Dicembre/gennaio/febbraio mesi di una stagione che non sapremmo definire


Fabio Fioramonti,
Buongiorno e buon inizio settimana, sono giorni in cui si sperava in qualche timido segnale dalla modellistica previsionale di riferimento in merito ai primi tentativi di scambi di calore di tipo meridiano tra basse latitudini e latitudini polari (fase atmosferica tipica di fine inverno) , in grado per lo meno di “dinamicizzare” l’atmosfera in sede “mitteleuropea” e mediterranea; ma ciò non si intravvede neanche nel medio termine.

Situazione barica a scala europea


Gran parte dell’Europa centro meridionale è alle prese con una figura barica garante di stabilità atmosferica quale l’Anticiclone delle Azzorre, come mostrato dalla sinottica in figura 1 esso risulta quasi “piallato” poco a largo della penisola iberica, con la sua “radice” ben salda nella sua sede d’origine (Isole Azzorre) impossibilitato ad espandersi in moto meridiano verso Nord a causa dell’impeto del flusso perturbato Atlantico che continua ad imperversare a suon di vortici ciclonici e conseguenti fasi di maltempo sugli stati settentrionali europei, andando a rafforzare ulteriormente le vorticità in sede polare il quale risulta ancora molto compatto totalmente indisturbato in sede, di conseguenza “obbliga” l’anticiclone a distendersi lungo i paralleli e quindi sul Mediterraneo occidentale rendendo velleitario ogni tentativo di ondulazione del flusso perturbato Atlantico verso le nostre regioni.
Descrivere le dinamiche atmosferiche future in sede mediterranea risulta decisamente “monotono” anche per gli addetti ai lavori e può sembrare anche “ripetitivo” per certi versi, nel senso che almeno fino all’ultima settimana del mese corrente non si scorgono novità rilevanti dal punto di vista barico e soprattutto risulta difficile ipotizzare ad oggi svolte perturbate in grado di apportare quanto meno piogge ben distribuite sulla nostra penisola, le quali risulterebbero “preziose” dal momento in cui la vegetazione mostra i primi segnali di risveglio alle basse quote con alberi in fiore in netto anticipo rispetto al calendario; anche perché sperare in un “colpo di coda invernale” con episodi di freddo fino ad ora mai sperimentato in questa stagione sarebbe più deleterio che mai!

Tempo previsto per le regioni del Nord Italia



Se nel Weekend appena trascorso e nella giornata odierna l’atmosfera specie sulle regioni di Nord Ovest è condizionata dal transito di nuvolosità più o meno compatta con annesse deboli pioviggini sulle regioni esposte (Liguria e Versilia) causata dal richiamo di ventilazione umida e temperata dai quadranti meridionali connessa al transito di un cavo d’onda perturbato di origine atlantica oltralpe, dalla giornata di Martedì almeno fino a Venerdì si assisterà ad una nuova rotazione dei venti che si disporranno nuovamente da Nord garantendo nuovamente condizioni di tempo ampiamente soleggiato con atmosfera limpida e nubi alte in transito in un contesto ventoso per venti di Favonio in ricaduta dal comparto alpino.
Successivamente volgendo lo sguardo al prossimo Weekend si assisterà ad una nuova decisa espansione dell’Anticiclone delle Azzorre alimentato da aria calda d’estrazione subtropicale, la quale transitando sulle acque superficiali piuttosto fredde dei nostri mari di Ponente rinnoveranno nuovamente condizioni di nuvolosità da “contrasto” sulle regioni di Nord Ovest ed alta Toscana.
Temperature ben al di sopra della media stagionale per tutto il periodo preso in esame, con valori diurni spesso vicini se non al di sopra dei +15 gradi e valori minimi che raramente andranno sotto lo zero.
In allegato
Fig 1 Immagine sinottica illustrata elaborata dal modello europeo #Ecmwf in merito al transito del debole cavo d’onda perturbato di origine nord Atlantica che attraverserà la nostra penisola tra martedì e Giovedì, sostenuto da moderate correnti settentrionali. (Favonio sulle regioni di Nord Ovest)
Fig 2 Dinamica supportata anche dal modello americano #Gfs
Fig 3 Sinottica illustrata che mostra una nuova espansione dell’anticiclone delle Azzorre in sede mediterranea e flusso perturbato Atlantico “sparato” alle alte latitudini, modello europeo #Ecmwf
Fig 4 Spaghi meteo su media previsionale #Ensemble illustrati, relativi al piano isobarico 850hpa del paese dalla quale scrivo (pedemontana comasca).

Fig. 1

Fig. 2

Fig. 3

Fig. 4

HaveANiceWeekToAll

FF

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