Carrubo : descrizione e utilizzi

Il carrubo (Ceratonia siliqua) è una specie legnosa sempreverde appartenente alla famiglia delle Fabaceae.

Conosciamolo meglio!

Distribuzione e habitat

Il carrubo è originario dell’Asia minore e della Siria e si colloca tra le specie che hanno accompagnato le civiltà mediterranee.

In Italia si rinviene allo stato spontaneo in tutta la penisola, crescendo soprattutto nelle aree più calde, quali la Sicilia e la Sardegna.

Il carrubo è una specie xerofila e termofila che trova il suo optimum di crescita nelle macchie sempreverdi e nelle garighe estremamente calde della zona fitoclimatica del Lauretum caldo (Oleo-Ceratonion). Adatto a vegetare ad altitudini comprese tra 0 e 500 metri s.l.m., resiste agevolmente alle alte temperature estive sopportando anche i 40°. Non resiste benissimo al freddo, infatti temperature inferiori a -4°C possono provocare la morte delle piante giovani o causare danni alle radici, ai fiori e ai frutti delle piante adulte.

Il carrubo è una pianta molto rustica, adattabile a condizioni climatiche e pedologiche anche estreme. Con il suo possente apparato radicale riesce ad insediarsi quasi ovunque.

Ama suoli sabbiosi e ben drenati, si adatta facilmente a quelli limoso-calcarei e riesce a svilupparsi anche in terreni poveri e rocciosi.

carruba

Descrizione botanica

  • Portamento : è una specie legnosa sempreverde, dal tronco tozzo e corto, con chioma vaporosa ed espansa. Può raggiungere gli 8-10 metri di altezza. La corteccia è di colore bruno chiaro. La radice è un profondo fittone, dotato di piccole radici laterali.
  • Foglie : le foglie (10-20 cm) sono composte da un numero pari di foglie obovate, sub rotonde, coriacee, a margine intero, brevemente picciolate. Sono di colore verde scuro sulla pagina superiore e verde più chiaro su quella inferiore.
  • Fiori : i fiori sono riuniti in racemi fissati ai rami o anche lungo il tronco (in questo caso i petali sono assenti, hanno solo stami o ovari). È una specie dioica, ovvero a sessi separati.
  • Frutti : il frutto è una siliqua color cioccolato di 10-15 cm. A maturità si suddivide in vari segmenti chiamati “logge”, che racchiudono al loro interno un seme ciascuno di colore brunastro, appiattito.
foglie carrubo
fiore carrubo

Utilizzi

Il carrubo è ricco di proprietà benefiche. I principi attivi si trovano nei frutti, nei semi, nelle foglie e nella corteccia. Con questi è possibile realizzare dei decotti curativi che vengono utilizzati nei casi di infezioni intestinali e per attenuare le infiammazioni gastriche. Vengono realizzati anche dei prodotti di cosmetica a base di farina di carrube per il trattamento di pelli irritate ed arrossate, a ancora vengono realizzati sciroppi per le infiammazioni delle vie aeree.

Tra gli altri possibili utilizzi del carrubo troviamo:

  • Vasta coltivazione per fini zootecnici.
  • La farina di carrube è impiegata nell’industria dei dolciumi e dei lievitati ed inoltre viene utilizzata anche come addensante.
  • Per la preparazione di liquori e amari.
  • Grazie al suo possente apparato radicale è una specie molto utile per il consolidamento di scarpate e substrati frananti.
  • Il legno è moderatamente pregiato, ideale per lavori di tornio e intarsio.

Simbologia

Il carrubo viene ricordato come una pianta biblica. Nella Sacra Scrittura è indicato come la pianta sempre presente, anche nel deserto, che fornisce nutrimento sia agli uomini che al bestiame. Al carrubo infatti viene attribuito il simbolo di vita e di potenza.

Curiosità

  • Le carrube erano denominate cioccolato dei poveri. Queste venivano tostate in forno e costituivano il dessert nei periodi di crisi.
  • I semi del frutto, dato il loro peso costante, furono usati in passato dai gioiellieri come unità di peso nel commercio delle pietre preziose con il nome di “carati” (dall’arabo qirat).

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