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Il Martin Pescatore: la star delle zone umide

by Andrea Gheller
martin pescatore

Il Martin Pescatore: la star delle zone umide

Il Martin Pescatore comune  o europeo (Alcedo atthis, Linnaeus, 1758) è un uccello dell’ordine dei Coraciformi, appartenente alla famiglia degli  Alcedinidi. È l’unico a rappresentare tale famiglia in Europa.

Linneo li descrive, per la prima volta, all’interno della sua opera Systema Naturae (1758), col nome scientifico di “Gracula atthis”, in quanto affini esteticamente con la famiglia dei cosiddetti “merli parlanti”. Questo uccello è stato successivamente riclassificato nel genere Alcedo.

È un uccello di dimensioni medio-piccole, pesa circa 35-44 grammi, ha una lunghezza di 16-17 cm ed un’apertura alare di 24-26 cm. Gode di un piumaggio sgargiante nel quale spiccano i colori tra il blu e il verde. Il petto è arancione, mentre sul collo e sulla gola talvolta si notano delle zone bianche. Il becco è nero, lungo e robusto; le zampe sono piccole e di colore rosso vivo.

E’ un uccello poco socievole e non tollera alcun concorrente nel suo territorio di caccia, che delimita percorrendone i confini con ripetuti voli.

Habitat del Martin Pescatore

Il martin pescatore è presente su tutto il territorio nazionale, isole comprese, laddove è presente l’acqua.

Predilige corsi d’acqua a lento scorrimento, come ruscelli, piccoli fiumi, canali e fossati ricchi di pesce e con abbondante vegetazione ripariale; lo si può anche trovare lungo i fiumi principali, in prossimità di laghi, stagni ed ex cave di ghiaia allagate, ma sempre in un contesto di vegetazione ripariale molto sviluppata.

Occupa un vasto areale che copre gran parte dell’Eurasia, il Nordafrica e la porzione occidentale dell’Oceania; tuttavia, la specie è stanziale soltanto in Europa, nel subcontinente indiano, in Giappone, in Indocina e in Melanesia. Nel bordo settentrionale del suo areale (Scozia, penisola scandinava, Russia, Asia Centrale, Manciuria, Corea e Nord Giappone) la specie è presente solo d’estate per la nidificazione, e in inverno tende a migrare a sud. Infine, ci sono delle aree (Sud-est asiatico, Indonesia, Filippine, Medio Oriente, e gran parte del Nordafrica, sebbene vi siano popolazioni residenti in Marocco e sui Monti dell’Atlante) in cui questi uccelli svernano per poi ripartire verso nord in primavera. Più in generale possiamo affermare che questo uccello è residente nelle aree a clima mite durante la stagione fredda e, invece, tende a svernare verso le aree costiere oppure verso Sud, nelle aree in cui in inverno la superficie dell’acqua è ghiacciata per lunghi periodi. 

Le migrazioni hanno solitamente modesta entità, tuttavia, ci sono delle eccezioni in quanto i martin pescatore siberiani percorrano oltre 3000 km per raggiungere i siti dove svernare, e alcuni esemplari europei possono inoltre attraversare il Mediterraneo e svernare in Nordafrica o Medio Oriente, così come piccole popolazioni di martin pescatore bengalesi e indocinesi possono raggiungere l’Indonesia. La migrazione avviene principalmente durante la notte, mentre durante il giorno questi animali si rifocillano e si riposano in siti nascosti fra la vegetazione.

Dove nidifica il Martin Pescatore

I martin pescatori si riproducono già nel loro primo anno di vita e la formazione delle coppie inizia generalmente a febbraio; se il maschio e la femmina hanno territori vicini, questi possono unirsi per la stagione riproduttiva. Entrambi gli uccelli scavano la tana del nido nel terreno sabbioso, senza pietre, lungo le rive basse dei corsi d’acqua, di solito a circa mezzo metro dalla cima. Gli uccelli scelgono una sponda verticale priva di vegetazione, poiché questo fornisce un ragionevole grado di protezione dai predatori, che comunque possono sopraggiungere, in particolare i rettili.

nido Martin pescatore
Nido. Fonte enteparcoticino.it

Il periodo riproduttivo è l’unico durante il quale il martin pescatore abbandona, almeno temporaneamente, le sue attitudini territoriali e solitarie in quanto, malgrado le coppie si formano già in autunno, i due partner mantengono i propri territori rigidamente separati fino alla primavera. Nella prima fase del corteggiamento il maschio insegue la femmina emettendo dei brevi trilli, successivamente prosegue con offerte di cibo e culmina con la copula vera e propria. Poco prima dell’unione, maschio e femmina, si picchiettano leggermente il becco. Le coppie sono monogame solo durante il periodo riproduttivo, infatti ciascun esemplare si cerca un nuovo compagno ad ogni stagione. Le classiche 2-3 covate annue, composte generalmente da 5-8 uova, sono allevate in rapida successione, normalmente nello stesso nido.

Il tunnel del nido è solitamente lungo 80-130 cm, e il diametro dello stesso è di circa 6 cm. In fondo al tunnel la presenza di una leggera depressione evita la fuoriuscita delle uova. 

Cosa mangia il Martin Pescatore

Ha una dieta che si basa principalmente di piccoli pesci, tra i 2-10 cm di lunghezza, ma anche di molluschi, crostacei, insetti e piccoli anfibi (es. rane di piccola taglia).

Per catturare i pesci si tuffa in acqua, direttamente da un posatoio, o anche volando velocemente sul pelo dell’acqua; una volta catturata la preda, ritorna a terra, e la uccide prima di divorarla; rigurgita lische e scaglie sotto forma di boli. L’immersione è estremamente breve, anche meno di un secondo, grazie alla sua capacità di immagazzinare aria nel piumaggio, che lo fa tornare subito in superficie. Tra un tuffo e l’altro, infatti, si posiziona su di un ramo, sbatte le ali intento ad accumulare altra aria.

Nonostante sia un uccello di medio-piccole dimensioni, mangia davvero tanto, all’incirca il 50% del suo peso ogni giorno. Durante il periodo di covata, una coppia di martin pescatori può arrivare a cacciare più di 3.000 pesciolini per sfamare anche i piccoli nel nido.

Alcune riprese di Peri Fyseos

Articolo scritto in collaborazione con lo staff di – Peri Fyseos – visitate il loro bellissimo canale YouTube -> Peri Fyseos.

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