Saiga in inverno

La saiga

La saiga

Saiga in inverno

La Saiga, o antilope delle steppe, è un mammifero ungulato appartenente alla famiglia dei Bovidi. Questa specie è l’unica antilope presente nel continente europeo.

La saiga è decisamente unica nel suo genere e questo suo particolare naso la fa rientrare sicuramente nella lista degli animali più strani al mondo.

Scopriamola meglio insieme!

Origine

La saiga è una specie relitta (flora o fauna che in passato era ampiamente distribuita e attualmente risulta essere limitata a zone o ambienti ristretti, e il cui areale può risultare perciò frammentario) dell’ultima era glaciale. Nel Pleistocene era diffusa nelle fredde steppe dell’Europa e dell’Asia e aveva persino raggiunto Alaska e Canada.

Distribuzione e habitat

Rispetto al passato , oggi, l’areale della saiga è notevolmente diminuito. Oggi la si rinviene esclusivamente nelle steppe eurasiatiche della Russia e Mongolia. Il suo habitat è la steppa.

Descrizione

  • Dimensioni : in media la saiga presenta una lunghezza testa-corpo che varia dai 100 ai 140 cm e un’altezza al garrese di 70 cm. I maschi raggiungono un peso corporeo di 35-50 kg. Le femmine sono leggermente più piccole e raggiungono un peso corporeo di 23-40 kg. Il corpo della saiga risulta essere snello ed esile.
  • Manto : la saiga è ricoperta da un vello fitto e lanoso costituito da peli esterni più lunghi e da un sottopelo più corto e morbido. Durante l’inverno il manto diventa più spesso e folto, inoltre, durante questa stagione fredda la specie presenta una specie di criniera sul collo. In estate il colore del manto va dal biondo al bruno-rossastro, con i fianchi più chiari e la parte inferiore biancastra. In inverno il manto è grigio-biancastro sulla parte superiore e biancastro su quella inferiore.
  • Coda : la coda è piuttosto corta, misura 6-12 cm e non presenta alcun ciuffo all’estremità.
  • Corna : solo nei maschi, sono presenti delle corna di colore chiaro, dall’aspetto traslucido e dall’estremità nera. Lunghe da 20 a 55 cm, sono leggermente piegate all’indietro a forma di lira e presentano da 12 a 20 anelli più spessi.
  • Zampe : la saiga è un ungulato (ovvero un animale dotato di zoccoli).
  • Muso : il muso della saiga è il suo tratto distintivo. Si presenta insolitamente rigonfio, flessibile e cadente, con le narici rivolte verso il basso. L’interno delle narici è fittamente ricoperto di peli e ghiandole mucose. Si ipotizza che questa sorta di proboscide costituisca un adattamento evolutivo legato alla tipologia di ambiente nella quale vive: durante le secche estati, il naso funziona come un filtro per bloccare l’accesso della polvere alle vie respiratorie inferiori; durante i freddi inverni, invece, l’aria respirata viene riscaldata all’interno della cavità nasale prima di proseguire verso i polmoni.
antilope saiga

Alimentazione

La saiga è un erbivoro. Predilige le graminacee ma si nutre anche di altre piante erbacee, di licheni e di arbusti. In estate, quando il contenuto di acqua nelle piante diminuisce, prediligono le specie succulente e basano i loro spostamenti anche sulla crescita di queste piante. Una particolarità sulle saighe è che sono in grado di bere anche acqua salata.

Comportamento

La saiga è un animale gregario e vive pertanto in branchi composti dai trenta ai quaranta membri.

Durante l’autunno e la primavera, i branchi si uniscono e formano mandrie da oltre mille esemplari pronti a migrare. Durante le migrazioni questi animali possono percorrere dagli 80 ai 120 chilometri al giorno. Quando si spostano si muovono formando una lunga fila, mentre quando pascolano si allargano a coprire un ampio fronte. I movimenti migratori delle saighe non seguono un andamento fisso in termini spaziali e temporali e non si verificano in tutta l’area di distribuzione.

Durante la stagione degli amori , che ha luogo a Dicembre e Gennaio, i maschi diventano particolarmente aggressivi tra di loro per la competizione sessuale. Le nascite avvengono verso Aprile e Maggio. Solitamente le saighe partoriscono massimo due gemelli. Parti più numerosi sono molto rari.

Durante l’estate la mandria si separa dando origine nuovamente a piccoli branchi.

Rischio estinzione

La saiga è una specie con un rischio di estinzione di livello critico. Attualmente si contano meno di 50.000 esemplari. In 10 anni si è registrata una diminuzione della popolazione di circa il 90%.

Una delle cause di questa forte diminuzione della popolazione è il bracconaggio. I bracconieri stanno infatti portando la Saiga all’estinzione, cacciando i maschi per le corna. Queste vengono utilizzate nella medicina tradizionale cinese e raggiungono prezzi elevati paragonabili a quelli del corno di rinoceronte o alle zanne di elefante.

Inoltre nel 2015 ci fu una terribile epidemia che decimò le popolazioni.

Curiosità

Sono state rinvenute delle incisioni su ossa e lastre di pietra che raffigurano l’animale con il suo caratteristico naso. Queste risalgono al tardo Paleolitico superiore, circa 14.000 anni fa. Ciò testimonia l’antichità di questa specie.

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