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Centro-Sud, insidiosa depressione in azione

by Nunzio Larosa

Il riversamento di aria fredda che nelle scorse ore ha raggiunto il Mediterraneo, ha sollecitato una  circolazione depressionaria che in queste ore stabilisce il proprio perno tra Sicilia e Calabria, traslando dallo Ionio al Tirreno. Gli effetti, però, sono già largamente apprezzabili su tutto il Centro-Sud.

Il profondo minimo depressionario tra Sicilia e Calabria prosegue la sua corsa verso il Tirreno, dove poi stazionerà

 

Le avvisaglie avute ieri mattina, con un esteso corpo nuvoloso che avvolgeva le regioni meridionali e dava adito qua e là a nevicate da addolcimento, hanno presto lasciato spazio a fenomeni intensi, sin da subito presenti sulla Sicilia. Sull’isola infatti non sono mancati i disagi, dovuti a quantitativi di pioggia non solo intensi, ma anche troppo abbondanti dopo una stagione invernale secca. Le zone maggiormente colpite sono state quelle del versante ionico, il Palermitano e il Trapanese.

Il maltempo si è poi messo in marcia verso la Calabria, anche qui con quantitativi di pioggia, dal pomeriggio, abbondantissimi specie lungo la dorsale e le aree pedemontane. Qui non sono stati, fortunatamente, segnalati disagi. In queste ore anche altre zone del Centro-Sud stanno venendo interessate dalle precipitazioni, in particolar modo quelle del medio-basso Adriatico.

Mappa che ritrae le precipitazioni cumulate nelle ultime 24 ore (fucsia brillante > 200 mm). Fonte: Radar DPC – Protezione Civile

 

Condizioni spiccatamente instabili

La giornata odierna vedrà condizioni di maltempo diffuso su tutte le regioni peninsulari del Centro-Sud, con piogge localmente intense su Abruzzo, Molise e Calabria ionica. Sulle due isole maggiori invece la traslazione del minimo permetterà al sole di fare capolino sulle aree occidentali della Sardegna e sulla Sicilia centro-meridionale.Temporanea cessazione dei fenomeni in serata a partire da Sud-Est.

La giornata di domani vedrà invece un maggior coinvolgimento delle aree tirreniche a favore di quelle ioniche. Condizioni spiccatamente instabili interesseranno, nella prima parte della giornata, la Sardegna, il medio-alto Adriatico, i settori esterni di Lazio e Campania e il basso Tirreno. Nella seconda parte di giornata un ramo di occlusione potrebbe scorrere sulle estreme regioni meridionali, apportando un veloce peggioramento delle condizioni su Sicilia e Calabria. Ancora instabile su Sardegna orientale, Marche, Abruzzo.

Nella giornata di sabato nubi e precipitazioni a carattere più disorganizzato recheranno ancora disturbi sulle regioni del Centro e del Sud.

Quota neve in netto rialzo

Un discorso a parte merita l’aspetto neve: a causa della sovrapposizione e successiva spinta di una massa d’aria mite sopra una più fredda, si potrà ancora assistere a qualche fioccata a bassissima quota, ma in un contesto di forte aumento termico col passare delle ore. Oggi le nevicate cadranno, sull’Appennino centrale e sulla Sardegna, a quote inizialmente comprese tra 400 ed 800 metri, salvo subire un brusco aumento della quota limite via via da Sud. Sull’Appennino meridionale invece abbondanti nevicate saranno possibili solo sulle cime superiori ai 1300/1500 metri. All’incirca questa quota, col passare delle ore, potrà estendersi alle restanti zone appenniniche.

 

Buone prospettive

Settimana prossima l’alta pressione sposterà l’asse verso l’Atlantico. Ciò potrebbe aprire alla possibilità di una nuova discesa di aria fredda questa volta di origine artica diretta all’Europa occidentale. Ne potrebbero seguire nuovi spunti interessanti anche per il Mediterraneo.

 

Nunzio Larosa

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