News e Curiosità su Meteo, Natura e Scienza
Apparato radicale
L’apparato radicale è costituito dall’insieme di radici di una pianta, esso si sviluppa nella regione ipogea, ovvero sottoterra.
Le radici svolgono numerose funzioni:
- ancoraggio/sostegno
- assorbimento e trasporto di acqua ed elementi nutritivi
- accumulo di sostanze di riserva
- conduzione della linfa
- sintesi ormoni
L’apparato radicale è collegato al fusto della pianta mediante il colletto. Da questo diparte il fittone, ovvero l’asse primario dell’apparato, dalla quale si diramano radici più piccole note come radici secondarie e radici terziarie.
Morfologia delle radici
Anatomicamente parlando la radice è composta dalle seguenti parti:
- Cuffia radicale o caliptra : presenta la forma di un cappuccio e protegge il meristema apicale nonché favorisce la penetrazione della radice nel terreno.
- Meristema apicale : il meristema è un tessuto costituito da cellule indifferenziate da cui si originano i tessuti definitivi. I meristemi apicali mantengono allo stato meristematico le due opposte estremità della pianta e ne assicurano l’accrescimento.
- Zona di allungamento : in questa zona avviene la distensione cellulare, qui le cellule aumentano di circa dieci volte le loro dimensioni iniziali.
- Zona di maturazione e di differenziamento : qui le cellule assumono forma e dimensioni definitive e si specializzano in un determinato compito, andando a formare i tessuti.
- Zona pilifera : questa è la zona di assorbimento di acqua e di sali minerali dal terreno mediante i peli radicali.
Tipologie di radici
Le piante possono avere diversi tipi di radici. Lo sviluppo di queste dipende da molti fattori tra cui:
– fattori genetici
– fattori abiotici (condizioni edafiche, tipo di substrato, disponibilità idriche, temperatura, ossigeno ,sali … )
– fattori biotici
– fattori di competizione
In base a questi fattori le radici possono assumere le seguenti forme:
- radice a fittone: presenta una radice principale di dimensioni notevolmente superiori alle radici secondarie. Queste scendono dritte nel terreno.
radici fascicolate: sono delle radici molto ramificate a forma di ventaglio, solitamente queste sono tutte più o meno della stessa grandezza.
radici tubercolate: risultano avere delle forme rigonfie. Svolgono la funzione di accumulo e riserva di sostanze.
radice avventizia: sono radici che non si sviluppano sottoterra e pertanto non svolgono funzione di assorbimento, queste infatti sono note come radici aeree. Svolgono la funzione di sostegno e di ancoraggio a superfici. (Es. edera)



