Analisi a larga scala in merito all’episodio invernale atteso dalla serata di Martedì

SETTIMANA CHE ESORDIRÀ ALL’INSEGNA DELLA MITEZZA, MA L’INVERNO BATTERÀ UN COLPO DALLA GIORNATA DI MARTEDÌ ***
Fabio Fioramonti,
Buongiorno e buon inizio settimana, se è vero che la giornata odierna farà registrare temperature massime ben oltre la media del periodo facendoci presagire in netto anticipo che la stagione primaverile sia proprio ai nastri di partenza, a partire dalla serata di Martedì 4 il mese di Febbraio ricorderà a gran parte di noi che è un mese invernale.
Dinamica: Come illustrato nella sinottica in figura 1 l’alta pressione responsabile della “Primavera anticipata” di questi giorni si defilerà momentaneamente sugli stati occidentali europei, la quale non trovando ostacoli di vorticità in sede britannica tenterà un’elevazione verso Nord, questa dinamica consentirà nel corso della giornata di Martedì la discesa di un nucleo di aria molto fredda di estrazione artico-continentale, che avrà come principale obbiettivo la penisola balcanica(ove si osserveranno isoterme negative di tutto rispetto) ed un parziale coinvolgimento delle nostre regioni del medio Adriatico e Sud Italia per poi evolvere già nella giornata di Giovedì verso l’Egeo.
I risvolti perturbati in sede italica si concentreranno per lo più sulle regioni del medio Adriatico e Sud Italia, specie settore Ionico a partire dalla serata di Martedì, considerando l’aria mite preesistente e quella in afflusso d’origine artica e quindi ben distinte tra loro, le zone d’Italia sopracitate diventeranno sede di contrasti atmosferici di tipo “eccelso” , con la possibilità di assistere a locali fenomeni convettivi proprio nella prima fase del peggioramento (Serata di Martedì) con annesse grandinate sulle regioni del medio Adriatico e quota neve in sensibile calo sul comparto appenninico 500/600m, la fase “clou” del peggioramento si concretizzerà nella giornata di Mercoledì quando il peggioramento si estenderà a gran parte del Sud Italia ove sono attese piogge a carattere di rovescio localmente a sfondo temporalesco specie su Puglia, Calabria Ionica e parte orientale della Sicilia.
Nevicate: Le nevicate connesse al transito di quest’avvenzione di aria fredda si materializzano sottoforma di rovesci, proprio a causa dei contrasti atmosferici attesi, la neve imbiancherà esclusivamente il tratto appenninico centro meridionale a partire da quote comprese tra 400/500m (serata di Martedì ) del settore abruzzese in calo fino a 200/300m nel corso della giornata di Mercoledì nelle zone interne, con possibili sconfinamenti anche su alcune zone di pianura di Marche, Abruzzo, Puglia garganica ,Molise e Basilicata; ribadiamo che le nevicate si presenteranno sottoforma di rovesci, quindi non è escluso che si possa assistere a nevicate o ad episodi di “Neve Tonda” (Graupel) anche su alcuni settori costieri con temperature positive (al di sopra dello 0).
Data la traiettoria dell’afflusso di aria fredda in questione, le regioni settentrionali e centrali tirreniche resteranno “sottovento” protette dall’arco alpino e dai rilievi appenninici, ragion per cui non si prevedono fenomeni precipitativi di rilievo, la neve cadrà abbondante sui versanti esteri delle Alpi a quote molto basse, mentre dalla serata di domani si assisterà ad una notevole intensificazione del vento di favonio questa volta a carattere freddo sulle regioni settentrionali, che soffierà anche con raffiche tempestose specie sulle zone pedemontane del Piemonte e della Lombardia; nella notte su Mercoledì data l’irruenza dell’avvenzione di aria fredda non è esclusa qualche precipitazione in “sfondamento” da Nord in prossimità dello spartiacque alpino centro occidentale (settore ossolano) con locali episodi di neve portata dal vento proprio sulle località adiacenti a quest’ultimo.
Da prestare attenzione al vento di favonio (vento di ricaduta dal comparto alpino) che nella giornata di Mercoledì soffierà in maniera impetuosa con raffiche che localmente potrebbero raggiungere i 50/60kmh sui versanti padani, e addirittura di oltre 80/90kmh nelle località poste oltre gli 800m di quota sul settore prealpino, nella mattinata di Giovedì fase di “calma di vento” si apprezzerà un calo termico diffuso specie nei valori minimi sulle regioni settentrionali per riversamento al suolo dell’aria fredda affluita ai piani alti dell’atmosfera (850hpa) che consentirà nottetempo estese brinate nelle aree rurali lontane dai centri urbani, e valori diurni più consoni alla stagione.
La dinamica invernale appena descritta a nostro giudizio non basta a salvare una stagione di cui le aspettative erano ben altre, ma se consideriamo che il “generale inverno” ha latitato su gran parte dell’emisfero boreale a causa di un Vortice Polare dimostratosi particolarmente “strong” girando come una trottola nella sua sede d’origine con poca se non nulla dispersione del freddo alle basse latitudini, quest’episodio invernale va vissuto appieno perché alle nostre latitudini le stagioni sono contraddistinte da episodi caldi o freddi che siano e dal momento in cui questa fase fredda seppur rapida che sia riporterà i fiocchi laddove sinora son mancati e un profumo di una stagione tanto “amata quanto odiata” meritava una descrizione che spero sia stata “esaustiva”.

Fig. 1

Fig. 2

Fig. 3

HaveANiceWeekToAll

FF

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