Elicriso italico

Elicriso italico

Elicriso italico

L’elicriso italico  (Helichrysum italicum) è una pianta officinale appartenente alla famiglia delle Asteraceae.

Il nome scientifico Helichrysum deriva dai vocaboli greci «hélios» che significa sole e «khrusòs» che significa oro. Questi si riferiscono alla tinta delle infiorescenze che sono gialle brillanti.

Proprio per questo suo giallo molto intenso, questa pianta è anche nota come fiore del sole.

Un altro appellativo tipico di questa specie è perpetuino o semprevivo. Questi soprannomi derivano dal fatto che i suoi capolini (fiori) sono molto resistenti e durano a lungo insieme al loro profumo a al loro colore.

Distribuzione e habitat

Il genere Helichrysum ha origine in Europa, Asia e Africa e comprende più di 500 specie, di cui 25 spontanee nella zona del Mediterraneo. Tra queste specie spontanee rientra l’Helichrysum italicum.

È una pianta che predilige habitat aridi e rocciosi. Cresce soprattutto in aree assolate e spesso in zone incolte, ma può trovarsi anche a mille metri di altitudine, in luoghi più freddi e umidi.

Specie tipica delle garighe costiere.

In Italia è particolarmente diffusa nel sud e nelle isole.  

Descrizione botanica

  • PORTAMENTO : è una pianta perenne, ramificata fin dalla base, che forma cespugli che raggiungono solitamente un’altezza di 40-50 cm. Le ramificazioni sono di colore grigio-biancastro e sono tomentose.   
  • FOGLIE : Le foglie sono alterne, strettamente lineari, lanceolate, bianche. Entrambe le superfici della foglia sono ricoperte da una lieve peluria. Presentano i margini piegati verso il basso.
  • FIORI : infiorescenza a corimbo costituita da 10-15 capolini. Questi ultimi sono formati da un involucro ricco di brattee sub-triangolari, con apice acuto e con superficie glabra. All’interno dei capolini si trovano i fiori di colore giallo chiaro. Emanano un profumo molto intenso. Fiorisce in piena estate, da Luglio ad Agosto.
  • FRUTTI : il frutto è un achenio ovale-allungato con la superficie caratterizzata da numerosi tubercoli.
foglie elicriso
fiore elicriso

Utilizzi dell'elicriso

L’elicriso, fin dai tempi dell’antica Grecia, è sempre stato notevolmente apprezzato per le sue proprietà lenitive ed antibiotiche, e per il suo elevato contenuto di flavonoidi (potenti antiossidanti).

Oggi trova impiego in più ambiti:

  • nell’ambito cosmetico
  • nell’ambito culinario. I fiori e le foglie di elicriso sono infatti caratterizzati da un aroma che ricorda la liquirizia e la camomilla, per questo l’elicriso è utilizzabile in cucina per aromatizzare diverse preparazioni.
  • spesso questa pianta viene utilizzata per scopi ornamentali in quanto si presta a formare decorazioni di fiori che si conservano inalterate anche dopo la disidratazione.
  • È possibile estrarre un’olio che è noto per le sue proprietà antistaminiche, lenitive, antinevralgiche, decongestionanti e antiasmatiche.

Simbologia

Nel linguaggio floreale elicriso significa «amore che non ha fine». Questa simbologia è dovuta alla lunga durata dei fiori, che rimangono inalterati addirittura per anni grazie alle numerose brattee a scaglie che proteggono tutt’attorno le corolle. Proprio per questo motivo l’elicriso viene comunemente chiamato anche «perpetuino».

Nella Magna Grecia questo fiore era un simbolo di immortalità ed eternità. Per tanto, tale fiore veniva spesso usato per decorare i matrimoni oppure per decorare le tombe dei defunti. Per simboleggiare il ricordo eterno di quest’ultimi.

Curiosità

L’elicriso è inoltre molto popolare perchè viene ritenuto un potentissimo porta fortuna.
Un antico proverbio infatti dice “Di fortuna resti intriso, chi si adorna di elicriso”.

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