Alcune considerazioni sull’ondata di caldo africano in arrivo

🤒Fabio Fioramonti🤒

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Buon Mercoledì, tralasciando le possibili fasi temporalesche ancora di difficile localizzazione(di cui ce ne occuperemo con post appositi di nowcasting) attese nella giornata odierna almeno fino alla giornata di Sabato 22 Giugno sulle regioni di Nord Ovest, da Domenica i settori centro/settentrionali della penisola assisteranno alla prima vera ondata di caldo africano dell’estate 2019, sulla quale vanno fatte alcune considerazioni.
Il promontorio anticiclonico “dinamico” di origine nordafricana è propenso ad estendere “il suo raggio d’azione” sui bacini occidentali del mar Mediterraneo fino ad arrivare al cuore dell’Europa, esso è alimentato da aria sub tropicale di estrazione “pura”la quale vanta isoterme positive di tutto rispetto, tant’è vero che come illustrato in figura 2, prendendo come riferimento la giornata di Venerdì 28 Giugno possiamo notare che: ad un altezza di 1500m circa (850hpa) avremo isoterme superiori ai 20 gradi su gran parte dell’Europa centro-occidentale, con locali punte di +24/+26 ; che in soldoni significherebbero temperature massime in prossimità del suolo vicine ai 36/37 gradi sulle regioni del Nord Italia.
Gli effetti di questa ondata di caldo sul suolo italico vanno un attimo distinti, poiché, l’Italia orograficamente e climaticamente è un paese “complesso” ed ognuna regione gode di “ microclimi” a se, l’aria calda proveniente da Sud durante la sua evoluzione verso la penisola transiterà su mari di cui le temperature delle acque superficiali appaiono ancora “sottomedia” per la stagione, quindi sarà lecito aspettarsi della nuvolosità da contrasto specie sui settori costieri occidentali della penisola, nella fattispecie episodi di “maccaja” (nubi basse che apportano pioviggini) saranno possibili sulla costa ligure e della versilia ad esempio, oppure temporali ad evoluzione rapida ma molto intensi di “calore” che si svilupperanno sui rilievi alpini causati dall’alto tasso di umidità che l’anticiclone porta con se, poi il caldo quello fastidioso nelle grandi città esaltato dalle cosiddette isole di calore (zone industriali) ed infine il caldo più sopportabile delle località poste sui litorali grazie alla brezza marina.
Insomma per la settimana prossima ci sarà da “fare i conti” con le “unghie” dell’Estate 2019, un’ondata di caldo “lecita” se consideriamo che viviamo a latitudini mediterranee e quindi soggette ad episodi atmosferici simili, ovviamente c’è chi se la passerà peggio/meglio (a seconda dei punti di vista) con la sensazione di “caldo opprimente” ad esempio la penisola iberica ed i settori centrali d’Europa (Francia e Germania) dove i 40gradi nel corso del periodo suddetto non saranno utopia!
Augurando a tutti di godersi al meglio questa parentesi estiva e “fortunati” saranno coloro che la trascorreranno in riva al mare o a bordo piscina, ed invito quelli come me a portar pazienza se la trascorreranno in ufficio con il solo refrigerio del condizionatore 😅.
In allegato:
Img 1 Emissione modellistica del modello europeo #Ecmwf in merito all’espansione anticiclonica di origine nordafricana attesa durante il corso della prossima settimana sui settori centro occidentali europei.
Img 2 Temperature attese a 850hpa (1500m circa) nella fase di massima espressione anticiclonica in Europa.
Img 3 Spaghi meteo su media #Ensamble illustrati relativi alla verticale del piano isobarico 850hpa del paese dalla quale scrivo (pedemontana comasca)

Fig. 1

Fig. 2

Fig. 3

Fabio Fioramonti

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