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FASE ATMOSFERICA PIÙ “DINAMICA” IN ARRIVO PER CORRENTI TESE DA NORD OVEST

by Andrea Gheller

Fabio Fioramonti,

Buongiorno e buon inizio settimana, ricollegandoci a quanto ipotizzato nella scorsa supposizione (https://www.naturalmeteo.it/il-respiro-dellinverno-a-partire-dalle-regioni-settentrionali/) a partire dalla giornata odierna si aprirà una fase di tempo più dinamico e moderatamente più freddo sull’Europa e su parte del Mediterraneo; Dinamica:
Come mostrato dalla sinottica nell’immagine 1, la “migrazione”dei massimi geopotenziali dell’anticiclone delle Azzorre verso ponente nella sua sede d’origine (poco a largo della penisola iberica) consentirà una maggior ondulazione del flusso perturbato Nord Atlantico sugli stati “mitteleuropei” ove apporterà sin dalla giornata odierna precipitazioni ben distribuite associate ad un calo termico moderato ma non eccessivo, trattandosi di aria fredda di matrice artico marittima non vanta isoterme negative eclatanti e per di più transitando sui suoli ancora piuttosto caldi degli stati centrali d’oltralpe approderà in sede italica “affievolita” in termini di freddo ed ostacolata oltretutto dalle Alpi, le quali (come detto nella scorsa analisi) giocheranno un ruolo fondamentale nelle dinamiche d’evoluzione delle perturbazioni Nord Atlantiche con traiettoria NW/SE e conseguente distribuzione delle precipitazioni sulle nostre regioni, che, prediligerebbero le regioni del Medio Adriatico e Sud Italia lasciando le regioni del Nord in balia di “sferzanti” venti di favonio e tramontana sui settori centrali tirrenici in un contesto atmosferico soleggiato e “secco”.
Nel corso della settimana entrante le nostre regioni saranno coinvolte da ben due sistemi perturbati, il primo è atteso tra la giornata di Martedì 10 e Mercoledì 11, mentre il secondo tra Giovedì 12 e Venerdì 13, su quest’ultimo i modelli di riferimento #Gfs ed #Ecmwf non appaiono ancora “concordi” sulla sua dinamica d’evoluzione in sede italica, ma si suppone un passaggio perturbato più incisivo rispetto a quello atteso nell’immediato, in grado di generare minimi depressionari anche sui bacini occidentali del Mediterraneo e quindi una maggior distribuzione precipitativa sulle nostre regioni centrali.
Focalizzandoci sul tempo atteso sulle regioni del Nord Italia: dal punto di vista precipitativo non sono attesi fenomeni di rilievo nel corso della settimana, se non lungo i crinali alpini di confine, il “leit motiv” sarà il Favonio vento di ricaduta dal comparto alpino che soffierà sul versante padano in maniera moderata nella giornata di Martedì, debole nella giornata di Mercoledì, mentre dalla serata di Giovedì raffiche impetuose sono attese in concomitanza del secondo passaggio perturbato atteso, il tutto in in contesto atmosferico soleggiato con tutt’al più di nubi in transito nel periodo che va da Martedì a Giovedì. Nella giornata di Venerdì data la ventilazione anche a regime “tempestoso” da Nord non si escude la possibilità di precipitazioni da “sfondamento” nei settori di pianura adiacenti al comparto alpino, con episodi di neve portata dal vento data l’irruenza delle forti correnti attese. (Da confermare)
Temperature che generalmente saranno comprese tra 7/12 gradi nei valori massimi, mentre risulteranno al di sopra dello 0 nei valori minimi, eccezion fatta nelle fasi di “calma di vento” quando dai piani alti dell’atmosfera si assisterà ad un rovesciamento dell’aria fredda presente in quota verso i bassi strati e quindi con la possibilità di assistere a valori minimi al di sotto dello zero con conseguenti brinate nelle zone rurali più “riparate” dalla ventilazione. (Valli alpine, prealpine e settori pedemontani).
In allegato:
Fig 1 Mappa elaborata dal modello americano #Gfs che mostra la situazione barica attesa su scala europea e mediterranea.
Fig 2 Sinottica elaborata dal modello americano #Gfs ove si mette in risalto la maggior ondulazione del flusso perturbato Nord Atlantico verso il Mediterraneo veicolato da forti correnti da NW.
Fig 3 Mappa indicativa della distribuzione dei fenomeni connessi a tali dinamiche, con maggior coinvolgimento delle regioni del Medio Adriatico e Sud Italia.
Fig4 Spaghi meteo su media previsionale #Ensemble illustrati, relativi al piano isobarico 850hpa del paese dalla quale scrivo (pedemontana comasca).

Fig. 1

Fig. 2

Fig. 3

Fig. 4

HaveANiceWeekToAll

FF

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