Etna: un meraviglioso ossimoro naturale

grotta del gelo
Grotta del Gelo – fonte: guidetnanord

Dal titolo è facilmente intuibile dove questo articolo voglia andare a parare. Secondo la mitologia greca, Etna era una dea nel cui grembo ospitava Tifone (o Tifeo), mostro, che dopo aver perso la battaglia contro Zeus venne letteralmente seppellito nelle viscere sicule. Personificazione dei terremoti e dei vulcani, sarà lui il responsabile delle continue eruzioni che attanaglieranno l’Etna, la cui roccia lavica darà vita alla città nera: Catania.

Il grande patrimonio della regione etnea non è esclusivamente legato al fascino che lo rende il più alto vulcano attivo della placca euroasiatica, ma ad un vero e proprio paradiso sotterraneo costituito da un’amplia rete di cunicoli dalla lunghezza variabile. Si formano in seguito ad eruzioni di tipo effusivo; il magma viene espulso sotto forma di lava, che raffreddandosi da origine a vere e proprie gallerie più o meno profonde spesso lunghe chilometri.

Il caso più emblematico è la cosiddetta grotta del gelo situata nel comune di Randazzo (CT) sul versante nord-occidentale dell’Etna a circa 2040 metri, generata dopo la famosa eruzione del 1614 durata ben dieci anni.

Il motivo per cui questa grotta spicca tra le numerose altre è da individuare al suo interno, che nasconde una caratteristica molto particolare: la presenza di un ghiacciaio perenne!  Ritenuto il ghiacciaio perenne più a sud d’Europa viene chiamata “del gelo” proprio perché la temperatura non sale mai sopra -6°C, neppure nei mesi più caldi dell’anno. La grotta agli occhi dell’escursionista si presenta con il suolo completamente ghiacciato che a tratti assume le sembianze di un lago, accompagnato da una cornice di stalattiti e stalagmiti di ghiaccio che spesso si saldano tra loro formando splendide colonne, quasi come se la natura abbia voluto di proposito abbellire questo magico posto di appena trecento anni.

Seppur il suo stato di salute non è dei migliori, con una graduale riduzione volumetrica di ghiaccio, rimane sicuramente uno dei posti più caratteristici d’ Europa, protagonista di un meraviglioso ossimoro naturale: fuoco freddo o ghiaccio bollente.

Christian B.

Etna
Etna – fonte: etna3340

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