Il Picchio rosso maggiore: il folletto dei boschi

Il Picchio rosso maggiore: il folletto dei boschi

Il Picchio rosso maggiore (Dendrocopos major, Linnaeus 1758) è un uccello dell’ordine dei Piciformi, appartenente alla famiglia dei Picidi.

È un uccello di medie dimensioni, conosciuto anche per quei colpetti che si odono a distanza, causati dal ripetuto picchettamento del becco sul legno degli alberi.

È lungo circa 22  cm, ha un becco nero appuntito e robusto, i muscoli del collo sono ben sviluppati, le zampe sono dotate di due dita avanti e due dietro per favorire la presa sui tronchi, e la coda rigida attutisce i contraccolpi. La parte superiore del corpo è nera, con grandi macchie bianche, le parti inferiori sono bianche mentre l’addome ed il sottocoda sono rosso vivo. Il maschio adulto, a differenza della femmina, ha anche una macchia rossa sulla nuca, quindi è presente dimorfismo sessuale (dicromatismo sessuale).

Due esemplari di picchio: maschio a sinistra e femmina a destra (assenza della macchia rossa sulla nuca)

Distribuzione e dove vive il Picchio rosso maggiore?

Il suo areale di distribuzione si estende dall’Africa nord-occidentale a buona parte dell’Eurasia. Risulta essere distribuito in tutte le regioni italiane ed in Sardegna e Corsica è presente con la sottospecie endemica Dendrocopos major harterti (Arrigoni, 1902).

È una specie forestale, fortemente territoriale e poco tollerante con gli individui della stessa specie. Trascorre la maggior parte del suo tempo sugli alberi, in ambienti alberati, che variano dal livello del mare al limite superiore del bosco. In assenza del suo habitat ideale colonizza anche altri ambienti quali: parchi, giardini e coltivazioni di pioppo.

Gioca un ruolo importante, per la sua diffusione, la presenza di alberi (vivi o morti) di un certo diametro, che favoriscano la creazione di una cavità interna; oltre ad utilizzarla come nido, riposano di notte e talvolta anche durante il giorno.

Non sempre si costruiscono il rifugio, infatti tendono ad utilizzare vecchie cavità abbandonate da altri picchi, o strutture artificiali, come le cassette-nido.

Il suo periodo riproduttivo ha luogo in aprile-maggio: la femmina depone un’unica covata di 4-6 uova, spesso in corrispondenza del periodo di maggior abbondanza di insetti, utilizzati per nutrire i pulcini.

Esemplare maschio, evidente la macchia rossa sulla nuca

Il martellamento del picchio

Questa specie tamburella con il becco su alberi e rami morti, e alle volte, se disponibili, su strutture costruite dall’uomo, sia per mantenersi in contatto con il partner, sia per rivendicare il possesso del territorio.

L’azione di martellamento dei picchi crea grandi sollecitazioni, che potrebbero danneggiare il cranio; per questo motivo la cerniera in cui la parte anteriore del cranio si connette con la mandibola è ripiegata verso l’interno, tesa da un muscolo che la protegge dallo shock dell’impatto, che si crea quando il becco martella sul legno duro.  Entrambi i sessi tamburellano con il becco, ma il maschio lo fa più di frequente, al ritmo di circa 10-16 colpi al secondo. (fonte)

buchi picchio
Foto di M. Cassol

Cosa mangia il Picchio rosso?

La dieta del Picchio si basa essenzialmente di artropodi forestali, estraendo con la sua lingua lunga, anche le larve dal legno; si nutre anche di semi, bacche e noci. È particolarmente abile nell’estrarre i semi dalle pigne; quest’ultime  vengono incastrate in una fenditura, su di un tronco, e vengono aperte a colpi di becco.

È accertato che si nutra, in alcuni casi, di uova e nidiacei di altre specie, attingendo direttamente dai nidi altrui.

Il richiamo del Picchio rosso maggiore

Il richiamo tipico è una specie di kik acuto, che spesso viene ripetuto fino a creare un suono simile a quello prodotto da un sonaglio di legno scosso (krrarraarr). Durante il corteggiamento, invece, il picchio emette un gwig, soprattutto durante il volo di parata. 

La specie nel suo complesso gode di buona conservazione; la sua diffusione è stata favorita dall’abbandono dei boschi, ma ultimamente sembra accusare i primi segni di frenata.

Il Picchio rosso maggiore, come il picchio verde, è particolarmente protetto in Italia dalla legge nazionale del 11 febbraio 1992, n. 157, art. 2.

Alcune riprese di Peri Fyseos

Articolo scritto in collaborazione con lo staff di – Peri Fyseos – visitate il loro bellissimo canale YouTube -> Peri Fyseos.

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