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Cirneco dell’Etna

by Eleonora Badalamenti
cirneco dell'Etna

Cirneco dell'Etna

Il Cirneco dell’Etna è una razza canina autoctona della Sicilia. Si dice sia uno dei cani più antichi attualmente esistenti.

Il Cirneco rientra nella lista dei cani da caccia definiti di tipo primitivo (i cani primitivi costituiscono il quinto gruppo della divisione delle razze canine della Federazione cinologica internazionale (FCI)).

 È una razza che è stata poco manipolata geneticamente nel corso della sua storia millenaria.

Il Cirneco è particolarmente leggero e veloce , viene impiegato principalmente per la caccia al coniglio selvatico e alla lepre. Può raggiungere i 40/45 km/h nella corsa.

Il suo aspetto è flessuoso ed elegante ma allo stesso tempo solido e resistente.

Etimologia del nome Cirneco dell'Etna

L’etimologia del nome “Cirneco” non è unitaria. C’è chi sostiene derivi dal nome dalla città di Cirene (un’importante città dell’antica Grecia). Secondo altri invece il nome “Cirneco” deriva dal termine “charnigue” o “charnegre”, che in spagnolo vuol dire “cacciatore di conigli”.

Denominazione geografica

La denominazione geografica della razza è dovuta al fatto che le documentazioni più antiche sul cirneco, relative alla sua presenza in Sicilia, ce lo mostrano esistente ad Adrano, città sita proprio alle falde dell’Etna.

Storia del Cirneco dell'Etna

Il Cirneco dell’Etna è una delle più antiche razze italiane. Ricerche molto recenti hanno testimoniato la presenza di questa razza molti secoli prima della venuta di Cristo. Sono state infatti rinvenute monete ed incisioni che lo raffigurano risalenti al 1000 a.C.

Secondo la storia questa razza si sarebbe diffusa in Sicilia durante la dominazione Fenicia e con molta probabilità le sue origini derivano dagli antichi cani da caccia che venivano allevati in età faraonica nella Valle del Nilo.

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Curiosità sul Cirneco dell'Etna

La leggenda narra che il Cirneco dell’Etna derivi dal dio egizio Anubi. Da qui il cirneco dell’Etna trae la sua etichetta di “cane dei faraoni”.

Un’altra curiosità su questo cane è che era considerato il servitore prediletto del dio Adrano, ovvero un’antica divinità sicula.

Descrizione

Il Cirneco dell’Etna presenta una figura snella e slanciata che gli conferisce eleganza ed un ottimo equilibrio. Questa sua figura gli consente di affrontare con equilibrio e destrezza i terreni più impervi.

  • Peso : tra i 10 e i 12 Kg.
  • Altezza : gli esemplari maschi possono raggiungere i 50 cm di altezza al garrese , mentre le femmine generalmente non superano i 45 cm di altezza al garrese .
  • Struttura : rientra tra le razze di taglia media. Presenta una struttura snella ma muscolosa. Ossatura e muscolatura sono ben proporzionate, il corpo è infatti flessuoso e delicato, merito di anche strette. Ha una struttura ossea simile a quella dei levrieri ma risulta più robusta e leggera.
  • Testa : presenta fronte lievemente bombata. Il cranio è piatto, allungatoed ovoidale.
  • Muso : il muso è dritto.
  • Orecchie : le orecchie sono puntute , triangolari, larghe ed erette.
  • Zampe : le zampe sono lunghe, forti e devono presentarsi in perfetto appiombo.
  • Coda : coda dall’attaccatura bassa, portata a sciabola.
  • Pelo : il pelo è corto/raso e liscio.
  • Colore : può essere fulvo , color sabbia uniforme o anche con macchie bianche, oppure isabella, ovvero una tonalità tra il giallo ed il marrone. Può presentare lista bianca in fronte, al petto, zampe bianche, punta della coda bianca e ventre bianco.
cirneco dell'Etna

Comportamento del Cirneco dell'Etna

Al di là della sua innata propensione venatoria, il Cirneco è anche un ottimo cane da compagnia: buono, leale e particolarmente devoto al padrone. Ha un carattere indipendente, ma nonostante ciò è un cane estremamente recettivo all’addestramento.

Il suo senso più sviluppato è sicuramente l’olfatto che mette in mostra durante la caccia.

Longevità del Cirneco dell'Etna

È una razza rustica e molto longeva. Può raggiungere i 18-20 anni di vita. La poca manipolazione dell’uomo , nel corso degli anni di sviluppo di questo esemplare, l’ha reso un cane che non soffre di particolari patologia di carattere ereditario.

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