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Dopo il favonio arriverà la neve fino a quote molto basse; vediamo nel dettaglio dove potrà nevicare.

⛅️☀️🌺❄️ METEO NORD ITALIA, GIORNATE VENTOSE ED ATMOSFERA STABILE E SOLEGGIATA CHE CI ACCOMPAGNERANNO FINO A GIOVEDÌ 18 MARZO, POI LA NEVE POTREBBE FAR LA SUA COMPARSA FINO A BASSA QUOTA TRA VENERDÌ E SABATO SOPRATTUTTO TRA PIEMONTE, LOMBARDIA, EMILIA ED INTERNE LIGURI ☁️ 🌧 ❄️

Fabio Fioramonti

È senz’altro una Primavera “bizzarra” quella a cui stiamo assistendo proprio in prossimità del suo equinozio astronomico, del resto è lecito aspettarsi una maggior dinamicità atmosferica alle nostre latitudini in questo periodo dell’anno.

La nostra penisola allo stato attuale resta sotto il continuo afflusso di aria fredda d’estrazione artica che evolve in sede mediterranea con traiettoria NE/SE; l’aria fredda proveniente da oltralpe trova dinanzi a se l’ostacolo orografico alpino schermando in parte da nuvolosità e precipitazioni i versanti padani, i quali si ritrovano sottovento di ricaduta (Favonio) che concedono giornate limpide e ben soleggiate con un netto miglioramento della qualità dell’aria respirabile, facendo evolvere rapidamente nubi ed associate precipitazioni verso le regioni del Medio Adriatico e Sud Italia.

Un secondo impulso di aria fredda è atteso a partire dalla giornata di Mercoledì, seguirà nella sua evoluzione i sistemi perturbati avvenuti fino ad oggi, momento in cui si assisterà ad un nuovo rinforzo della ventilazione di favonio sulle regioni settentrionali e fase perturbata con nuove nevicate fino a bassa quota sulle regioni del Medio Adriatico e Sud Italia, soprattutto nei settori adiacenti all’Appennino centro meridionale; e non è finita qui.

A partire da Giovedì sera una nuova offensiva di aria fredda d’origine artica metterà nel mirino il Mediterraneo, ma questa volta con traiettoria d’evoluzione più occidentale rispetto alle precedenti, da questa dinamica si assisterà all’interazione tra massa d’aria fredda in afflusso e risposta con le acque superficiali del mediterraneo occidentale, dando vita ad un centro di bassa pressione da contrasto che si posizionerà tra Mar Ligure e golfo del Leone.

Come mostrato dalla sinottica in allegato in fig.2, la formazione del minimo depressionario sui bacini di mare di Ponente sarà alimentato da aria fredda in quota e risposta di richiamo di ventilazione più umida e temperata dai quadranti meridionali nei bassi strati dell’atmosfera, esso sarà responsabile questa volta di una fase di maltempo destinata dapprima alle regioni di Nord Ovest in successiva evoluzione alle regioni centrali tirreniche nella giornata di Sabato 20.

La distribuzione geografica delle precipitazioni attese e della loro intensità desta ancora qualche incertezza al previsore, poiché la formazione di minimi secondari non è affatto da escludere, ed al momento bisogna limitarsi ad una bozza previsionale della fenomenologia attesa per il periodo in questione.

La formazione del minimo depressionario con perno tra Mar ligure e Corsica andrà a causare un aumento di nubi a sviluppo termoconvettivo (cumuli, cumulonembi) ad iniziare dal Levante Ligure ed alta Toscana sin dalla serata di Giovedì, con piogge a carattere di rovescio localmente a sfondo temporalesco, in estensione nella notte su Venerdì ai settori di pianura della bassa Lombardia, Veneto ed Emilia. Le precipitazioni attese non appaiono al momento distribuite in maniera omogenea, quindi ci aspettiamo piogge a carattere di rovesci a “macchia di leopardo” nelle zone sopracitate.

POSSIBILI NEVICATE ZONE COINVOLTE

L’aria umida di richiamo connessa al centro di bassa pressione con perno sul ligure transitando su uno strato di aria fredda e secca accumulatosi in Val Padana consentirà lo sviluppo di rovesci nevosi fino a quote di alta pianura (200-300m) specie tra Piemonte-Lombardia-TrentinoAA- località adiacenti all’Appennino centro settentrionale; ricordiamo che nel periodo primaverile gli episodi nevosi possono avvenire anche con temperature al suolo che non lo consentono (positive), poiché esse sono indotte da nubi simil temporalesche che si generano dal contrasto in libera atmosfera tra due masse d’aria ben distinte, nel caso di precipitazioni intense possono consentire un maggior riversamento al suolo dell’aria fredda presente nei piani alti dell’atmosfera, per questo si definiscono nevicate per “rovesciamento/induzione”; e ciò avverrà nelle regioni suddette proprio tra la mattinata di Venerdì e Sabato mattina.

La cartina in allegato in fig1 vuole essere puramente indicativa sulla distribuzione geografica relativa agli accumuli nivometrici attesi sulle regioni di Nord Ovest entro la giornata di Sabato, ma al momento non possiamo escludere rovesci di neve in grado di apportare accumuli anche su città come Cuneo, Asti, Alessandria, settori pedemontani della Lombardia centro occidentale, interne liguri; oltre che su Alpi e Prealpi.

Seguiranno appositi post di Nowcasting in pagina in cui potrete segnalare in tempo reale le condizioni atmosferiche dalla località in cui vi trovate.

In allegato:
Img 1 Mappa indicativa e relativa a possibili accumuli nivometrici attesi entro le prime ore di Sabato sulle regioni di Nord Ovest, elaborata dal modello ad alta risoluzione #Arpege.

Img 2 Mappa sinottica illustrata ed elaborata dal modello americano #GEFS che mostra la dinamica perturbata a carattere freddo che consentirà la fase di maltempo attesa per Venerdì 19 Marzo.

HaveANiceDayToAll

Relatore:FF

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