Centro-Sud verso l’ondata di caldo più intensa dell’estate?

Ben ritrovati, dopo un lungo susseguirsi di masse d’aria di matrice subtropicale, nei giorni scorsi l’abbassamento di latitudine del flusso zonale ha permesso un temporaneo ricambio d’aria su parte del Mediterraneo. Molto ai margini di questo rimescolamento si sono ritrovate le regioni meridionali, che non hanno sperimentato alcun calo termico significativo. Ed è proprio da questa situazione di partenza che potrebbe giungere, seppur non troppo duratura, la più intensa ondata di caldo della stagione per il Mediterraneo centro-orientale, e dunque anche per le nostre regioni del Centro-Sud.


I principali centri di calcolo proiettano l’allungamento verso Nord-Est di un promontorio di matrice africana nel corso della nuova settimana, con l’apice nella seconda parte. A far scaturire tale manovra sono e continueranno ad essere alcune circolazioni secondarie in sede atlantica, a ridosso della penisola iberica, ripescate dalla circolazione principale e dunque accompagnate dall’affondo di aria più fresca di matrice oceanica sull’Europa occidentale.

Sinottica prevista per mercoledì 26 agosto dal modello Ecmwf. Fonte Meteociel


In questa dinamica rimarrebbero in terra di confine le regioni settentrionali, mentre le Isole già nella giornata di martedì si vedranno sorvolate da isoterme pari e localmente superiori a +25°C alla quota isobarica di 850 hpa. Per le regioni del Centro e del Sud peninsulare occorrerà attendere un giorno in più.
In linea generica, vista la distanza temporale, tali valori in quota e la disposizione della massa d’aria garantirebbero temperature massime al suolo superiori ai 40°C nelle aree interne e sui settori interessati dai venti di caduta (con ogni probabilità i versanti esposti a Nord, Nord-Est ed Est delle regioni interessate). Sarebbero altresì probabili minime oltre i 28-30°C sui settori collinari e costieri dei versanti interessati dalla compressione adiabatica. Tali valori sarebbero possibilii già a partire da martedì (mercoledì per le regioni peninsulari).

Meteogrammi Ens/spaghi su base Ecmwf per le temperature a 850 hpa previste per i prossimi giorni sulle città di Roma, Bari, Cagliari e Palermo. Fonte Consorzio LaMMA


Visto, però, lo spread prossimo allo zero tra i vari scenari delle ens modellistiche, possiamo spingerci fin sulla seconda parte della settimana per capire quali valori potrebbero essere raggiunti, tenendo conto di un margine di rettifica di 1-2°C in quota (del tutto normale su un modello previsionale man mano che si avvicina all’evento). Al momento, per i pricipali centri di calcolo, l’isoterma di +28°C a 850 hpa sarebbe in grado di scorrere, tra giovedì e sabato, dapprima sulle due Isole maggiori, in seguito sul Sud peninsulare e, per compressione della massa d’aria, sul medio Adriatico. Tale scenario, con scarsa o nulla nuvolosità, proietterebbe valori massimi al suolo nelle zone interne ed orientali di Sardegna, Sicilia, Puglia, Basilicata e Calabria fin sui 44-45°C, oltre i 40°C nei fondovalle del medio Adriatico.

A supporto di tale scenario ci sarebbe l’EFI (Extreme Forecast Index) di Ecmwf sulle temperature a 2 metri. L’indice fornisce indicazioni sulle aree in cui è probabile avere temperature massime anomale al suolo durante il periodo specificato: valori EFI superiori a 0,8 di solito indicano la probabilità di condizioni meteorologiche “molto insolite” o estreme. Nella fattispecie, come indicato dai grafici sottostanti, l’indice raggiunge il valore di 1 su un’ampia superficie tra le giornate di giovedì e sabato, indicando un’alta probabilità di temperature estreme o record per il modello di riferimento.

Carte EFI Ecmwf – temperature massime a 2 m per le giornate di giovedì 27 e venerdì 28 agosto. Fonte Ecmwf

Al momento ci sarebbero dunque i presupposti per poter parlare della probabile più intensa ondata di caldo stagionale per le regioni centro-meridionali, specie per quanto riguarda i potenziali valori che si possono registrare al suolo. Ondata di caldo che arriverebbe dopo due decadi di costante e moderato sopramedia termico proprio al Sud, nonostante le note di instabilità in entroterra e sulla dorsale, e che si protrarebbe fino alla giornata di domenica all’estremo Sud, stando alle indicazioni attuali dei modelli previsionali.
Non resta che aggiornarci nei prossimi giorni e seguire l’evoluzione di tale scenario qui su Naturalmeteo!

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *