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Alta pressione africana e non azzorriana in estate

by Simone Mura

Alta pressione africana e non azzorriana in estate

Buonasera a tutti voi. Siamo nella prima metà di giugno e l’alta pressione di origine africana si è già palesata sul territorio italiano per ben tre volte nel corso degli ultimi trenta giorni. A dire il vero, nelle stagioni estive dal 2003 in poi, questa figura barica ha spesso e volentieri preso il posto dell’anticiclone delle Azzorre in area mediterranea, causando intense ondate di caldo verso la nostra penisola.
Con questo articolo proveremo a dare una spiegazione di questa “sostituzione”, per capire come mai sia molto più frequente la presenza dell’alta pressione africana invece di quella delle Azzorre nella stagione calda; per dare una spiegazione, partiamo dalle seguenti mappe esemplificative:

– Anomalie superficiali oceaniche relativa al 3 giugno 2022 (fonte tropicaltidbits.com)

Anomalia fredda in pieno Atlantico

– Isoterme (con temperature alla quota di circa 1.500 metri, fonte www.centrometeo.com) del giorno 11 agosto 2003, che per il nord Italia rappresenta uno dei giorni con le termiche più elevate di quella caldissima estate

11 agosto 2003, giornata caldissima al nord-ovest
Partendo dalle anomalie, si nota un aspetto molto importante per spiegare quanto appena introdotto, cioè l’anomalia fredda in pieno oceano Atlantico (evidenziata nella mappa): questo particolare è molto importante, in quanto laddove dovrebbe essere posizionata l’alta pressione delle Azzorre, nell’area delle omonime isole, è invece in auge una zona di pressione medio-bassa. La bassa pressione al largo delle coste portoghesi funge quindi da richiamo per la risalita dell’alta pressione africana, la quale punta l’Italia risalendo sul bordo orientale della suddetta zona di anomalia pressoria negativa.
 
La conseguenza si palesa quindi nella mappa di esempio del giorno 11 agosto 2003: isoterme molto calde risalgono verso l’Italia, andando a coinvolgere in maniera diretta la penisola. Non necessariamente viene coinvolto l’intero territorio nazionale, ma le frequenti espansioni dell’alta pressione africana fanno sì che spesso buona parte dell’Italia venga interessata da temperature molto elevate.
 
Quindi l’anticiclone delle Azzorre è sparito dalla scena? Assolutamente no! Soprattutto nell’ultimo decennio (così come accadeva negli anni 90 del secolo scorso), è spesso protagonista nella stagione invernale, quando si distende sui paralleli a causa dell’intensità del vortice polare.
 
Diciamo che questa ha voluto essere una breve spiegazione sul perchè la stagione estiva ha visto la “sostituzione” della figura altopressoria azzorriana con quella africana.
 
Vi ringrazio dell’attenzione, confidando che possa essere stato un utile articolo didattico per meglio comprendere le dinamiche estive riscontrate nel corso di questi ultimi anni.
 
Simone Mura

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