gazza ladra

Gazza: cosa mangia, dove vive e perché è considerata cosi astuta

La gazza (Pica pica, Linnaeus 1758) è uno degli uccelli più riconoscibili del paesaggio europeo, grazie al suo piumaggio nero e bianco e alla sua lunga coda iridescente. Spesso associata a miti e leggende, questa specie appartiene alla famiglia dei Corvidi, noti per la loro straordinaria intelligenza. Ma quali sono le caratteristiche principali della gazza? Dove vive e di cosa si nutre? Scopriamo insieme tutto su questo affascinante volatile.

Aspetto e caratteristiche

La gazza è un uccello di medie dimensioni, con una lunghezza di circa 40-50 cm, di cui quasi la metà è costituita dalla lunga coda. Un’apertura alare di 52-60 cm e peso variabile tra i 160 e 260 grammi. Il piumaggio è nero sulla testa, sul petto e sulla coda, con riflessi metallici verdi e blu sotto la luce del sole. Le ali presentano un contrasto netto tra il nero e il bianco, visibile soprattutto in volo.

Uno degli aspetti più affascinanti della gazza è la sua intelligenza: è in grado di riconoscersi allo specchio, un’abilità condivisa solo con pochissimi animali, come delfini, elefanti e alcune grandi scimmie.

Habitat e distribuzione

La gazza è una specie molto adattabile, presente in Europa, Asia e Nord Africa. In Italia è comune su tutto il territorio, ad eccezione delle zone più densamente boscose e delle alte montagne.

Predilige ambienti semiaperti, come campagne, parchi urbani e margini dei boschi, ma si trova facilmente anche nei centri abitati, dove ha imparato a sfruttare le risorse fornite dall’uomo.

Fonte Perì Fyseos

Alimentazione: una dieta varia

La gazza è un onnivoro opportunista, capace di adattarsi alle risorse disponibili. La sua dieta comprende:

• Insetti e altri invertebrati;

• Piccoli vertebrati (anfibi, roditori);

• Uova e nidiacei di altri uccelli;

• Frutta, semi e bacche (noci, nocciole..);

• Rifiuti e resti di cibo umano;

Questa flessibilità alimentare è uno dei motivi del suo grande successo evolutivo.

Fonte Perì Fyseos

Comportamento e intelligenza

Le gazze vivono spesso in coppie o in piccoli gruppi familiari. Sono animali estremamente curiosi e dispongono di una memoria eccellente, che permette loro di ricordare luoghi dove hanno nascosto il cibo o situazioni potenzialmente pericolose. Uno dei loro comportamenti più noti è la raccolta di oggetti brillanti, che ha dato origine alla leggenda della “gazza ladra”. In realtà, questo comportamento sembra legato più alla curiosità che a una reale attrazione per gli oggetti luccicanti.

Un uccello che sa usare strumenti

Alcuni studi hanno dimostrato che le gazze, come altri corvidi, possono usare strumenti per ottenere il cibo e risolvere problemi complessi. Questo le rende tra gli uccelli più intelligenti al mondo.

Riproduzione e nidificazione

Il periodo riproduttivo della gazza inizia generalmente tra marzo e aprile, con leggere variazioni a seconda della latitudine e delle condizioni climatiche. Questa specie è monogama, e le coppie formate tendono a rimanere insieme per tutta la vita. Il legame di coppia è molto forte e viene rafforzato attraverso comportamenti come la pulizia reciproca del piumaggio (allopreening) e la condivisione del cibo.

Costruzione del nido

La costruzione del nido è un’attività che impegna entrambi i genitori per diverse settimane. Il nido è una struttura complessa e chiusa, con una cupola protettiva che lo distingue da quelli di molti altri uccelli. Questa copertura è realizzata con rami intrecciati e serve a proteggere le uova dai predatori, come rapaci, corvidi più grandi e mammiferi arboricoli (ad esempio scoiattoli e martore).

All’interno, il nido è foderato con materiali più morbidi, come:
• erba secca;
• muschio;
• peli di animali;
• lana o tessuti trovati nei pressi degli insediamenti umani.

Viene solitamente posizionato a diverse altezze, in base all’ambiente:
• Sugli alberi, a un’altezza di 3-10 metri, in boschi radi, parchi o aree agricole con alberi isolati;
• Su strutture artificiali, come tralicci, pali della luce e tetti di edifici abbandonati, soprattutto nelle aree urbane.

Una curiosità: le gazze possono riutilizzare i vecchi nidi negli anni successivi, rinforzandoli e modificandoli se necessario.

Deposizione delle uova e incubazione

La femmina depone in media 4-7 uova, di colore verde-azzurro con piccole macchie marroni. La fase di incubazione dura circa 17-20 giorni ed è svolta quasi interamente dalla femmina, mentre il maschio la nutre regolarmente.

Le uova si schiudono in modo asincrono, il che significa che i pulcini nascono a distanza di qualche giorno l’uno dall’altro. Questo può portare a una competizione tra i fratelli, con i più grandi che hanno un vantaggio nella richiesta di cibo.

Cura dei piccoli

I nidiacei sono altriciali, ovvero nascono completamente dipendenti dai genitori. Entrambi i genitori si occupano dell’alimentazione, portando insetti, piccoli vertebrati e altri alimenti ricchi di proteine per favorire la crescita.

Dopo circa 25-30 giorni, i giovani lasciano il nido, ma rimangono con i genitori per diverse settimane, imparando a procurarsi il cibo e a riconoscere i pericoli. In questo periodo si formano piccoli gruppi familiari, che possono rimanere uniti fino all’autunno.

Le gazze raggiungono la maturità sessuale intorno ai 2 anni di età, ma spesso i giovani restano in gruppi prima di trovare un territorio e un compagno stabile.

Fonte Perì Fyseos

Ruolo ecologico e rapporto con l’uomo

La gazza ha un ruolo importante negli ecosistemi, poiché aiuta a controllare le popolazioni di insetti e piccoli animali. Tuttavia, il suo comportamento predatorio nei confronti di uova e nidiacei di altri uccelli ha generato polemiche, portando alcuni a considerarla una minaccia per la biodiversità locale.

Nei contesti urbani, la gazza si è ben adattata alla presenza umana, approfittando delle risorse disponibili, ma a volte viene vista come un animale “rumoroso” o molesto.

Curiosità sulla gazza

  1. La gazza e il mito della “ladra”

L’idea che la gazza rubi oggetti luccicanti è diffusa nella cultura popolare e rafforzata da opere come l’opera lirica La gazza ladra di Gioachino Rossini. Tuttavia, studi scientifici hanno dimostrato che questo comportamento è ampiamente esagerato.

Uno studio pubblicato su Animal Cognition ha analizzato il comportamento delle gazze nei confronti di oggetti brillanti (come pezzi di alluminio e gioielli) e ha scoperto che le gazze, invece di esserne attratte, mostrano spesso diffidenza e tendono a evitarli. La leggenda sembra quindi più una costruzione culturale che una realtà biologica.

  1. Un uccello con intelligenza avanzata

La gazza è uno dei pochissimi animali che ha superato il test dello specchio, una prova di autoconsapevolezza solitamente associata a mammiferi come elefanti, delfini e primati.

In un esperimento condotto dall’Università di Bochum, alcune gazze vennero marcate con un adesivo colorato su una parte del corpo visibile solo attraverso uno specchio. Quando si guardavano, tentavano di rimuovere il segno, dimostrando di riconoscere la propria immagine e non scambiarla per un altro individuo.

Questo livello di coscienza è molto raro nel mondo animale e suggerisce che le gazze abbiano un pensiero complesso e capacità cognitive avanzate.

  1. Una memoria impressionante

Le gazze (come molti corvidi) hanno una memoria eccezionale. Sono in grado di ricordare i luoghi dove hanno nascosto il cibo per settimane o mesi e persino di riconoscere i volti umani.

Uno studio condotto dalla University of Exeter ha dimostrato che le gazze riescono a riconoscere e ricordare i volti delle persone per anni, distinguendo tra individui percepiti come minacciosi o inoffensivi. In particolare, reagiscono con maggiore allerta verso chi ha rappresentato un pericolo in passato, evitando le loro aree o lanciando richiami di allarme.

  1. Comportamenti funerari e lutto

Un altro aspetto straordinario del comportamento delle gazze è la loro reazione alla morte di un membro del gruppo. Gli ornitologi hanno osservato che, alla vista di una gazza morta, gli esemplari vicini si radunano intorno al corpo, emettendo richiami particolari e toccandolo con il becco.

Questo comportamento, spesso definito “funerale degli uccelli”, suggerisce un livello di empatia e consapevolezza sociale raramente documentato nel mondo animale. Alcuni ricercatori ipotizzano che questi “raduni” possano servire a rafforzare i legami del gruppo o a riconoscere un potenziale pericolo nella zona.

  1. Le gazze usano strumenti

L’uso di strumenti è considerato uno dei tratti distintivi dell’intelligenza animale. Le gazze, come altri corvidi, sono state osservate mentre utilizzano rametti per estrarre insetti da fessure o mentre manipolano oggetti per raggiungere il cibo.

In un esperimento, alcune gazze addestrate sono riuscite a usare piccoli bastoncini per ottenere una ricompensa, dimostrando una capacità di problem solving paragonabile a quella delle grandi scimmie.

  1. La gazza e il simbolismo nelle culture

La gazza ha ispirato numerose leggende e credenze popolari:
• In Asia, soprattutto in Cina e Corea, è considerata un simbolo di buona fortuna e felicità. In Corea, il suo canto annuncia l’arrivo di buone notizie.
• Nella mitologia europea, invece, la gazza è spesso vista in modo ambivalente: in alcune tradizioni celtiche è associata alla magia e all’intelligenza, mentre in altre viene vista come un presagio di sfortuna.
• Nel folklore inglese, una sola gazza avvistata è considerata segno di malasorte, mentre due insieme portano fortuna (da cui il detto “One for sorrow, two for joy”).

  1. Le gazze e la capacità di ingannare

Uno degli aspetti più affascinanti delle gazze è la loro abilità nel depistare eventuali predatori o rivali. Quando nascondono il cibo, se si accorgono di essere osservate da altri uccelli o animali, possono fingere di nasconderlo in un posto mentre in realtà lo spostano altrove.

Questa tattica, chiamata “caching deception”, è un esempio di comportamento complesso che dimostra una forma di pianificazione e teoria della mente, ovvero la capacità di prevedere le intenzioni degli altri.

2 commenti

  1. Nel mio giardino vengono molto spesso e trovano spesso cibo perché ho un’orto e alberi da frutta . Li osservo quì da quando ci abito ( 24 anni)spesso quando sono in giardino e ho notato che catturano con abilità vari insetti fra i quali la popillia japonica che é attratta da una pianta di vite selvatica e da varie altre cultivar. Sono uccelli splendidi e veramente accattivanti.

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