Asparago selvatico : descrizione e utilizzi

L’asparago selvatico (Asparagus acutifolius) è un piccolo arbusto sempreverde appartenente alla famiglia delle Liliaceae.

Esistono varie specie spontanee che vengono chiamate asparagi selvatici, il vero e proprio asparago selvatico però è l’Asparagus acutifolius, chiamato anche asparago spinoso o asparago di bosco. Si tratta di uno dei più diffusi!

Inoltre è proprio dall’asparago selvatico che deriva l’asparago comune (ovvero quello coltivato).

Distribuzione e habitat

L’asparago selvatico è una specie che cresce spontanea nella fascia di vegetazione mediterranea e sub mediterranea. Si spinge dalla pianura fino ai 1300-1400 metri di quota.

È una specie rustica ed estremamente adattabile. Si rinviene nelle macchie, nei boschi sempreverdi e caducifogli, lungo le siepi, sugli affioramento rocciosi degli incolti.

È presente in praticamente tutte le regione italiane.

Descrizione botanica

  • Portamento : pianta perenne che può raggiungere la lunghezza di 1-1,5 m. I fusti sono legnosi alla base, spesso striscianti e lianosi. I cladodi (fusti trasformati) sono aghiformi, rigidi, con una spinula cornea di 1 mm all’apice, riuniti in fascetti di 4-12. Dal breve rizoma emergono i nuovi getti primaverili, con fusti teneri, detti turioni che sono edùli.
  • Foglie : le foglie sono ridotte a squame minute e la funzione foto sintetica è svolta dai fusti che si sviluppano nella loro ascella.
  • Fiori : i fiori sono verdi-giallastri, di appena 4-5 mm, su peduncoli di 3-8 mm.
  • Frutti : il frutto è una bacca verde, sub sferica di 5-6 mm, che a maturazione vira al verde-marrone.
Asparago selvatico
turione asparago selvatico

Utilizzi

Le proprietà officinali dell’asparago risiedono nelle radici. Queste vanno raccolte in autunno o in primavera e vanno lasciate essiccare al sole. Le proprietà di questa pianta sono principalmente diuretiche e depurative. Con queste solitamente si preparano dei decotti.

I giovani germogli (turioni), comunemente noti come asparagi , invece sono edibili e vengono utilizzati in molte ricette.

Inoltre, tra i vari principi attivi di questa pianta troviamo l’asparagina, una sostanza che sembrerebbe avere anche delle proprietà afrodisiache (si dice che i primi medici dall’antica Mesopotamia fino ai romani lo prescrivevano come potente afrodisiaco, da cui l’origine della parola “asparagos”, derivante dal greco e che significherebbe proprio “essere turgido”).

Simbologia

L’asparago selvatico , originario dell’Asia, era conosciuto dagli antichi Egizi già nel 5.000 a.C… Questi raffiguravano l’asparago sulle piramidi, a dimostrazione di quanto fosse importante la pianta, non solo per uso alimentare, ma anche come medicamento. Furono proprio gli Egizi a diffondere l’asparago in tutto il Mediterraneo e furono gli antichi Romani a sfruttarne le proprietà.

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