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Febbraio potrebbe restituire all’Europa ciò che è mancato in questi mesi: L’INVERNO!


Fabio Fioramonti
Buongiorno e buon Martedì, ci apprestiamo a vivere giorni della “merla” totalmente “anonimi” sotto il profilo invernale sia sulla nostra penisola che nel resto d’Europa, la mitezza apportata dalla furia delle correnti atlantiche coadiuvata ad un Vortice polare che gira a mille nella sua sede d’origine regna sovrana su gran parte del continente, con brevi fasi instabili che soprattutto sul Mediterraneo hanno connotati più simil autunnali saltando quasi di netto quella stagione che forse tanti di noi amano ed attendono con speranze flebili ormai.
Il mese di Febbraio esordirà proprio come si congederà il mese corrente e vedrà nuova espansione del promontorio dell’Anticiclone delle Azzorre sul Mediterraneo centro occidentale, concedendo belle giornate di sole e temperature molto miti su un’ampia fetta di territorio italico facendo presagire a molti di noi una Primavera che non vede l’ora di esplodere con i suoi primi germogli, è una figura barica che ormai consideriamo un’anomalia positiva protrattasi a più riprese ormai da mesi se non da anni, questa volta però l’anticiclone in questione si mostra più pimpante del solito, poco statico e più volenteroso di “esplorare nuovi territori” alle latitudini settentrionali, favorito da un normale e fisiologico rallentamento delle vorticità in sede polare.
Con l’avvento del nuovo mese si assisterà ad un indebolimento del Polar Vortex, con flussi calore ad opera degli anticicloni (Wave 1 Aleutine, Wave2 Azzorre) che man mano andranno a destabilizzare la struttura proprio nella sua sede d’origine (polo geografico) favorendo in seguito una dispersione verso le basse latitudini del freddo accumulatosi in loco come mostrato dall’emisferica in fig 1; con questa breve descrizione di quanto avverrà in sede polare non stiamo dicendo che arriverà il gelo e temperature siberiane a casa nostra, ma bensì a partire dal 7 Febbraio la modellistica numerica mostra un proseguimento della stagione all’insegna della dinamicità atmosferica tipica dell’inverno mancata finora, con risvolti perturbati in sede italica ed Europea tutti da seguire e potenzialmente nevosi a quote basse anche alle nostre latitudini.
In allegato
Fig 1 Emisferica elaborata dal modello europeo #Ecmwf ove s’illustra un vortice polare sulla via di un fisiologico declino stagionale, destabilizzato dai flussi di calore convergenti nella sua sede d’origine.
Fig 2 Ipotesi perturbata a lungo termine di chiaro stampo invernale con sviluppi e dinamica d’evoluzione sul continente europeo ancora tutti da definire.
Fig 3 Ipotesi ben supportata anche dal modello europeo #Ecmwf che seppur con dinamiche d’evoluzione differenti rispetto all’americano mostra segnali di dinamicità atmosferica in Europa.
Fig 4 Spaghi meteo illustrati su media previsionale #Ensemble relativi al piano isobarico 850hpa del paese dalla quale scrivo (pedemontana comasca).

Fig. 1

Fig. 2

Fig. 3

Fig. 4


Invitandovi a seguire costantemente gli aggiornamenti in pagina.

HaveANiceTuesdayToAll

FF 😉

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