animale che depone uova entro le quali si compie lo sviluppo embrionale).

La stagione degli accoppiamenti avviene in primavera. Durante questo periodo la gola e la testa degli esemplari maschi diventa azzurra. In questa fase i maschi diventano particolarmente aggressivi e territoriali. I maschi lottano tra loro sollevando la parte anteriore del corpo, in modo da evidenziare il sottogola azzurro, e avanzano muovendo energicamente la coda.

Le femmine possono deporre fino a 20 uova. Queste presentano un guscio di consistenza molle e sono lunghe 12-15 mm. Le uova vengono deposte in delle buche scavate nel terreno o sotto delle pietre. La schiusa avviene dopo 2-3 mesi.

Dalle uova nascono individui già capaci di cacciare autonomamente, non hanno alcun rapporto con i genitori.

Comportamento

Il ramarro è una specie diurna estremamente veloce. Non è facilmente visibile a causa della sua indole timida che lo spinge a nascondersi in presenza dell’uomo.

I ramarri sono molto territoriali, proprio per questo raramente si allontanano dalle loro tane. Inoltre questa costante vicinanza con la tana gli consente di nascondersi con facilità quando si trovano in situazioni di pericolo.

Una delle sue principali difese, per non farsi facilmente scorgere dai predatori, è il mimetismo. Infatti la sua colorazione riprende il colore dell’ambiente circostante e lo rende di difficile individuazione, soprattutto se resta fermo.

Un’altra caratteristica di questa specie è che ha la capacità di eseguire una autotomia (amputazione spontanea di alcune parti del corpo, che vengono, in seguito, rigenerate).Vediamo infatti che la sua coda si può spezzare in un punto preciso.  Questo consentirà la fuga da un eventuale predatore. In seguito a questa amputazione spontanea la coda si rigenererà nel giro di alcune settimane: la nuova coda avrà una colorazione diversa dalla precedente e sarà leggermente più tozza.

Curiosità

Il ramarro è una specie ectoterma, ovvero una specie che non ha la capacità di autoregolare la sua temperatura interna. La temperatura del suo corpo sarà uguale a quella dell’ambiente circostante. Per regolarle la temperatura quindi deve adottare un comportamento specifico. Se sente freddo si sposta in zone più calde o al sole. Se invece sente caldo si sposta in zone più fresche, all’ombra, nelle fessure del terreno o tra i cespugli.

Queste specie sono più comunemente note come specie a sangue freddo.

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