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Centro Sud: segnali di scricchiolìo della bella stagione, ma prima…

Un saluto a tutti i lettori! Nelle ultime ore si è creato, attorno alle emissioni modellistiche, tanto fermento. Ciò perché si intravedono i primi segnali importanti di decadimento stagionale. Stagione che sulle regioni del Centro e in diverse aree del Sud peninsulare ha regalato poche piogge, e costretto al razionamento dell’acqua diversi comuni.

Una probabile rottura estiva, sulle regioni settentrionali anche marcata e forse definitiva, ha dunque risvegliato gli entusiasmi, ma non sarà immediato l’arrivo per le nostre regioni centrali e meridionali. Bisognerà attendere ancora alcuni giorni, valutare soprattutto gli effetti del passaggio del fronte vero e proprio e, infine, di eventuali residui post-frontali.

 

Situazione attuale

La situazione attuale a livello continentale vede un anticiclone di tipo ibrido, piatto lungo i paralleli, sull’Europa meridionale, mentre un jet stream ondulato sulle medie latitudini andrà via via ad accentuare i suoi meandri col passare delle ore, portando ad uno scambio meridiano verso i giorni finali del mese. Centro e Nord Europa sono già sede di passaggi instabili caratterizzati dal transito di depressioni.

Nei prossimi giorni sarà proprio l’affondo di una saccatura sull’Europa occidentale ad accendere gli ultimi giorni di piena estate sul Centro-Sud e sulle Isole. Salvo, poi, avere lo scorrimento della stessa saccatura verso Est, portando ad un importante guasto delle condizioni meteorologiche almeno sulle regioni centrali e Sardegna, meno incisivo sul Sud e sulla Sicilia. Di questo però, ne riparleremo più avanti. Ora andiamo nel dettaglio delle prossime ore.

 

Oggi e Domani

La giornata odierna vedrà splendere il sole quasi ovunque sulle regioni del Centro, del Sud e delle Isole, ad eccezione della Lunigiana, della Versilia e della Calabria interna e tirrenica, con la possibilità di addensamenti e locali deboli rovesci. Stesso scenario in serata.

La giornata di domani inizierà tranquilla quasi ovunque ad eccezione dell’alta Toscana e del medio- basso Tirreno, con addensamenti da sparsi a compatti, e la possibilità di locali brevi piovaschi a ridosso delle aree costiere. Nel pomeriggio graduale diradamento della nuvolosità nelle suddette zone, mentre qualche addensamento potrà apparire in area appenninica, senza fenomeni annessi. In serata sereno ovunque ad eccezione di Lunigiana, Versilia e medio- basso Tirreno, con nuvolosità sparsa.

 

Venerdì

Nella giornata di venerdì si farà sentire maggiormente l’apporto di aria calda e umida dai quadranti meridionali (secca sulle Adriatiche e sulle zone sottovento). Il richiamo sarà alla base di un primo guasto delle condizioni, anche importante sulle regioni del Nord. Sulle regioni del Centro, del Sud e delle Isole la giornata si avvierà all’insegna di ampie schiarite. Si avrà, però, anche la presenza di nuvolosità sulle regioni tirreniche, in particolar modo sulle aree costiere, e la possibilità di prime deboli precipitazioni sull’alta Toscana. Nel pomeriggio aumento di nuvolosità sulle aree interne di Toscana, Marche e sull’Umbria, con la possibilità di isolati rovesci, anche temporaleschi, su Lunigiana e Appennino Umbro-Marchigiano. Sul resto del Centro e del Sud, così come sulla Sardegna, aumento della nuvolosità in dorsale e aree interne senza fenomeni associati. In serata ripristino delle condizioni ovunque.

 

Accenno sul fine settimana

Nella giornata di sabato comincerà a spanciare verso l’Italia la saccatura affondata nelle ore precedenti ad Ovest. La prima parte del giorno vedrebbe fenomeni anche temporaleschi riguardare l’area Ligure e dunque l’alta  Toscana. Nel mentre, sulle altre regioni, l’effetto delle correnti meridionali si farà sentire con cieli sereni o al più solcati da stratificazioni sul Centro e sulla Sardegna. Nella seconda parte di Sabato aumenterà via via la nuvolosità sulle aree sopra citate, ma i fenomeni, di una certa entità e probabilmente temporaleschi, saranno ancora limitati alla Toscana settentrionale.

La giornata di Domenica chiuderà questa fase pre-frontale, con lo scorrimento graduale del fronte da Nord-Ovest verso Sud-Est. La prima parte del giorno vedrebbe un guasto delle condizioni su alto Tirreno e Sardegna, mentre le restanti regioni centrali verrebbero interessate nella seconda parte. Sul Sud e sulla Sicilia sarebbe, invece, una ulteriore giornata soleggiata e calda, specie nelle aree sottovento. La nuvolosità, qui, farebbe la sua comparsa solo nella serata di Domenica.

Per una questione di media attendibilità, ritorneremo tra qualche giorno ad affrontare meglio il week-end e il transito del peggioramento.

 

Temperature

Le temperature subiranno un aumento già nella giornata di domani, in particolar modo sul versante Adriatico, nelle aree interne di Toscana, Lazio, delle regioni meridionali, della Sicilia e sulla Sardegna orientale, tutte aree sottovento alle prime correnti meridionali. I valori massimi nelle aree sopra citate potranno raggiungere picchi di 32-34°C, fino a 36-37°C nelle aree più calde delle due Isole maggiori. Sulle restanti aree costiere e pianeggianti massime sui 27-30°C.

Nella giornata di dopodomani continueranno ad aumentare le temperature. Nelle zone soggette a correnti di favonio o di garbino sarà percepibile anche l’aumento di temperatura nelle ore notturne. Le aree più calde risulteranno essere quelle adriatiche, ioniche, le zone interne del Centro, del Sud, della Sicilia, e le aree interne ed orientali della Sardegna. Nelle aree sopra citate si possono attendere picchi di 33-35°c, fino a 36-37°c sul Tavoliere, fino a 38-40°c nei punti più caldi delle due Isole Maggiori.

La giornata di Sabato risulterà la più calda nel complesso, soprattutto per le regioni Adriatiche, dove nelle aree maggiormente prese dal garbino si potranno raggiungere 36-38°C. Nelle restanti aree interne del Centro si potranno registrare picchi di 33-35°C, mentre nelle aree più calde delle due Isole maggiori si potranno ancora toccare picchi di 37-40°C.

Un calo è atteso a partire dalla giornata di Domenica dalle regioni centrali tirreniche e dalla Sardegna.

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